L'evento clou dell'estate irpina rischia di saltare a causa del limitato budget a disposizione

Avellino
15:01 del 20/07/2013
Scritto da Carmine

Quello del Ferragosto avellinese è un appuntamento atteso per tutto l'anno, sia dai cittadini del capoluogi irpino che dagli abitanti della provincia ma anche dagli emigranti che hanno sempre approfittato dell'occasione per ritornare nella loro terra d'origine e assistere insieme a parenti e vecchi amici ai festeggiamenti della Madonna Dell'Assunta.

Quest'anno, però, l'evento è a forte rischio, a causa dei pochi fondi a disposizione del comune capoluogo. La crisi ha messo in ginocchio anche le casse comunali che in questi anni si sono svuotate sempre di più, costringendo l'amministrazione a ridurre sistematicamente il budget per questa evenienza. Il Ferragosto avellinese, che prevede circa venti giorni di festa che partono il 26 luglio, con l'alzata del pannello in onore di Sant'Anna, e si protraggono fino alla metà di agosto, rischiò di saltare anche lo scorso anno. Anche in quella occasione la festa fu, comunque, organizzata secondo i dettami dell'austerity, con una riduzione del 50% del budget rispetto al 2011. La star dell'edizione 2012 dell'evento fu Pino Daniele che si esibì in Corso Vittorio Emanuele, il punto più importante della città. L'allora sindaco Galasso riuscì, dunque, ad accontentare i suoi cittadini nonostante le difficoltà. Non si rinunciò, infatti, nemmeno al tradizionale spettacolo dei fuochi pirotecnici ma furono organizzati concerti ed eventi di buon livello anche in altri punti della città come Rione Ferrovia, Picarelli e San Tommaso.

Altro appuntamento caratteristico di quei giorni è il Palio della Botte che vede sfidarsi ogni anno grandi e piccini e che riesce a coinvolgere tanti spettatori anche dalla folta provincia irpina. Il Ferragosto avellinese veniva, infine, spesso chiuso con alcune serate dedicate al cinema e la proiezione di significative pellicole.
Facile, dunque, comprendere come questi appuntamenti siano molto importanti dal punto di vista sociale, perché permettono a tanti giovani di vivere la loro città che durante l'anno non offre tantissimo e di non emigrare altrove, almeno in quei giorni.

Il ferragosto avellinese, però, rappresenta un evento fondamentale anche per quanto riguarda l'aspetto economico. La kermesse dà la possibilità alla città di farsi conoscere e ai commercianti di respirare, in un periodo dove ogni tipo di impresa, soprattutto al sud, fa fatica ad andare avanti. L'evento clou di ogni edizione, vale a dire il 'concertone', attira ogni anno migliaia di persone non solo dalla Campania ma anche oltre e serve, dunque, a rilanciare l'immagine del territorio.


Da pochi giorni nel capoluogo irpino si è insediata la nuova Giunta comunale. Il neo sindaco Paolo Foti ha conferito a Nunzio Cignarella l'assessorato alle 'politiche culturali e promozione della città'. In un'intervista rilasciata nei giorni scorsi quest'ultimo ha dichiarato che, in realtà, un programma per il Ferragosto è stato già abbozzato e che dovrebbe partire regolarmente il 26 luglio. Nello stesso tempo, però, Cignarella ha affermato che il concertone non si terrà e che anche con poche risorse si potrebbe riuscire ad organizzare ugualmente qualcosa di piacevole. Sembra che il budget a disposizione dell'amministrazione comunale per il Ferragosto avellinese sia quest'anno di circa 50.000 euro. Davvero difficile, dunque, prospettare appuntamenti di primo livello con tale cifra. 


Arrivano già le prime proposte. C'è chi pensa alla forma più classica di raccolta fondi, quella della colletta che ogni anno in diversi comuni anche dell'hinterland avellinese riesce ad avere successo. Staremo a vedere, comunque, quale sarà la reazione del popolo irpino non appena il cartellone verrà presentato.


Articolo letto: 1774 volte
Categorie: Cultura, Economia, Musica, Sociale


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Risposte - Commenti

Carmine

21/07/2013 11:28:59
Quello del Ferragosto è un appuntamento molto sentito dal popolo avellinese da sempre. Quest'anno le probabilità che l'evento salti sembrano essere davvero tante. Artisti come Pino Daniele, Max Pezzali, Antonello Venditti, Nek, Mario Biondi e tanti altri in questi anni hanno attirato migliaia di visitatori. La città potrebbe perdere un'occasione per risollevarsi leggermente anche dal punto di vista economico!
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