Sulla scia del successo di Conchita Wurst, la Mattel ha realizzato un’edizione limitata e speciale della celebre bambola con tanto di barba. Un progetto che fa già discutere...

Milano
08:06 del 29/05/2014
Scritto da Albertone

D’ora in avanti, state attenti a dire a una ragazza che assomiglia alla Barbie. Potrebbe offendersi, avere una crisi d’identità e magari rifilarvi pure uno scappellotto. Troppo permalosa? No, semplicemente potreste averle dato della… drag queen. Esatto, proprio così. Il mondo cambia e anche la bambola bionda con le fattezze della ragazza perfetta cambia. Ma la novità 2014 della Mattel, l’azienda che da sempre produce i prototipi più famosi al mondo per le bambine, ne ha inventata una delle sue.

Una genialata che sta facendo discutere il mondo intero. Di cosa si parla? Di una Barbie versione… Conchita Wurst, ovvero la drag queen con la barba vincitrice dell'Eurovision song contest 2014. Si chiama “Barbie tolerance edition” ed è un pezzo rarissimo e in procinto di arrivare sul mercato. La Mattel non si è fatta sfuggire l’occasione ed ha deciso di cavalcare l’onda. Il marketing è questo e la scia era troppo intrigante per non seguirla. Di certo Conchita, con i suoi occhi da cerbiatto e la peluria sul viso, è il personaggio del momento e la casa madre della Barbie ha voluto provare a lanciare sul mercato un prodotto che vorrebbe, nelle intenzioni, essere un inno alla tolleranza e alla non discriminazione. Insomma, un modo per cercare di dire basta alle battutine e alle battutacce.

Potrà la Barbie essere un inno all’integrazione? Non è facile a dirsi. Diciamo che la Mattel ci ha provato, un po’ per ravvivare il mercato della sua bambola e un po’ con un intento sociale. D’altronde le vendite hanno sempre un ruolo di primo piano nell’azienda. Resta però una domanda chiave: sarà pronto il mercato per accogliere una bambola con i tacchi a spillo e la barba? Le bambine sanno chi è realmente Conchita Wurst? Come spiegheranno i genitori alle loro figlie che quella bambola ha la barba perché nasconde un qualcosa di non proprio… femminile? Belle domande, risposte tutte da inventare.

La sensazione è piuttosto che la bambola possa diventare un oggetto da collezioni per i “Maniaci da Barbie” ed essere acquistata dai fan di Conchita. Insomma, anche questo è mercato. Al netto dell'effettiva fruibilità del giocattolo, la provocazione c'è ed il pupazzo ricalca in tutto e per tutto le fattezze di Conchita: dai lustrini  alla peluria sul viso però in versione Barbie. Insomma, bisognerà vedere se i bambini (e soprattutto le bambine) accetteranno di giocare con quella bambola così tanto strana. Eppure la Mattel non è nuova a stranezze di questo genere.

Già nel 2012 in collaborazione con una coppia di designer formata dal transgender Philippe Blond – a cui il look della bambola è ispirato – insieme al fratello David, Mattel aveva messo in commercio una Barbie drag queen e la cosa aveva fatto scalpore. Il mercato aveva reagito con qualche borbottio e qualche sussulto. Ora Mattel ci riprova: Barbie, sempre lei, con un po’ di barba in più...


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Categorie: Curiosità, Esteri


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