Furbetti del cartellino? Ben 7mila indagati, costano all’Italia 5miliardi all’anno: “E’ una vergogna per i disoccupati ed i colleghi onesti”

Roma
10:30 del 17/01/2017
Scritto da Gregorio

I CARTELLINI SONO L'ULTIMO PROBLEMA DELLA PA ITALIANA. I VERI FANNULLONI HANNO SEMPRE I CARTELLINI PERFETTAMENTE A POSTO PROPRIO PERCHÉ SANNO CHE I LORO RESPONSABILI APPROFITTEREBBERO VOLENTIERI DI QUALUNQUE OCCASIONE PER LIBERARSENE. 
COME LE LEGGI CONSENTONO DA SEMPRE, ANCHE SENZA LA RIDICOLA RIFORMA MADIA. UNA RIFORMA SCRITTA COI PIEDI DA GENTE CHE PROBABILMENTE NON HA MAI LAVORATO DAVVERO IN VITA SUA E CERTAMENTE MAI IN QUEI SETTORI DELLA PA DOVE SI LAVORA SUL SERIO E MOLTO PIÙ DURAMENTE CHE IN QUALUNQUE SETTORE PRIVATO.
I VERO SCOPO DELLA POLEMICA SUI CARTELLINI È SCREDITARE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PER AVERE IL CONSENSO SU LEGGI CHE NE DEPRIMANO ULTERIORMENTE IL RUOLO, AFFINCHÉ CHI HA IL POTERE POLITICO POSSA AVERE MANO LIBERA COL DENARO E I PATRIMONIO PUBBLICO NONCHÉ CON L'AMBIENTE E IL TERRITORIO.

Furbetti del cartellino? Ben 7mila indagati, costano all’Italia 5miliardi all’anno: “E’ una vergogna per i disoccupati ed i colleghi onesti”

“Licenzieremo i dipendenti in 48 ore” tuonava a gennaio il premier Matteo Renzi, promettendo l’impossibile con provvedimenti rapidi e inapplicabili. Inapplicabili perché a farsi un giro di telefonate tra le varie amministrazioni pubbliche coinvolte si scopre che è tutto un po’ più complicato di quanto auspicherebbe il Presidente del Consiglio. «Si possono licenziare i dirigenti» spiegano da Regione Veneto dove 12 lavoratori del Servizio Forestale di Belluno erano stati sorpresi al bar in orario lavorativo e indagati, «ma già i quadri fino a scendere di livello non si possono prendere provvedimenti sommari».


Tuttalpiù i furbetti e i fannulloni, si possono sospendere, ma per misure più incisive bisogna aspettare la trasmissione degli atti dei magistrati. Del resto dopo il caso bellunese era stato le stesso Governatore Zaia ad auspicare «giudizi in tempi rapidi e appoggio a magistrati ed inquirenti» in una nota alla stampa, confermando che, a regole invariate, l’ultima parola spetta ai giudici più che alla politica. E dalla Regione del Governatore leghista arriva anche una stoccata al Governo che si può tradurre così: il ministro Madia aveva promesso mari e monti ma qui la situazione è rimasta identica.

L’ultimo caso è quello del Policlinico di Roma, il furbetto era stato beccato dal suo capo ed è stato licenziato in tronco. Insomma finalmente la legge Madia viene applicata ed i dipendenti pubblici sono avvisati! O si lavora con onestà e coscienza o #Ciane al proprio lavoro!

Ed ancora, i furbetti del cartellino colpiscono anche all’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile. Il direttore generale, Alessio Quaranta, ha sospeso nove dipendenti di una sede territoriale che sono indagati per “irregolarità nella timbratura in ingresso e in uscita dalla sede”. Il provvedimento cautelare segue alla segnalazione ricevuta dagli inquirenti in merito a un’indagine che ha portato all’emissione di avvisi di garanzia per i lavoratori coinvolti.

Si calcola che il danno per gli italiani è quantificabile sui 5 miliardi di euro all’anno all’incirca! Un danno ingente insomma a cui bisognava porre rimedio.


Articolo letto: 529 volte
Categorie: , Cronaca, Denunce, Politica


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Risposte - Commenti

Michele

17/01/2017 12:01:01
Ai cittadini che lavorano non piace fare sacrifici supplementari per mantenere l'attuale establishment, che pur di galleggiare dissipa ancor più del 90-92 i soldi degli italiani.
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