Il nuovo ct della Nazionale italiana fortemente voluto da Carlo Tavecchio ha un carattere difficile e soprattutto ha un precedente grave legato a una squalifica nell'ambito del Calcio scommesse. Il nuovo che avanza...

Torino
11:38 del 15/08/2014
Scritto da Albertone

Il nuovo che avanza ha un passato tutt'altro che limpido. Una squalifica per calcio scommesse e rapporti mai chiariti con alcune delle persone che truccavano il calcio italiano dalla serie A alle partite di minore importanza. Ecco da dove riparte la Nazionale italiana, uscita distrutta dal Mondiale brasiliano, abbandonata da un Cesare Prandelli in fuga, rimessa in pista dal nuovo presidente Federcalcio Carlo Tavecchio che parla dei giocatori di colore come dei mangiabanane. Benvenuti nel Paese... delle banane, soprattutto da parte di chi lo rappresenta. Gli Azzurri hanno il loro nuovo allenatore, passato dal clamoroso flop con l'Arezzo ai successi della Juventus intervallati dalle parentesi tutte da decifrare sulle panchine di squadre minori.

Ma per il massimo dirigente federale è lui l'uomo giusto per l'Italia, a patto naturalmente che una parte dello stipendio lo pagasse lo sponsor tecnico, la Puma. Così, Antonio Conte costerà alla Federcalcio poco meno di 2 milioni di euro all'anno, una quota almeno uguale la metterà lo sponsor che intende così assicurare all'Italia il lavoro del tecnico. Ma chi l'ha detto che l'uomo giusto per gli Azzurri sia Conte? Proprio lui che fino a poche settimane fa sedeva sulla panchina della Juventus, era inviso ai principali club italiani (leggi Milan e Roma) e ha un carattere che riesce nella stupefacente impresa di renderlo antipatico a buona parte della popolazione italiana?

All'orizzonte c'è un'amichevole ai limiti dell'impossibile contro una corazzata come l'Olanda e la prima gara di qualificazione del Campionato europeo con la Norvegia. Sia chiaro: accedere alla competizione continentale che si terrà fra due anni è poco più che una formalità che avrebbe sbrigato qualunque allenatore. Ma il concetto è: può Conte costruire qualcosa di interessante per il futuro? E come potrebbe reagire lo sponsor tecnico nel caso in cui il destino del commissario tecnico dovesse essere quello di un esonero? L'assurdità di aver mischiato il calcio di casa nostra agli interessi di uno sponsor privato non fa altro che peggiorare il calcio italiano, potrà avere gravi conseguenze in ottica futura.

Così come sono già molte le malelingue che sospettano nella convocazione di un maxi-blocco juventino formato da Buffon, Bonucci, Barzagli, Chiellini, Pirlo e Marchisio (oltre magari a Giovinco) in Nazionale, tradendo così quelle che sono le legittime aspirazioni degli altri giocatori che militano in serie A a giocarsi le rispettive carte per entrare nel novero degli azzurri. Quella di Conte è una scelta a tratti inconcepibile e incomprensibile, un uomo che ha un passato non limpido e un presente appena trascorso su cui le ombre si sono annidate. Perché mai ha scelto di lasciare la Juventus di punto in bianco ad inizio preparazione? Quella della possibile cessione di Vidal era solo una scusa per potersi svincolare dalla Juve? E un tecnico simile può rappresentarci a livello italiano, europeo e mondiale?


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Categorie: Calcio


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