I 600 euro (o più...) all'anno per l'auto non ci sono nel portafoglio degli Under 25 che così stanno scegliendo in numero sempre maggiore di vendere l'auto e affidarsi ai mezzi pubblici e alla bicicletta

Napoli
07:40 del 01/07/2014
Scritto da Albertone

Cara, vecchia, amata bicicletta. Un mezzo di trasporto unico nel suo genere: non costa, non inquina, non necessita particolare manutenzione e può entrare ed uscire ovunque, anche in quelle zone offlimits per le auto. Da cosa dipende la riscoperta delle due ruote? Da un motivo molto semplice: ci sono sempre meno soldi, e per i ragazzi mantenersi la macchina sta diventando un'utopia. A parte per i fortunati che possono contare sull'ausilio dei genitori che allo scadere della polizza mettono mano al portafogli e consegnano ai figli la somma necessaria per tirare avanti un altro anno, per tutti gli altri la strada obbligata sta diventando una sola: rinunciare all'auto, venderla seduta stante al miglior acquirente ed affidarsi ai mezzi pubblici.

Sarà una vita un po' più stressante a causa degli orari di pullman e treni che in Italia sono sempre un'informazione tutt'altro che rispettata, ma è anche una scelta obbligata visto che 600 o più euro all'anno i ragazzi che vivono con 400 euro al mese di stipendio proprio non li possono avere. Siamo arrivati, per colpa della crisi e dei nostri politici, a far sì che anche la macchina sia un mezzo di lusso. Persino nell'est dell'Europa, dove si campa con 300 euro al mese e una birra costa dagli 80 ai 90 centesimi, avere un'utilitaria è diventata la normalità per le famiglie e per i single. In Italia no. D'altronde l'auto è uno dei beni più cari e tassati, a partire dal bollo auto per arrivare alla miriade di controlli che per legge bisogna fare per far sì che si viaggi in sicurezza noi e le persone che stanno al nostro fianco o che ci passano accanto sulla carreggiata. Tutto giusto e sacrosanto, peccato che il totale alla fine dell'anno arrivi a sfiorare i mille euro. Ovvero lo stipendio della maggior parte degli under 25 e di una larga fetta di under 30.

Soldi a cui, ovviamente, vanno aggiunte eventuali spese di manutenzione e per il carburante, oltre ai caselli autostradali e ai parcheggi. Risultato: un autentico salasso a cui sempre più giovani stanno dicendo no. Basta con i cari benzina, basta con i pedaggi rincarati all'inizio di ogni anno, basta con le strisce blu in ogni centro storico. Basta a tutto, e soprattutto basta all'auto. Con 70 euro si acquista una bicicletta più che dignitosa, altri 20 euro per un lucchetto fra i più sicuri in circolazione e il gioco in città è fatto. Se poi i mezzi pubblici ci sono e combaciano con gli orari lavorativi o con gli orari sportivi, la macchina può davvero essere un di più. I giovani scelgono in numero sempre maggiore, all'arrivo della lettera dell'assicurazione con la richiesta di rinnovo attuale, di stracciare tutto e dar dentro la loro macchina. L'ennesima dimostrazione di un'Italia che ormai non ce la fa più.


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Categorie: Curiosità


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