Il primo cittadino di Avellino ha vietato ai bambini l'utilizzo del "Supersantos" in alcune zone della città.

Avellino
11:57 del 26/06/2013
Scritto da Carmine

Fa discutere non poco la prima ordinanza del neo sindaco di Avellino Paolo Foti. A causa di alcune segnalazioni dei cittadini residenti in alcune zone della città come Corso Vittorio Emanuele, Corso Europa, galleria Via Mancini civ. 52, Piazzetta Amedeo Guarino che lamentano un forte disturbo da parte dei bambini rei di organizzare delle partite di calcio e di arrecare danni a cose o edifici pubblici e di disturbare la quiete pubblica, il numero uno di Palazzo di Città ha ordinato, nelle suddette zone, il divieto di praticare qualunque tipo di giochi che possano, appunto, intralciare i beni pubblici o privati o costituire pericolo per il passaggio pedonale.

Ci saranno multe che andranno dai 25 ai 500 euro per chi non rispetterà l'ordinanza oltre alla "confisca" del pallone o delle attrezzature utilizzate per giocare. Nel caso siano i minori a violare il provvedimento, ne risponderanno ovviamente i genitori. Nelle ultime ore si è scatenata una forta protesta sui principali social network.

C'è chi ritiene che la città abbia ben altri problemi da risolvere e che, dunque, il nuovo Sindaco debba impegnarsi su altri fonti piuttosto che preoccuparsi delle attività dei bambini. L'estate è appena cominciata e, dunque, è normale che i più piccoli abbiano voglia di scendere in strada e di divertirsi. Ovvio che certi limiti non adrebbero superati ma sembra difficile arrecare danni enormi con un semplice "Supersantos", il mitico pallone con il quale sono cresciute intere generazioni. Sorge spontanea a questo punto una considerazione. Ammettendo di voler considerare lecita tale ordinanza, l'impegno di Paolo Foti dovrebbe, ora, dirigersi verso la ricerca di luoghi nei quali dare la possibilità ai bambini di giocare liberamente, senza correre pericoli e senza rischiare di provocare qualunque tipo di danno. Solo se dovessero essere aperti, nel centro cittadino, degli spazi a loro dedicati allora l'ordinanza avrebbe più senso e potrebbe riscuotere maggiore consenso.

I campi da calcetto ed i parchi pubblici ad Avellino non mancano ma le precedenti amministrazioni non se ne sono occupati, lasciandoli nel degrado e ad oggi alcune di queste struttre riversano in uno stato a dir poco pietoso. La colpa dei bambini non può essere quella di non avere un luogo in cui giocare, nè i genitori possono obbligarli a restare in casa. Anzi, è un bene che diano la propria possibilità ai propri figli di vivere la città piuttosto che restare a casa per ore ed ore davanti a play-station o computer.

Spetta a chi amministra questa città garantire ad essi spazi adibiti al divertimento pubblico e, dunque, ci si aspetta un forte impegno del nuovo sindaco in tal senso. Del resto Paolo Foti si è, sin dal primo giorno del suo insediamento, dimostrato vicino alle attività sportive. Già prima di assurgere al ruolo di primo cittadino di Avellino, egli aveva ricoperto il ruolo di direttore generale della Sidigas Hs Atripalda, compagine pallavolistica che mira nel campionato di A2 e che lo scorso anno ha ottenuto un riconoscimento molto importante quale la Coppa Italia. Foti, inoltre, si è reso disponibile anche per quanto concerne il problema dello stadio "Partenio-Lombardi" di Avellino, siglando, con la società dell'AS Avellino che disputa il campionato di Serie B, una convenzione che consente ai proprietari della squadra di calcio di utilizzare a proprio piacimento tale struttura per i prossimi nove anni.E' lecito, dunque, attendersi inziative importanti da parte del sindaco anche per quanto concerne la ristrutturazione di alcune strutture pubbliche, in modo da dare a tutti la possibilità di utilizzarle al meglio e di dviertirsi nella propria città e non altrove.


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Categorie: Cronaca


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Risposte - Commenti

Albertone

26/06/2013 23:13:31
D'accordo la convivenza civile, la sicurezza delle persone, il rispetto per l'arredo urbano. Ma un'ordinanza per vietare il gioco in strade non è eccesivo? Bastava, come tante volte, un po' di buon senso e qualche sana raccomandazione ai più piccoli: si sarebbe evitato il caso e la polemica ad esso conseguente.
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nicola

26/06/2013 18:56:27
"Gran bel problema"!!!
A parte gli scherzi è fondamentale che i bambini condividano lo sport e la strada come forma di socialità in un epoca dove le relazioni virtuali la stanno facendo da padrone; tuttavia però occorre dire (anche per esperienza personale) che gli schiamazzi e le pallonate nelle ore del primo pomeriggio non sono il massimo del relax per uno che vuole riposarsi, i danni poi a macchine o cose ancor peggio. Che dire spero che si possa trovare una soluzione utile a tutti!!
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Carmine

26/06/2013 13:01:19
il sindaco di Avellino, che ho considerato il "meno peggio" tra quelli in lizza per la poltrona di primo cittadino, dopo alcune prime buone iniziative si è reso protagonista di questa ordinanza che in città sta facendo discutere tanto. Avellino ha ben altri problemi da risolvere e sarebbe, forse, stato meglio partire da quelli!
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