Si avvicinano le feste e gli italiani sanno già come trascorrere i loro sabati e le loro domeniche: nelle gallerie dei Centri commerciali!

Bologna
02:06 del 09/11/2014
Scritto da Albertone

Si avvicina il Natale, le feste comandate e le vacanze invernali, e gli italiani hanno risolto metà dei loro problemi. Più esattamente: dove portare i bambini il sabato e la domenica? La risposta è semplice: in un centro commerciale. Un luogo anonimo, quasi squallido, in cui uomini e donne si mischiano in un serpentone senza nè capo nè coda, ma che consente di avere tutto a portata di mano. Un tempo i fine settimana erano i giorni privilegiati per andare al Lago o in montagna, per visitare una città d'arte o apprezzare le bellezze culturali del proprio territorio. Oggi invece l'Italia è diventato il Paese delle Gallerie, intese come negozi aperti dentro i Centri commerciali.

Ce ne sono talmente tanti che al Nord alcuni hanno già iniziato a chiudere, fallendo miseramente nel progetto che si erano preposti. Troppi e troppo vicini. Perchè se è vero che la gente ci va, è pur vero che chi c'è dentro non spende. Passeggia, cammina, guarda le vetrine, entra nei negozi, prova la merce e poi la rimette al proprio posto. Insomma, dal punto di vista commerciale, un autentico flop. E pensare che i Centri commerciali erano nati con ben altro intento. Quello di offrire ai cittadini la possibilità del... tutto e subito. Qualche decina di negozi delle marche e delle tipologie più disparate, un clima riparato rispetto al freddo polare degli inverni (o al caldo asfissiante delle estati), un posteggio comodo e l'opportunità di trascorrere svariate ore col sorriso in volto.

Già, un programma senza dubbio affascinante. Se non fosse che gli italiani lo hanno reinterpretato come sempre alla loro Maniera. Ovvero, distruggendolo fin dalle fondamenta. Ma che senso ha andare tutti i sabati (o le domeniche) in un Centro commerciale che è sempre uguale a se stesso? Sarà forse che le mamme e i papà - ma anche i ragazzi, i giovani e gli anziani - non hanno più idee? Ma dove sono finite le gite fuoriporta di una volta? E' sparito tutto, e questo ha peggiorato la nostra società! Adesso per parlare ci si siede su una panchina del centro commerciale e si butta lo sguardo su chi passa nella speranza di poter commentare qualche dettaglio.

Ma non sarà questo un modo sano di socializzare! Però è il più facile. Le feste non sono più il periodo di vacche grasse di un tempo, e il Centro commerciale permette di risparmiare. In fin dei conti, quanto costa un pomeriggio trascorso in uno di quei luoghi anonimi? Spesso non più dell'euro del caffè o di 4-5 euro dell'aperitivo! Insomma, meno che prendere un mezzo, salire in metropolitana e scendere in centro a Milano o Roma. Qui è quasi Tutto gratis, alla portata di chiunque e rigorosamente vicino casa. Si sente persino l'odore del Natale... o magari ce lo si inventa pure! La parola d'ordine è spesa zero e il Centro commerciale la garantisce. Peccato che questo rischi di mandare in malora i negozi che pagano 100 o 200mila euro all'anno di affitto...


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Categorie: Cronaca, Sociale


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