Auto elettrica in arrivo in Italia, ma ecco dei numerosi svantaggi che comporterebbe questa tecnologia

Pavia
10:00 del 21/02/2015
Scritto da Gerardo

In rete si parla sempre di più dell’imminente arrivo dell’Auto elettrica nel nostro bel paese. Oggi, pertanto, vogliamo fare una critica a questa ipotetica nuova Tecnologia. L'auto puramente elettrica secondo noi non ha futuro (ne presente) e serve solo per far vedere come sono interessate le case automobilistiche al problema dell'ecologia. All'estero, nei paesi più "ecologici" magari si può anche una possibile (seppur remota) alternativa all'auto normale, ma sempre rimanendo nell'ambito dei piccoli spostamenti. In Italia è pressoché impossibile mantenere un'auto del genere, per il semplice motivo che se non abiti a 50m da una colonna di ricarica diventa molto oneroso mantenerla.

L'auto elettrica è nata qualche decennio prima dell'auto a benzina, è una tecnologia molto più anziana. Addirittura il motore a scoppio è stato considerato (ed è tuttora considerato) solo una breve parentesi nella mobilità tra l'auto elettrica vecchia e l'auto elettrica nuova. Così non è stato. Il primo problema è nelle batterie. Fate un confronto coi cellulari, 6 ore di ricarica per alimentare un cosino del genere, e si tratta di batterie al litio che pesano più del cellulare stesso e costano un occhio. Quindi le batterie pesano molto e impiegano moltissimo a ricaricarsi, hanno una vita breve e costano parecchio. Oltre a questo il litio è facilmente infiammabile e richiede un sistema di climatizzazione tutto per sè per garantire un funzionamento accettabile.

In giro si preferisce i sistemi di raffreddamento ad aria ma richiedono dei climi più miti rispetto a quelli che tollerano le auto normali (che vanno in Svezia come in Indonesia). Poi il Litio non è che si trova sotto i sassi, il grosso della produzione è in Cina (quindi sappiamo con che criterio lungimirante, solciale ed ecologico si estrae) ed il suo prezzo è in forte ascesa. Ci liberiamo dalla schiavitù del petrolio per infilarci nella schiavitù dal litio. Le batterie NiMh sono più diffuse perché un po' più robuste, ma hanno un fastidioso effetto memoria.

Capitolo autonomia. Vale lo stesso discorso dei km con un litro fatti dalle auto normali: sul circuito omologativo una Serie5 da 185Cv fa 22km/l, nella realtà... idem per le auto elettriche: un'auto con un signor pacco batterie sul percorso omologativo fatto 600km, poi nella realtà... nella realtà è diverso. Magari sei uno che fa tanta strada ogni giorno, ed allora la macchina elettrica è sconsigliata. Magari sei invece uno che fa percorsi medi ed allora hai un'auto un attimino più compatta, quindi con un pacco batterie per forza di cose più compatto, l'autonomia (300km?) ti basta per uno-due giorni la sera la metti a caricare per 8 ore (durata media di ricarica da presa elettrica domestica) però un po' ti da fastidio sapere che se l'auto ti serve per una qualsiasi emergenza non ce l'hai a disposizione. Magari invece usi l'auto soprattutto in città, dove l'elettrico da il meglio di sè, l'auto è molto compatta, l'autonomia di 100-200km ti basta e avanza, ma allora, perché cavolo non usi l'autobus?


Articolo letto: 970 volte
Categorie: Motori, Tecnologia


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Risposte - Commenti

Gerardo

21/02/2015 10:04:49
Non le vendono essenzialmente perchè il mercato non è pronto. Intanto, il petrolio costa caro, ma la benzina a 1,80 €/litro è un'esclusiva tutta italiana e frutto di una miriade di accise e tasse. Sappiate che quando mettete 50€ di carburante nella vostra macchina, 20 sono di accise e 7 di tasse, mentre 18 € sono il valore effettivo di carburante. Ma le auto elettriche qui da noi sono ancora abbastanza lontane
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Michele

21/02/2015 10:04:35
Le batterie fanno lievitare i prezzi e molte persone, me compreso, non comprerebbero una macchina al doppio del prezzo neanche se andasse ad acqua. Anche perchè la bolletta della luce la pago già cara figuriamoci se ci attacco pure la macchina elettrica. L'alternativa al caro benzina è l'impianto gpl oppure limitare gli spostamenti con la propria auto favorendo l'utilizzo dei mezzi pubblici.
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