L’asteroide di circa 320 metri Apophis 99942 rischia di schiantarsi sul nostro pianeta nel 2068, provocando una devastazione pari a quella di 2.500 megatoni di tritolo.

Bari
07:00 del 23/01/2019
Scritto da Luca

In futuro l'asteroide Apophis 99942 avrà circa un centinaio di possibilità di schiantarsi contro la Terra, delle quali la più pericolosa sarà nel 2068. Lo ha annunciato un team di astronomi russi del Dipartimento di Meccanica Celeste presso l'Università Statale di San Pietroburgo, che ha pubblicato un nuovo e dettagliato rapporto sulle possibili traiettorie del famigerato ‘sasso spaziale'.


Cos'è Apophis 99942. Scoperto il 19 giugno del 2004 dagli scienziati Roy A. Tucker, David James Tholen e Fabrizio Bernardi (astronomo italiano) grazie al Kitt Peak National Observatory nel deserto di Sonora, in Arizona, Apophis 99942 – chiamato come il dio del male egizio – è un asteroide di circa 320 metri di diametro. È uno degli oggetti celesti che più ha creato apprensione negli scienziati, dato che i primi calcoli prevedevano una possibilità di impatto col nostro pianeta circa del 3 percento (1 su 37) il 13 aprile del 2029. Calcoli successivi hanno tuttavia ridotto di molto questo rischio, e ora sappiamo che passerà in tutta sicurezza a una distanza di appena 37.600 chilometri dalla Terra. È un'inezia dal punto di vista astronomico – la Luna ad esempio è in media a 384mila chilometri -, ma proprio questo passaggio ravvicinato rischia di metterci in pericolo nei prossimi decenni.

Orbita perturbata. Secondo gli scienziati russi, l'attrazione gravitazionale della Terra durante il transito del 13 aprile 2029 potrebbe perturbare a tal punto la traiettoria di Apophis 99942 da renderlo pericoloso nel successivo passaggio del 2068. Il ‘sasso spaziale' potrebbe infatti entrare nel cosiddetto “buco della serratura”, una quota precisa e circoscritta in grado di deviare l'asteroide dalla sua traiettoria ‘sicura' e metterlo nella condizione di puntare il nostro pianeta in un passaggio futuro. Secondo recenti calcoli effettuati da scienziati del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, tuttavia, le probabilità di un impatto nei prossimi cento anni sono piuttosto ridotte, dato che si parla di una su circa centomila.


Le loro conclusioni sono esposte in un rapporto preparato per le letture accademiche della cosmonautica, evento che si terrà a fine mese.

Secondo i ricercatori, il 13 aprile 2029 l'asteroide si avvicinerà pericolosamente alla Terra ad una distanza di 38mila chilometri, dieci volte inferiore a quella tra la Terra e la Luna.

"Questo avvicinamento provocherà una dispersione significativa di probabili traiettorie, tra cui ci sono scenari contenenti una convergenza nel 2051. I corrispondenti effetti di risonanza contengono molti scenari (circa un centinaio) di possibili collisioni di Apophis con la Terra, il più rischioso è nel 2068", si afferma nel rapporto.

Anche gli esperti della NASA avevano avvertito della possibilità dell'impatto di Apophis sulla Terra.


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Categorie: , Ambiente, Scienze


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