Bancario in Pakistan, rifugiato in Italia: qui è disoccupato e spera di trovare un lavoro

Pordenone
18:48 del 27/12/2014
Scritto da Gerardo

Spesso ci permettiamo di inveire contro profughi ed extracomunitari senza conoscere minimamente le loro storie. Non bisognerebbe avere pregiudizi nei confronti di nessuno, prima di poter parlare bisognerebbe conoscere. Inoltre, crediamo sia il caso prima di guardarsi allo specchio e, poi, eventualmente esprimere un giudizio serio sugli altri.

Ognuno, a livello politico e sociale, è libero di esprimere un parere su argomenti delicati come, ad esempio, l'Immigrazione. Mai, però, generalizzare. E' bene sempre studiare ogni fenomeno e conoscerlo fino in fondo prima di esprimere un parere. Ci sono tante persone che scappano dal loro paese per venire in Italia in cerca di condizioni di vita migliori, ma sono tempi duri anche da noi.

A Pordenone c'è un uomo che da un anno ha lasciato il suo paese d'origine, il Pakista, e si è rifugiato in Italia. Nel suo paese era un bancario, qui da noi per mangiare è costretto ad andare alla Caritas. Lui, così come tanti stranieri onesti e, bisogna aggiungerlo, come tanti giovani italiani, vuole solo un lavoro. Il suo unico obiettivo è quello di rimanere in Italia ma vuole soltanto che gli venga concessa una chance. Una storia che accomuna tanti stranieri ma, al giorno d'oggi, anche tanti giovani laureati italiani.


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Categorie: Cronaca, Lavoro, Sociale


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