Il redattore capo della rivista britannica “Politics First”, Marcus Papadopoulos, ritiene che bisogna cercare le radici degli attacchi terroristici del Belgio nella politica estera occidentale.

Roma
07:00 del 26/03/2016
Scritto da Gerardo

Il redattore capo della rivista britannica “Politics First”, Marcus Papadopoulos, ritiene che bisogna cercare le radici degli attacchi terroristici del Belgio nella politica estera occidentale.
L’Occidente è colpevole per gli attacchi terroristici contro la propria popolazione, visto che appoggia già da alcune decadi i terroristi islamici per cercare di raggiungere i propri obiettivi strategici, secondo quanto ha assicurato alla RT il redattore capo della rivista britannica ‘Politics First’, Marcus Papadopoulos, quando ha voluto commentare gli attentati dell’aeroporto e del metro di Bruxelles in Belgio.

Marcus Papadopoulos stima che “bisogna ricercare le cause profonde di questi attacchi terroristici nella stessa politica praticata dall’Occidente, visto che nel corso degli ultimi 30 anni, gli Stati Uniti in particolare, ma anche il Regno Unito e la Francia, hanno lavorato con i terroristi islamici per cercare di ottenere i loro obiettivi geostrategici”.

L’analista ha assicurato che questo è il risultato di quanto accade “quando uno introduce nel proprio letto i pericolosi e ripugnanti estremisti salafiti: quelli prima o poi si rivoltano contro di te”.

Dall’Afghanistan alla Siria: un brodo di allevamento per il fondamentalismo islamico.
Papadopoulos ricorda che, nella decade degli anni ’80, gli statunitensi ed i britannici “appoggiarono i mujahedin, incluso il signor Osama bin Laden, agente della CIA nella lotta contro i russi in Afghanistan; mentre negli anni ’90 , nel corso della guerra civile in Bosnia, gli USA facilitarono l’arrivo dei combattenti mujahedin per combattere contro i serbi , in questo modo, li hanno fatti introdurre in Europa”.

Nell’analizzare la politica estera occidentale, vediamo che l‘Occidente ha fatto in modo di attirare gli attacchi terroristici contro la sua stessa popolazione.
“Successivamente gli USA hanno invaso l’Iraq ed hanno trasformato questo paese in brodo di coltivazione per il fondamentalismo islamico che prima non esisteva”, aggiunge il redattore capo di “Politics Firs”.

Riferendosi al Regno Unito ed alla Francia, Papadopoulos ha sottolineato che “queste potenze sono intervenute in Libia e hanno trasformato questo paese in uno stato fallito”, dove adesso comandano vari gruppi islamisti incluso lo Stato Islamico.

Inoltre l’analista mette in evidenza che i nordamericani, i britannici e i francesi, assieme ad i loro alleati in Medio Oriente – Turchia, Arabia Saudita e Qatar -, hanno appoggiato i gruppi islamisti in Siria per cercare di rovesciare il Governi di Bashar al-Assad.

“Nell’analizzare la politica estera occidentale vediamo che lo stesso Occidente con la sue scelte di affiancare il gruppi terroristi radicali, ha prodotto le conseguenze che oggi paga la popolazione dei paesi europei che subiscono gli attacchi mortali dei terroristi salafiti”, conclude Marcus Papadopoulos.


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Categorie: Cronaca, Denunce, Politica


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