Nel secondo trimestre del 2014 oscillano produzione e fatturato, ma le aziende e le botteghe si mantengono in fragile equilibrio. Eppure la prospettiva non è ancora delle migliori...

Trento
07:48 del 02/08/2014
Scritto da Albertone

Oscillano produzione e fatturato, si fa meno ricorso alla Cassa integrazione ma lo sguardo verso il futuro è più buio che roseo. L’artigianato Manifatturiero fa il punto allo scoccare del primo semestre del 2014 e vede i principali indicatori economici rallentare rispetto a tre mesi fa. La produzione fa registrare variazioni intorno allo zero su base congiunturale (+0,2% rispetto allo scorso trimestre) e la crescita a livello tendenziale (+1,1% rispetto al II trimestre del 2013) risulta comunque in rallentamento rispetto a quella registrata nel primo trimestre dell’anno. Tra gli indicatori economici, sono gli ordini a subire l’inversione di rotta più significativa, soprattutto a livello tendenziale: -3,1% e -5,1% rispetto al II trimestre del 2013 rispettivamente per ordini interni ed esteri, mentre la variazione congiunturale si attesta rispettivamente a -0,2% e -0,7% rispetto al I trimestre 2014. Insomma, l'Italia è ormai un Paese che non ha più nulla da chiedere ai suoi artigiani che infatti iniziano a vedere nero in prospettiva. In pochi credono ad una ripresa, interpretata più come una fiaba che come realtà.

Eppure, migliora il mercato del lavoro: diminuisce il ricorso alla CIG rispetto ai mesi scorsi con il 4,2% delle imprese che ne ha fatto ricorso (era il 6,4% lo scorso trimestre) e il saldo occupazionale torna sopra lo zero (+0,8%, risultato di un tasso di entrata dell’1,8% e di un tasso di uscita dell’1%). Nonostante questo, sul futuro gli artigiani diventano più prudenti, influenzati da indicatori altalenanti. Molto dipende anche dai dati relativi alla produzione, il primo tassello della catena necessaria per garantire introiti e guadagni alla categoria. Nel secondo trimestre 2014 rallenta la crescita della produzione dell’artigianato manifatturiero.

Si tratta indubbiamente di dati importanti, perché ancora positivi, ma i valori più contenuti delle variazioni portano a ridimensionare le speranze di crescita e lasciano ancora in attesa di conferme positive provenienti dai dati dei prossimi trimestri. Diventa negativo il trend del fatturato, registrando un peggioramento dei valori. Il numero indice del fatturato (posto 100 il valore medio dell’anno 2005) è pari a 69,6, recuperando parte del terreno perso nel 2013. Infine, la quota del fatturato estero sul fatturato totale anche nel trimestre in esame continua ad essere su valori relativamente elevati rispetto alla media degli ultimi anni, registrando il 9,9%.

Gli ordini acquisiti nel trimestre si dimostrano fragili e peggiorano il loro andamento. Peggiora la situazione degli ordini anche rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: gli ordini interni registrano -3,1%, quelli esteri -5,1%. Segnali incoraggianti provengono invece dal portafoglio ordini: salgono a 41,2 le giornate di produzione assicurata. Sul fronte del mercato del lavoro si inverte la tendenza, nel secondo trimestre 2014 si registra una sia pur lieve crescita occupazionale (saldo pari a +0,8%), grazie ad un tasso di ingresso  (1,8%) superiore a quello di uscita (1,0%). Il sia pur lieve miglioramento del quadro occupazionale è confermato anche dalla riduzione della percentuale di imprese che ricorre alla Cassa Integrazione Guadagni (4,2%) e dal permanere su bassi livelli della quota di ore di CIG sul totale (0,3%).

Il rallentamento registrato nell’andamento della produzione e la fragilità degli altri indicatori hanno probabilmente influenzato negativamente le aspettative degli artigiani per il prossimo trimestre, che vedono in peggioramento tutti gli indicatori. Per produzione ed occupazione le aspettative segnalano un peggioramento del clima di fiducia degli operatori e i relativi saldi tra ottimisti e pessimisti si collocano tutti in area negativa (rispettivamente sono pari a -11,2% e -6,1%). Da segnalare che per l’82,5% degli imprenditori l’occupazione resterà stabile nel prossimo trimestre.


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Categorie: Cronaca, Lavoro


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