Fino ad ora Kunos Simulazioni ha rilasciato diversi DLC dedicati ad Assetto Corsa. Il simulatore di guida PC in questione, in procinto di arrivare anche su console, può dunque contare su un parco auto vario ed articolato, che spazia tra diversi periodi storici.

Ancona
13:00 del 27/07/2016
Scritto da Luca

Fino ad ora Kunos Simulazioni ha rilasciato diversi DLC dedicati ad Assetto Corsa. Il simulatore di guida PC in questione, in procinto di arrivare anche su console, può dunque contare su un parco auto vario ed articolato, che spazia tra diversi periodi storici. Il nuovo Red Pack, però, va a colmare una lacuna specifica, facendo così la felicità di una grande fetta di giocatori: il nuovo pacchetto di contenuti aggiuntivi in oggetto, infatti, catapulta i giocatori all’interno di ben due Ferrari da Formula 1. Scopriamo allora quali sono state le impressioni scaturite dalle nostre prove.


Finalmente la Rossa Proposto a € 9,99, il Red Pack va ad aggiungere l’iconico Redbull Ring Circuit (in passato chiamato semplicemente Zeltweg o A1 Ring), e sette ulteriori vetture. Nello specifico, tra le auto coinvolte troviamo le Maserati 250F 6C, 250F T2 12C e GranTurismo MC GT4, la Lamborghini Aventador Superveloce, e le Ferrari 488 GT3, F138 e SF-15T. Queste ultime due, come gli appassionati sapranno, corrispondono alle monoposto da Formula 1 impegnate nei campionati 2013 e 2015. Prima di lanciarci nella disamina dei contenuti principali, però, vale la pena soffermarsi sul changelog dell’update 1.7, rilasciato in concomitanza con l’uscita delRed PackTra i cambiamenti più interessanti sottolineiamo l’aggiornamento del modello di utilizzo degli pneumatici, arrivato alla versione v10, che segna un passo in avanti nel lavoro di affinamento di questo importante parametro. Parlando dei contenuti, invece, sembra giusto iniziare dal tracciato, ovvero il Redbull Ring Circuit, proposto per la prima volta in laser scan.  Si tratta di un circuito storico, più volte protagonista di eventi importanti come, appunto, le gare di Formula 1. Stiamo parlando di una pista che include rettilinei di breve lunghezza, e curve (soprattutto verso destra) discretamente impegnative. Tra tutte, bisogna fare molta attenzione all’uscita della Remus, che presenta un asfalto sconnesso che può far scomporre l’auto facilmente, e all’entrata della Rindt; in questa tornata la macchina deve scorrere bene, e riuscire a prendere con precisione la corda. Se si riesce a sfruttare bene il cordolo in uscita (facendo attenzione anche all’asfalto esterno rosso e bianco, che potrebbe confondere un po’), è possibile uscire con la giusta velocità per affrontare l’ultima curva prima del rettilineo finale.

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Scodate storiche Passando alle auto, iniziamo ad analizzare le Maserati 250F 6C e della 250F T2 12C. Come suggerisce il nome, le due vetture differiscono tra loro per la differente cilindrata, da cui ne deriva un’accelerazione più o meno esuberante: in ogni caso, è giusto dire che entrambe propongono una sfida veramente estrema. Quando si parla di auto storiche del genere, protagoniste della Formula 1 degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso (gli anni di Fangio, tanto per intenderci), bisogna capire che la sfida è quella di guidare il più pulito possibile. Provate ad accelerare un po' troppo e la macchina inizierà a scodare forsennata sulle sue ruote piccole e strette, proponendo peraltro anche delle derapate niente male; lo stesso si può dire del momento in cui si cambieràmarcia, o in cui ci si ritroverà a lottare con lo sterzo che sembra voler andare da tutte le parti. Si tratta di auto affatto semplici da gestire, al contrario invece della GranTurismo MC GT4 che, al confronto, sembra rappresentare la classica passeggiata di salute. Se si rimane attenti in fase di frenata, onde evitare brutti bloccaggi delle ruote, l’auto in questione risponderà al nostro volere sempre in maniera docile; l’agilità nei cambi di direzione, in ogni caso, non è certo quella di un auto da rally. Docilità e agilità, d’altra parte, sono vocaboli di cui ci si può tranquillamente dimenticare quando ci spostiamo su una Lamborghini e stavolta è il caso dell'Aventador Superveloce. La quarta supercar della casa del toro proposta inAssetto Corsa è, come da tradizione, estrema nelle forme e nelle performance pure. Forte di una velocità massima dichiarata di più di 350 km/h, 750 cavalli, e della capacità di raggiungere i 100 km dopo appena 2.8 secondi, la supercar di Sant'Agata del Bolognese si comporta esattamente come ci si sarebbe aspettato: cattiva ma precisa in accelerazione, abbastanza esasperante in frenata. Nel momento in cui si sale su questa auto bisogna avere chiaro il concetto che il punto di frenata deve essere anticipato di molto rispetto ad altre vetture, e che si dovrà combattere contro un sottosterzo cronico. La forza centrifuga, infatti, spingerà sempre l’auto verso l’esterno della curva, facendo perdere la corda o, peggio, lanciandoci fuori dalla pista; sorprende, invece, la compostezza della vettura in uscita di curva. 


Eccellenze italiane La Ferrari 488 GT3 proposta dal Red Pack è veramente una bella auto: prevedibile nei comportamenti, veloce, abbastanza precisa in frenata, e non così esigente dal punto di vista della concentrazione richiesta al giocatore. Anche qui, una delle problematiche riguarda il sottosterzo, soprattutto nel momento in cui, durante la percorrenza della curva, si riapre il gas, e l’auto sembra perdere quasi immediatamente la corda andando verso l’esterno. Questa caratteristica è avvertibile in maniera evidente, tanto per rimanere in tema, nelle curve lente destra/sinistra della parte centrale del Redbull Ring Circuit, in cui è necessario pennellare le traiettorie andando a sfruttare spesso i cordoli.

È evidente, in ogni caso, che l’elemento di maggiore interesse di questo DLC sia rappresentato dalle due Formula 1. Diciamo subito che il lavoro svolto da Kunos Simulazioni è di qualità assoluta sia nel comparto tecnico che nel gameplay. Partiamo dalla F138: utilizzata da Massa e Alonso nel campionato 2013, questa particolare vettura include i vari KERS e DRS, utilizzabili dal giocatore entro i limiti imposti dai regolamenti (sei secondi di KERS a giro e possibilità di sfruttare il DRS solo in uno o più tratti a giro). Le sensazioni di guida sono superbe: la monoposto restituisce il giusto senso di velocità e, se si pensa alle auto analizzate in precedenza, non si può che esultare per la reattività dei freni, che permettono staccate come si deve. L’accelerazione, su questa particolare vettura, è meno cattiva di quello che si possa pensare, considerata anche l’assenza del controllo di stabilità e del traction control. La mancanza di trazione controllata, ovviamente, punisce i più impetuosi con l’acceleratore, ma è possibile dire che il V8 aspirato di questa versione della Rossa restituisce soddisfazioni quasi immediate e buone dosi di divertimento.

Fate spazio alla regina Tutto ciò, però, non rappresenta che un antipasto alla regina del Red Pack, ovvero la SF-15T, monoposto utilizzata da Raikkonen e Vettel nello scorso campionato di Formula 1. La complessità di questa auto non si ferma al solo modello di guida, ma anche a tutto il lavoro di sviluppo messo in piedi da Kunos Simulazioni; per poter riprodurre in maniera più fedele possibile la Ferrari in questione, una ibrida mossa da motore turbo, è stato necessario non solo rivedere i già citati sistemi di DRS e KERS, ma introdurre numerosi altri cambiamenti. Per poter sfruttare appieno quest’auto, allora, bisognerebbe conoscere quantomeno il ruolo di power unit, ERS, ed MGU. Proprio su quest’ultimo, ovvero il Motor Generator Unit, i giocatori di Assetto Corsa possono intervenire allo stesso modo dei piloti reali, andando a stabilire quanta energia scaturita dalle frenate deve essere conservata; tutto ciò può essere fatto in corsa, scegliendo tra preset differenti. A ciò vanno aggiunte le regolazioni per la ripartizione della frenata, la mappatura del KERS, la gestione del DRS. Le impostazioni e i parametri sono molti altri, ma questo basta a far capire che la complessità che si cela dietro alla SF-15T non trova precedenti in nessun gioco di guida. Su strada la Rossa in versione 2015 appare un po’ come la sorella maggiore della F138, di cui riprende la maggioranza dei comportamenti, aumentando però la sensazione di potenza, specialmente in fase di accelerazione dopo la percorrenza delle curve. Spendiamo qualche parola sul comparto audio: anche qui, spicca la realizzazione del rombo delle due monoposto rosse. La differente resa sonora del V8 aspirato della F138 rispetto al V6 turbo della SF-15T è veramente ben riprodotta, e in particolare proprio il rombo della vettura del 2015, seppur non proprio entusiasmante di suo, rimane uno dei lampi più splendenti dell’intero DLC. Concludendo, le due monoposto da Formula 1 risultano auto relativamente complicate da guidare per chi è alle prime armi (prendendo in ogni caso per scontato il fatto che si stia giocando con un volante e senza aiuti); nelle gare online che abbiamo utilizzato come banco di prova, ad esempio, ogni partenza è stato un trionfo di contatti e incidenti causati da scarsa abitudine al mezzo. Inutile dire che la possibilità di poter ripartire dai box dopo un incidente anche a gara iniziata falsa un po’ l’esperienza delle gare online; questa, però, è una caratteristica propria del titolo Kunos Simulazioni, più che una defezione del DLC in questione.


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Categorie: Videogames


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