Ballottaggi Sicilia: crolla l'affluenza. A Siracusa meno 31,2%.

Palermo
09:15 del 25/06/2013
Scritto da Marco

Anche in Sicilia c'è un dominatore: l'astensionismo. Si potrebbe riassumere così il risultato dei ballottaggi delle Elezioni amministrative siciliane. La percentuale dei siciliani che si sono recati alle urne per questo secondo turno dedicati ai comuni sopra i 15mila abitanti che non hanno scelto a maggioranza assoluta il sindaco è del 46,19%. In pratica nei Comuni in cui si doveva scegliere il sindaco ieri e oggi più di un siciliano su due ha deciso di non andare a votare. Al primo turno andò a votare il 67,9% degli aventi diritto. Andando a spulciare i dati delle singole città si può notare che a Ragusa ha votato il 49,1% rispetto al 63,48 al primo turno; a Messina ha votato il 45,8% contro il 70,2% del primo turno. Record negativo a Siracusa dove sono andati a votare solo il 35% degli elettori (nel primo turno andò a votare il 66,2%).

Per rendere meglio l'idea del dato di Siracusa basti pensare che su 10.3718 elettori si sono recati alle urne e hanno espresso la propria preferenza solo in 36.304. Il dato potrebbe essere attribuito anche alla sfida particolare andata in scena fra Giancarlo Garozzo del Pd e l'ex Pdl Ezechia Paolo Reale. Probabilmente alcuni elettori di centrodestra e quelli dei 5 Stelle non vedendosi rappresentati da nessuno dei due contendenti hanno preferito disertare le urne.

Sorpresa a Messina. Il primo risultato sorprendente arriva sullo Stretto dove l'attivista "No Ponte" Renato Accorinti batte il candidato del centrosinistra Felice Calabrò. Accorinti si attesta al 52,67% con quasi 5.000 voti di vantaggio su Felice Calabrò.

Il Movimento 5 Stelle, dopo l'insuccesso del primo turno ha la sua rivincita a Ragusa con la vittoria del suo candidato Federico Piccitto che conquista la poltrona di sindaco con una maggioranza bulgara del 69,35% battendo il candidato del centrosinistra Giovanni Cosentini. Rimanendo in provincia di Ragusa il centrosinistra viene sconfitto anche a Modica dal candidato Ignazio Abbate, candidato appoggiato dai centristi. Abbate conquista la fascia tricolore di Modica con 63,12% dei voti. A Comiso, ultimo comune del Ragusano dove si sono fatti i ballottaggi vince di misura il candidato del centrosinistra Filippo Spatano. Il candidato del centrodestra Giuseppe Alfano si ferma al 47,89%.

A Rosolini, in provincia di Siracusa vince, Corrado Calvo su Giuseppe Incatasciato con il 52,23%. A Siracusa vittoria per il candidato del Pd Giancarlo Garozzo che batte Ezechia Paolo Reale per poco più di 2.000 voti di scarto.

Exploit dei centristi nella storica Piazza Armerina, in provincia di Enna, dove il candidato Filippo Miroddi vince su Maurizio Prestifilippo con il 61,95% dei voti.

A Partinico, in provincia di Palermo, Salvatore Lo Biundo, appoggiato, fra gli altri, dalla Lista Crocetta, batte Gianfranco Bonnì con il 55,89% delle preferenze. Spostandoci in provincia di Agrigento, in particolare a Palma di Montechiaro troviamo la vittoria risicata del candidato di centrodestra Pasquale Amato che diventa nuovo sindaco con il 51,04% dei voti.

In provincia di Catania sono ben sette i comuni andati al ballottaggio. Ad Aci Sant'Antonio il nuovo sindaco è Santo Orazio Caruso che batte il candidato del Pdl Enzo D'Agata con il 53,96% dei voti. Ad Adrano vince il candidato del centrodestra Giuseppe Ferrante che si impone con il 57,62% dei voti. A Belpasso vittoria per il candidato indipendente Carlo Caputo che vince con il 56,40%. A Biancavilla vittoria netta per Giuseppe Glorioso (centrosinistra) che ottiene il 59,34% delle preferenze. Roberto Bonaccorsi (centrodestra) è il nuovo sindaco di Giarre grazie al 51,98% delle preferenze. Centrodestra vittorioso anche a Mascalucia con Giovanni Leonardi che viene eletto sindaco con il 51,70%. Vittoria netta a Scordia per Franco Tambone che diventa sindaco con il 63,71% dei voti.


Articolo letto: 1382 volte
Categorie: Politica


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Albertone

26/06/2013 15:23:50
Le percentuali con cui alcuni sindaci sono stati eletti imporrebbe loro una riflessione. Prima ancora del cosa fare, urge pensare il "con chi farlo". Non è possibile che i cittadini di un comune siano disinteressati alla res publica: questo è il primo punto da affrontare e possibilmente anche da sciogliere.
0

Matteo

25/06/2013 15:28:29
La Sicilia e' sempre stata il termometro dello stato di salute della politica nazionale. Le astensioni nei prossimi anni saranno probabilmente sempre più alte, a causa di una grossa scollatura fra amministrazione e cittadino. Nel caso specifico Grillo ha ottenuto un buon risultato nonostante la sua poca esperienza elettorale.. Staremo a vedere..
0

Marco

25/06/2013 11:38:13
Ma nessuno si domanda come mai la gente non va più a votare?. Praticamente un italiano su due non crede più nella politica, e la nostra classe dirigente continua a litigare su temi che non interessano la gente che di conseguenza si allontana sempre più dai palazzi del potere. e come dargli torto? siamo fermi, soluzioni per la crisi non vengono attuate, ma anzi siamo sempre più a rischio nuove tasse, vedi l'aumento dell'Iva.
0

Gerardo

25/06/2013 10:30:54
C'è da dire che la gente ormai è stanca, soprattutto al sud e nelle isole. Non c'è più pane e la classe politica tradizionale ormai ha fallito ma soprattutto ha stancato. Andare alle urne è un sacrosanto diritto ma anche un dovere però, ed io voterò a vita fin quando sceglierò il candidato giusto per la mia città !
0

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook