Tragedia in Irpinia, autobus sfonda guardail e vola per 30 metri. 38 morti e 10 feriti gravi

Avellino
09:44 del 29/07/2013
Scritto da Samuele

Due tragedie in pochi in giorni, la prima in Spagna a Siantago de Compostela dove un treno ha deragliato uscendo dai binari, l'altro in Irpinia, ieri sera intorno alle 20.30. Un autobus, in prossimità di un cantiere stradale che aveva generato rallentamenti, ha sbandato sfondando il guard rail e facendo un volo di 30 metri. In entrambi gli incidenti, i passeggeri erano perlopiù pellegrini. Il pullman, un Granturismo della società Mondotravel, era partito da Telese Terme (Avellino) ed era diretto nel Napoletano. I passeggeri erano originari di Giugliano in Campania, Mugnano di Napoli e Marano ed erano stati tra l'altro a Pietrelcina, paese natale di Padre Pio, in provincia di Benevento. Si conoscevano quasi tutti e andavano spesso in gita. Tra le vittime c'è anche il conducente.

Secondo gli ultimi aggiornamenti sarebbero almeno 38  le vittime del disastro avvenuto ieri sera alle 20.30 in Irpinia, quando un pullman proveniente dalle Terme di Telese è precipitato da un viadotto sulla A16 Napoli-Canosa. 36 i corpi già recuperati, due persone invece sono decedute in ospedale. Il comandante dei vigili del fuoco di Avellino Alessio Barbarulo ai microfoni di Sky Tg24 ha escluso la presenza di bimbi tra le vittime: "Tre bambini – ha detto – dovrebbero essere ancora ricoverati e non risulta che nessuno dei tre sia deceduto".
L'incidente è avvenuto appena dopo il casello di Avellino Ovest, sulla carreggiata in direzione Napoli, in un tratto di strada in discesa dove già in passato si sono verificati incidenti molto gravi. L'autobus è arrivato in "velocità nei pressi di un rallentamento di traffico, nonostante - stando alla ricostruzione della società Autostrade - fosse segnalato sia dai pannelli a messaggio variabile che dal personale sul posto", e ha tamponato una serie di veicoli, finendo poi fuori strada sul viadotto Acqualonga. Sull'asfalto non sono state rilevate tracce di frenate, una delle ipotesi è che ci sia stato un guasto all'impianto frenante. Alcuni testimoni invece parlano del possibile scoppio di un pneumatico. "Mia nipote mi ha raccontato che è scoppiata la gomma sinistra dell’autobus. L’autista ha cercato di tenere il controllo in tutti i modi ma non c’è riuscito e il bus è sbandato finendo giù nel dirupo" ha raccontato Vincenzo Rusciano che ha visitato una delle superstiti, la nipote Annalisa, in ospedale ad Avellino. L'autobus ha sfondato il guardrail ed è precipitato da un'altezza di 25-30 metri, in una scarpata, in mezzo alla vegetazione, in una zona molto impervia. "La situazione è critica, i nostri uomini stanno lavorando per salvare quante più vite possibile mentre su di loro incombe la minaccia di questi pezzi di cemento che, in bilico sul viadotto, potrebbero precipitare su di loro. Altro personale sta lavorando per mettere in sicurezza il guardrail pericolante" ha spiegato a Sky Tg24 Pellegrino Iandolo, caposquadra dei Vigili del Fuoco. Il tratto autostradale tra Avellino Ovest e Baiano in direzione Napoli è stato chiuso per diverse ore per consentire i soccorsi.

Agli occhi dei soccorritori e dei testimoni presenti si è presentata una scena terrificante. Oltre trenta le vittime, una strage consumata in  pochissimi terribili istanti intercorsi dal tentativo disperato di frenata, al tamponamento delle vetture in coda a causa di un rallentamento, fino allo schianto con il guardrail, che non ha retto l'urto, e al volo di trenta metri, che non ha lasciato scampo alla maggior parte dei passeggeri. Il mezzo si è letteralmente spezzato in due. 33 corpi sono stati trovati dentro il pullman, 3 sotto la carcassa del mezzo. Alcuni cadaveri sono rimasti mutilati nello schianto. Lungo la provinciale che porta a Taurano, sotto il viadotto dell'autostrada, sono state messe una accanto all'altra le 36 bare, accanto a vestiti e lenzuoli insanguinati, bagagli ed effetti personali delle vittime, brandelli di sedili dell'autobus e della barriera dell'autostrada sfondata dalla corsa del bus. Altre due persone, verso l'alba, sono decedute in ospedale. Le vittime sono quindi almeno 38. Risulta esserci un disperso, "all'appello manca un solo passeggero e contiamo di trovarlo prima possibile, anche se speriamo che ci dicano che non era a bordo del mezzo", ha detto intorno alle 5 del mattino il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Avellino, Alessio Barbarulo. Nel frattempo le bare con le vittime del disastro sono state portate nella palestra comunale di Monteforte Irpino (Avellino), dove all'alba hanno iniziato ad arrivare i primi congiunti.

La procura di Avellino ha subito aperto un'inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Gli accertamenti giudiziari avranno l'obiettivo di far luce non solo su eventuali responsabilità dell'autista, che ha perso la vita nell'incidente, ma anche sulle condizioni tecniche dell'autocorriera. Inoltre, dovrà essere verificato il corretto segnalamento dei cantieri autostradali presenti nella zona. L'inchiesta potrà poi riguardare anche le condizioni tecnicche della barriera di protezione che è stata abbattuta dall'autobus.

Appena ricevuta la notizia della tragedia, il premier Enrico Letta ha annullato questa mattina una visita privata all'acropoli di Atene in segno di lutto per il disastro.


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Categorie: Cronaca


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