Da lunedì 12 marzo, chiarisce l'Istituto Superiore di Sanità, si avvia il meccanismo messo a punto dalla circolare congiunta dei ministeri della Salute e dell'Istruzione che impone ai dirigenti scolastici l'obbligo di inviare entro il 20 marzo una comunicazione scritta alle famiglie dei bambini non ancora in regola con le vaccinazioni, invitandole a provvedere.

Firenze
08:00 del 12/03/2018
Scritto da Sasha

Da lunedì 12 marzo, chiarisce l'Istituto Superiore di Sanità, si avvia il meccanismo messo a punto dalla circolare congiunta dei ministeri della Salute e dell'Istruzione che impone ai dirigenti scolastici l'obbligo di inviare entro il 20 marzo una comunicazione scritta alle famiglie dei bambini non ancora in regola con le vaccinazioni, invitandole a provvedere.

L'operatività dei presidi, spiega Giannelli, "è dettata dalla legge, ma questa situazione per noi è lacerante e peraltro, come avevamo ampiamente denunciato, ci fa lavorare in una situazione di grande incertezza". Anche perché, aggiunge, "noi non siamo i gendarmi della burocrazia". In ogni caso, a suo giudizio, la situazione non si presta a dubbi o a interpretazioni di sorta: "I bimbi delle scuole materne o dei nidi non in possesso della documentazione che comprovi l'avvenuta vaccinazione o la prenotazione per adempiere all'obbligo non potranno entrare nelle scuole".


I presidi, se decidessero altrimenti, "potrebbero incorrere nel reato di omissione di atti di ufficio". Tuttavia "è evidente che dopo la promulgazione, mesi fa, della legge sull'obbligo vaccinale si poteva fare di più e meglio. In più c'è da chiedersi perché in molti territori non sia stato attivato un sistema informativo. La legge risponde a un principio di civiltà, perché gli indici di mortalità su alcune patologie erano diventati preoccupanti. Ora però c'è una situazione di confusione e incertezza e questo è inaccettabile".

Il presidente dell'Istituto superire di sanità, Walter Ricciardi, sottolinea l'improrogabilità del termine del 10 marzo per la presentazione della documentazione richiesta: da lunedì, dunque, i presidi che hanno già le informazioni relative ai bambini non in regola con le vaccinazioni potranno convocare le famiglie o trasmettere loro una comunicazione scritta. Nello specifico, i bambini di asili nido e scuole materne che non sono stati vaccinati e che non sono in lista d'attesa per esserlo non potranno entrare finché la loro situazione non sarà regolarizzata. I tempi in cui questo accadrà sono variabili. Ad esempio, si prevede che possano essere più rapidi nelle regioni che hanno adottato l'anagrafe vaccinale: in questo caso le scuole ricevono direttamente dalle Asl la situazione relativa a quanti sono in regola con le vaccinazioni. Dove l'anagrafe vaccinale ancora non c'è è invece la scuola a dover raccogliere la documentazione dalle famiglie e questo potrebbe richiedere tempi più lunghi.

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Categorie: , Denunce, Salute


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