BANCA SVIZZERA QUALE SCEGLIERE - In Svizzera la maggior parte degli svizzeri ha un conto privato, che offre tassi d'interesse minori rispetto ai conti di risparmio.

Campobasso
22:00 del 24/05/2019
Scritto da Carmine

BANCA SVIZZERA QUALE SCEGLIERE - In Svizzera la maggior parte degli svizzeri ha un conto privato, che offre tassi d'interesse minori rispetto ai conti di risparmio. Il fattore costo è importante e Benjamin Manz, direttore di Moneyland.ch, sito online svizzero che offre servizi di comparazione prezzi nell'ambito finanziario, sottolinea il fatto che la maggior parte dei clienti "sottovaluta i costi per la tenuta del conto e della carta Maestro". "Spesso i clienti di un conto privato sono informati sulle commissioni che gravano sul proprio conto, ma vi sono anche dei costi "nascosti" che non figurano in modo trasparente sugli estratti conti. Capita, infatti, che i cosiddetti "conti gratuiti senza commissioni sono, a seconda dell'utilizzo, non sempre la soluzione più vantaggiosa.

BANCA SVIZZERA QUALE SCEGLIERE - moneyland.ch offre un aiuto per districarsi nella giungla delle commissioni applicate sui conti privati e le carte Maestro. Il calcolo dei costi fatta dal sito tiene conto, accanto agli interessi, di diversi fattori di costo, tra cui la conduzione e la gestione del conto, le commissioni aggiuntive o le riduzioni dipendenti dalla cifra e dalle transazioni, le commissioni sui prelievi e gli acquisti in Svizzera e all'estero, gli ordini permanenti, pagamenti online all'estero. Il risultato: per un utente medio il potenziale di risparmio su un lasso di tempo di cinque anni, senza tenere conto dei prodotti "bundle", può raggiungere i 1.254,05 franchi. Ancora più consistente è il potenziale di risparmio per gli utilizzatori più frequenti del servizio, che può raggiungere una differenza tra il conto privato più caro e quello più a buon mercato di 3.374,80 su una durata di cinque anni.


BANCA SVIZZERA QUALE SCEGLIERE - Per gli utilizzatori medi adulti di un conto corrente privato in cui sono depositati 6.500 franchi la più vantaggiosa risulta la Banca Cantonale di Appenzello (costi meno interessi per cinque anni: 461.20 franchi), Raiffeisen con il conto privato plus (504,95 franchi) così come la Banca Cantonale di Friburgo con il conto risparmio stipendio (529,95 franchi), seguita da Alpha Rheintal Bank e money-net.ch. Per chi utilizza con più frequenza i servizi bancari e che hanno un conto di circa 25mila franchi risulta più vantaggiosa la Postfinance (costi meno interessi per cinque anni: 387,45), cash zweiplus (730,85 franchi) e la Banca Popolare di Sondrio (934,75).

A determinare un certo peso sui costi sono i prelievi in contanti in patria e all'estero. Mentre i prelevamenti nei bancomat della propria banca sono ovunque gratuiti, quelli effettuati presso bancomat di terze banche costano 2 franchi. Il consiglio è quello di rivolgersi presso i bancomat della propria banca o scegliere un istituto che non faccia pagare alcuna commissione in caso di prelievo presso sportelli automatici di altre banche. I prelievi all'estero sono ancora più cari e possono arrivare a costare 5 franchi per ogni prelievo al quale si aggiungono i costi di cambio.

Grandi differenze
Per il confronto delle spese bancarie e degli interessi comparis.ch ha calcolato, sulla base di un profilo modello, quanto denaro alla fine dell’anno, al netto di interessi e spese, un risparmiatore riceve dalla banca o deve pagare di tasca propria. Oltre ai proventi di interessi è stato anche calcolato l’importo di spese che un cliente deve sostenere nel corso dell’anno per pagamenti in entrata, bonifici o prelievi di contanti in Svizzera e all’estero. Il cliente modello ha un patrimonio limitato, ovvero in media 10’000 franchi sul conto privato e 20’000 franchi sul conto di risparmio, non ha nessuna carta di credito della propria banca, ma utilizza l’e-banking e rinuncia inoltre al recapito di estratti conto su carta (vedi «Basi di calcolo» in basso).
Il confronto ha fornito i seguenti risultati: le differente annuali sono a volte enormi e possono superare tra le varie banche anche i 160 franchi. Appena presso 3 banche, tra le 13 messe a confronto, il cliente preso in esame chiude con un’eccedenza in seguito al conteggio di interessi e spese e soltanto nel caso della Banca Coop in pareggio. Per il cliente modello si presenta la soluzione più vantaggiosa se ha scelto il Conto privato plus e l’E-conto di risparmio di Postfinance: alla fine dell’anno riceve un accredito di 61 franchi. Credit Suisse è la banca con cui il nostro cliente dovrà sborsare la cifra più alta, ovvero 101.25 franchi.



Tuttavia, tutto ciò può venire a costare ancora di più. Marc Parmentier spiega infatti: «Anche per il più semplice dei conti privati alcune banche offrono una selezione di prodotti tanto vasta quanto sconcertante. In alcuni casi questi prodotti sono notevolmente più costosi delle offerte prese in esame nel confronto, per un importo a volte anche di 50 franchi superiore. Per questo confrontare è negli interessi dei clienti».
Il consiglio dell’esperto: «attenzione alle spese»
L’esperto del settore bancario Parmentier sottolinea: «Al momento di scegliere il conto, i consumatori faranno quindi bene a considerare non solo gli interessi, ma soprattutto le spese». Il confronto mostra ad esempio che, con il prodotto Bonviva Silver, Credit Suisse attira i consumatori con gli interessi più alti, ma incassa anche in cambio le spese più elevate. Per dirla in cifre: è vero che il cliente modello riceve un accredito di interessi pari a 105 franchi non paragonabile con nessun’altra banca, ma al tempo stesso paga 206.25 franchi di spese. Sommando le due voci alla fine dell’anno si presentano spese supplementari di 101.25 franchi. 
A decorrere dal 22 gennaio 2015, la Banca nazionale ha introdotto i tassi d’interesse negativi. Molti titolari di un conto ora si chiedono con preoccupazione quali conseguenze abbia questa decisione per loro: «I tassi d’interesse negativi non riguardano direttamente i clienti privati, in quanto si tratta di quei tassi d’interesse che le banche devono pagare alla Banca nazionale per poter depositare il loro denaro presso la Banca nazionale stessa. È molto improbabile che le banche prelevino questi interessi negativi direttamente dai clienti. Non è tuttavia escluso che recuperino i costi aggiuntivi applicando spese più elevate».

 


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Categorie: , Curiosità, Guide


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