Arriva il prototipo della prima app che permetterà a sordomuti di comunicare tramite un sistema di sintesi vocale. L'ideatore si chiama Lorenzo di Ciaccio

Roma
08:55 del 23/06/2013
Scritto da Carmine

Il mercato delle applicazioni per smartphone, da quando è stato inaugurato ufficialmente nel Luglio del 2008 su iTunes, non ha conosciuto battute d'arresto. L'iPhone ha fatto da apri pista ad un settore che in un paio d'anni è diventato tra i più redditizi al mondo e che è stato imitato dalla grandi del settore, prima tra tutte Samsung e Google (creatrice del sistema operativo Android, grande antagonista di IOS).

Uno degli aspetti più interessanti nel mercato delle applicazioni, è che potenzialmente chiunque può sviluppare un'app per iPhone o Android con un investimento modesto alle spalle. Basta avere delle competenze sufficienti d'informatica e soprattutto delle buone idee per poter avviare una start-up redditizia.

Il caso di Lorenzo di Ciaccio, tecnico informatico laureato che un giorno decide di mollare tutto, compreso il posto fisso, è un esempio tra i tanti di come con una buona idea si può emergere dal mercato affollatissimo delle app per smartphone, che in questo momento sono più di mezzo milione solo su App Store. Lo spunto è semplice: programmare un'applicazioneche faccia da bocca e orecchie per i settanta mila non udenti Italiani, 600 mila negli Stati Uniti e 80 milioni nel mondo.

Lorenzo  di Ciaccio decide di realizzare un'applicazione che renda la vita dei sordomuti più semplice dopo aver visto un servizio in tv che gli ha cambiato la vita. Il protagonista è Gabriele Serpi, un ragazzo che ha avuto un incidente e vorrebbe chiamare i soccorsi ma non può: è sordo. "In me è scattato qualcosa. L'indignazione è stata così forte che ho deciso di impegnarmi e usare le nuove tecnologie per migliorare la sua qualità di vita" ha detto Lorenzo ricordando la sua reazione all'accaduto

L'applicazione che dovrebbe cambiare la vita di tutti i sordomuti possessori di Smartphone si chiamerà Pedius. Lorenzo di Ciaccio ha impiegato oltre un anno per realizzare il primo prototipo. Il principio di funzionamento è semplice: l'utente scrive in una normale chat e una voce artificiale trasforma il testo in voce tramite una Tecnologia di sintesi vocale e di riconoscimento.

Pedius, la prima applicazione pensata appositamente per i non udenti, dovrebbe colmare il buco creato dalla clamorosa mancanza di servizi efficienti rivolti a tutti coloro che non possono né parlare né sentire. Il "telefono ponte", secondo Lorenzo di Ciaccio è "Un servizio che funziona solo in determinati orari, male e non in tutte le regioni d'Italia", Pedius invece sarebbe disponibile 24 ore su 24 portando in qualsiasi posto, basta avere lo smartphone con sé.

Molte persone domandano all'ideatore di Pedius cosa lo abbia spinto a realizzare un'applicazione apposita per far telefonare i sordi: "Mi chiedono sempre se ci abbia pensato perché ho dei parenti sordi. La risposta è no, non li ho. Il seme di una buona start up non dovrebbe essere la soluzione ai propri problemi, ma a quelli altrui".

Da quando Lorenzo di Ciaccio ha iniziato a lavorare a tempo pieno su Pedius, gli esperti del settore e dei servizi sanitari hanno iniziato ad interessarsi al progetto. Completato il primo prototipo per Android, giungono pure i primi riconoscimenti: nel maggio 2012 vince il round italiano della "Global social venture competition", finalista a Berkeley, e al concorso della Bocconi di Milano, menzione speciale come start up e-health da parte della fondazione Filarete.

Nonostante i complimenti e l'interesse mediatico generato intorno all'app, i finanziamenti e i soldi non sono arrivati:"Gli unici spesi fino ad ora sono i miei. Si parla tanto di start up, ma in Italia ci sono pochi investitori e ancor meno sono quelli interessati a finanziare un'impresa sociale che non può distribuire gli utili, e prevede una gestione dinamica delle quote societarie per evitare la speculazione. La prima obiezione è: non ci sono molti sordomuti nel mondo", afferma con amarezza Lorenzo.

Al momento è possibile scaricare Pedius gratuitamente dal sito e pagando un canone mensile sarà possibile inoltre chiamare qualsiasi persona e non solo i numeri d'emergenza: "Puntiamo a una partnership con gestori di pizzerie, ristoranti e altri enti verso cui le telefonate saranno gratuite".

Lorenzo non si limita e pensa in grande: "Il prossimo passo è offrire un servizio stabile in Italia da settembre e speriamo di raggiungere tremila utenti per la fine del 2013. Poi l'internazionalizzazione, abbiamo già un prototipo funzionante in tre lingue (inglese, spagnolo e italiano), cercheremo contatti con le associazioni e le comunità europee di non udenti per diffondere rapidamente il nostro servizio"Lo spirito di Lorenzo è vincente, il suo motto? "Se hai un desiderio nel cassetto, devi impegnarti fino in fondo, le idee non valgono nulla, se non hai il coraggio di portarle avanti".


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Categorie: Informatica, Salute, Scienze, Sociale, Tecnologia


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Risposte - Commenti

Gerardo

26/06/2013 12:10:29
Il fatto che i sistemi operativi android ed apple si facciano questa concorrenza sfrenata forse serve a qualcosa. La concorrenza perfetta in questo caso permette la creazione di app molto interessanti ed utili , ma soprattutto gratuite.Un'idea davvero geniale questa app.L'unico problema è che iniziative come queste richiedono particolari fondi , e non sempre i sviluppatori hanno abbastanza denaro.Siamo noi i contribuenti !
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Sabrina

23/06/2013 19:53:18
E poi si dice che i giovani italiani non sono altro che un popolo di "mammoni", incapaci, "bamboccioni" e chi più ne ha più ne metta. Questo ragazzo dalla spiccata sensibilità ha avuto un'idea geniale, ha pensato di inventare qualcosa di straordinario che potrebbe davvero cambiare il futuro di tante persone. Se tutti guardassero davvero ai bisogni reali del nostro paese...
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Marco

23/06/2013 19:15:13
Davvero un'iniziativa lodevole e geniale, finalmente qualcuno pensa a servizi di questo tipo che renderanno la vita migliore a molte persone. C'è però anche da sottolineare come in un paese come l'Italia sia ancora molto difficile farsi finanziare un progetto del genere, e rimango veramente di stucco quando leggo che i finanziatori non investono nel progetto dicendo che "non ci sono molti sordomuti nel mondo", da rimanere senza parole...
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Marina

23/06/2013 18:47:53
Un'idea geniale, che si erge al di sopra di tante inutili applicazioni, volte solo al divertimento e a nient'altro. E' questa la direzione in cui si dovrebbe andare: la tecnologia, solo se accompagnata dal senso profondo dell'umanità, può dare un reale contributo allo sviluppo della società. Altrimenti, rischia di essere solo un elemento alienante che riduce l'uomo a strumento.
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Matteo

23/06/2013 13:13:18
Una bella iniziativa quella di Pedius. Quello che c'è di triste è che ancora non sono arrivati i finanziamenti concreti per l'applicazione: insomma se non diamo incentivi e start up per questioni del genere, non so per quando potremo farlo. Comunque grande Lorenzo che nel suo piccolo aiuta la gente e dovrebbe essere preso ad esempio da tutti noi.
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