Aumento dell’eta’ pensionabile: dal 2016 ci vorranno quasi 67 anni! Incredibile, cosa ne pensate?

Torino
09:30 del 21/03/2015
Scritto da Gerardo

ROMA - Quattro mesi in più al lavoro per avere la pensione a partire dal prossimo anno. E' arrivata infatti la circolare dell'Inps che rende operative le nuove norme sull'adeguamento dell'età pensionabile alle speranze di vita. Vivere più a lungo significa quindi lavorare anche più a lungo prima di poter ottenere la pensione, che continuerà ad allontanarsi progressivamente ancora nei prossimi anni.

Dal 2013, quando sono state applicate per la prima volta queste disposizioni, la pensione è già scivolata in avanti di ben sette mesi, e se continua così il traguardo dei 70 anni necessari per andare in pensione sarà raggiunto anche prima delle previsioni. All'allungamento dell'attesa non sfugge nessuno: riguarda non solo le pensioni di vecchiaia, ma anche i requisiti contributivi per quelle anticipate.

L'età per la pensione di vecchiaia.  Dal prossimo anno, dunque,  per ottenere la pensione di vecchiaia, a fronte di un minimo di 20 anni di anzianità contributiva,  per le lavoratrici donne è necessario aver compiuto 65 anni e 7 mesi se dipendenti o 66 anni e 1 mese se autonome. Per i lavoratori uomini il requisito richiesto, invece, è quello di 66 anni e 7 mesi sia in caso di lavoro dipendente che di lavoro autonomo. Previsto poi un nuovo appuntamento nel 2019 con un nuovo ritocco all'insù in conseguenza dell'allungamento della vita media. Un obbligo di legge precedente alla riforma Fornero, entrato in vigore con la manovra estiva del governo Berlusconi del luglio 2010 necessaria per riportare i conti dell'Inps sotto controllo, che ha incidenza anche sui requisiti contributivi richiesti per la pensione anticipata.

L'adeguamento dei requisiti contributivi. A partire dal gennaio prossimo, infatti, anche per quel che riguarda l'anzianità di lavoro richiesta per ottenere la pensione - prima di aver raggiunto l'età per quella di vecchiaia - occorre tener conto dei quattro mesi in più calcolati sulla base dell'allungamento della vita media. Per gli uomini il requisito minimo diventa dunque di 42 anni e 10 mesi (pari a 2.227 settimane), mentre per le donne l'anzianità richiesta è di  41 anni e 10 mesi (pari a 2.175 settimane). I nuovi requisiti saranno in vigore solo per due anni, ossia fino al 31 dicembre del 2018. La legge Fornero, infatti, ha previsto l'adeguamento dei requisiti con cadenza biennale e non più trimestrale, come era stato invece nel primo periodo di applicazione della legge.


Più tempo al lavoro anche per chi usufruisce dei vecchi regimi. L'obbligo di restare al lavoro per quattro mesi in più,  dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018, riguarda anche i soggetti per i quali continuano a trovare applicazione le disposizioni in materia di requisiti per il diritto a pensione con il sistema delle cosiddette "Quote". Quindi per chi si trova in questa situazione, per ottenere la pensione dal prossimo anno è necessaria un'anzianità contributiva di almeno 36 anni e, se lavoratori dipendenti pubblici e privati, di un'età anagrafica minima di 61 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 97,6. Per gli autonomi, invece, occore un'età anagrafica minima di 62 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,6.


Articolo letto: 1329 volte
Categorie: Lavoro, Politica


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Risposte - Commenti

Giovanni

21/03/2015 15:48:37
Il fondo lavoratori dipendenti è da sempre in attivo, la porcheria è che le pensioni vengono date anche a chi non ha mai versato i contributi attingendo ai soldi dei lavoratori
4

Barbara

21/03/2015 13:31:20

Ma se l’INPS non avesse inglobato Enti previdenziali in profondo rosso, forse queste sconcezze non sarebbero state becessarie. Mi pare che in carica, all'epoca, ci fosse Mastrapasqua.....un altro caso Incalza mascosto sotto il tappeto ?
5

Walter

21/03/2015 10:44:05
In realta’ stanno fregando il futuro. Sono diabolici. Stanno distruggendo le generazioni a venire. Nessuno dei attuali pensionati sta rimettendoci. Stanno solo calciando la lattina ( il kick the can anglosassone). E’ ovvio che intrverranno sulle successioniIn realta' stanno fregando il futuro. Sono diabolici. Stanno distruggendo le generazioni a venire. Nessuno dei attuali pensionati sta rimettendoci. Stanno solo calciando la lattina ( il kick the can anglosassone). E' ovvio che intrverranno sulle successioni
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Noemi

21/03/2015 10:22:22
Noi giovani avremo un furuto nero poiché non tutti possiamo beneficiare delle ricchezze accumulate nei bei tempi. Io mi vedo povera in futuro, e non scherzoNoi giovani avremo un furuto nero poiché non tutti possiamo beneficiare delle ricchezze accumulate nei bei tempi. Io mi vedo povera in futuro, e non scherzo
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Gerardo

21/03/2015 10:05:03
In qualunque paese del mondo anzichè stare a scrivere sui forum o a lamentarsi al bar dal tabaccaio dall’edicolante o dal barbiere la gente sarebbe già in strada a protestare... che poi il bello è che al 99% chi si lamenta ha votato quelli contro cui continua a lamentarsi e sicuramente, a fronte di un tozzo di pane, continuerebbero a votarli... un popolo senza dignità è un popolo senza futuro...In qualunque paese del mondo anzichè stare a scrivere sui forum o a lamentarsi al bar dal tabaccaio dall'edicolante o dal barbiere la gente sarebbe già in strada a protestare... che poi il bello è che al 99% chi si lamenta ha votato quelli contro cui continua a lamentarsi e sicuramente, a fronte di un tozzo di pane, continuerebbero a votarli... un popolo senza dignità è un popolo senza futuro...
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