Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista "Scientific Reports" evidenzia come l’attrazione sessuale, così come altri comportamenti, sia il frutto di una complessa interazione tra geni e ambiente,  che modella i circuiti nervosi coinvolti nel controllo del comportamento riproduttivo e quindi del sesso.

Bologna
14:00 del 10/03/2017
Scritto da Gregorio

Altro che chimica! Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista "Scientific Reports" evidenzia come l’attrazione sessuale, così come altri comportamenti, sia il frutto di una complessa interazione tra geni e ambiente,  che modella i circuiti nervosi coinvolti nel controllo del comportamento riproduttivo e quindi del sesso. Dunque è tutto chiaro? Forse.

D'altronde dal comportamento dei topolini parrebbe essere proprio così: il gruppo di roditori osservato dai ricercatori riesce a far luce proprio sui meccanismi che stanno alla base dell'attrazione sessuale verso un altro individuo e chiarisce come questa sia effettivamente un fenomeno biologico, indipendentemente dal sesso verso cui si è attratti.  L’interazione era già nota, ma mancavano una serie di punti da chiarire. 
Lo studio dimostra che nei topi maschi l’attrazione verso il proprio sesso o quello opposto dipende dal testosterone mediante un processo di integrazione di nuovi neuroni nei circuiti che regolano il comportamento sessuale.
L’aggiunta di nuovi neuroni nella vita adulta rappresenta un meccanismo attraverso cui il cervello modifica la funzione dei suoi circuiti sulla base degli stimoli che provengono dall’ambiente.
Tra questi stimoli, ci sono i feromoni, le molecole rilasciate per la comunicazione sociale/sessuale, che regolano l’integrazione di nuovi neuroni da cui dipendono stimoli che innescano i comportamenti riproduttivi.
Il gruppo di ricerca del Prof. Paolo Peretto,  ricercatore del NICO - Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi di Orbassano e del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino, aveva già dimostrato che i feromoni rilasciati dai maschi stimolano l’integrazione di nuovi neuroni esclusivamente nella regione olfattiva delle topoline femmine, dando luogo ad alcuni comportamenti sessuali tipicamente femminili.
Resta inteso che i topi, seppur mammiferi, non sono uomini, ma volendo trovare un principio generale questo studio dimostra che l’attrazione sessuale verso individui dello stesso sesso o di quello opposto dipende dai processi che regolano l’organizzazione e la funzione dei nostri circuiti nervosi: insomma si tratta di un fatto assolutamente biologico.

Da: QUI


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Categorie: , Sesso


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