Arrestato il sindaco di Ischia per mazzette e tangenti. Mazzette dalla storica coop rossa CPL Concordia

Napoli
09:22 del 31/03/2015
Scritto da Gerardo

Mazzette dalla storica coop rossa CPL Concordia - 1.800 dipendenti in tutto il mondo, 461 milioni di fatturato - al sindaco Pd di Ischia per ottenere l'appalto delle opere di metanizzazione dell'isola. Undici indagati, nove dei quali arrestati, con sullo sfondo un "sistema corruttivo" molto più ampio e diversi filoni d'indagine ancora "da approfondire". E dalle intercettazioni spunta il nome di Massimo D'Alema, che rivendica la "assoluta trasparenza" del suo operato.

'AL SINDACO 330.000 EURO' - La stipula fittizia di due convenzioni nell'albergo della famiglia, l'Hotel Le Querce, per 330 mila euro; l'assunzione come consulente del fratello Massimo (anche se "nulla sapeva e nulla capiva" della materia) e almeno un viaggio in Tunisia: questo - secondo l'inchiesta coordinata dai pm di Napoli Woodcock, Carrano e Loreto e condotta dai carabinieri del Comando per la Tutela Ambiente del colonnello Sergio De Caprio, il 'Capitano Ultimo' - il 'prezzo' pagato dalla CPL per la corruzione del sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, che con la complicità del tecnico comunale Silvano Arcamone avrebbe spianato la strada alla cooperativa.

EUROPA SFUMATA - Ferrandino, scrive il gip, "era diventato una sorta di factotum al soldo della CPL", che si sarebbe messa a sua disposizione anche per aiutarlo nell'elezione al Parlamento europeo. Ma, nonostante "lo sforzo profuso da tutto l'entourage" della società, l'obiettivo è sfumato per poco: con oltre 80mila voti è risultato il primo dei non eletti del Pd.

FONDI NERI IN TUNISIA - Per il pagamento delle tangenti la CPL, sostiene l'accusa, avrebbe costituito fondi neri emettendo fatture per operazioni inesistenti con una società tunisina (la Tunita sarl) riconducibile a Francesco Simone, responsabile delle relazioni istituzionali del gruppo CPL Concordia, definito dagli inquirenti "personaggio chiave" della vicenda.

GLI ARRESTI - Con lui sono stati arrestati - oltre al sindaco, al fratello e al tecnico comunale - l'ex presidente di CPL Roberto Casari (andato in pensione il 30 gennaio scorso, ma secondo l'accusa ancora 'regista' degli affari della cooperativa), i dirigenti Nicola Verrini, Bruno Santorelli, Maurizio Rinaldi e l'imprenditore Casertano Massimiliano D'Errico. Obbligo di dimora nel comune di residenza, invece, per un altro funzionario e un consulente della cooperativa.


'SISTEMATICO RICORSO A CORRUZIONE' - I vertici del colosso delle cooperative avrebbero fatto "sistematico ricorso - scrive il gip - ad un modello organizzativo ispirato alla corruzione che li ha portati ad accordarsi non solo con i Sindaci, gli amministratori locali e i pubblici funzionari, ma anche con esponenti della criminalità organizzata Casertana e con gli amministratori legali a tali ambienti criminali". "Impressionante" il numero dei lavori "trattati con il descritto modus operandi": non solo Ischia, ma anche "Procida, Avellino, i Comuni dell'Agro aversano, tutti appalti e lavori gestiti dalla Cpl di Napoli e tutti all'insegna della corruzione e della collusione". Anche con esponenti della camorra.

LA CAMORRA E LE RIVELAZIONI DI IOVINE - Sullo sfondo, infatti, vi è un'inchiesta della Dda di Napoli che, partendo dalle rivelazioni del pentito Antonio Iovine, ipotizza che la CPL si sia aggiudicata i lavori di metanizzazione compiuti tra il 1999 e il 2003 a Casal di Principe e in altri sei comuni del Casertano con l'appoggio della fazione dei Casalesi guidata da Michele Zagaria. I subappalti sarebbero stati poi distribuiti alle ditte locali indicate dai boss. Casari, per questa vicenda, è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa

I SOLDI NEL PASSEGGINO - Corrotti anche il direttore della banca ("ce l'ho a libro paga", dice Simone) e il capo della dogana di Tunisi, che avrebbero favorito l'esportazione dei fondi neri. Soldi in contante che, sempre Francesco Simone, in un caso, ha "occultato e fatto passare alla dogana di Fiumicino... nascondendoli nel passeggino della figlioletta", annota il gip. Questa l'intercettazione in cui lo stesso dirigente CPL racconta: "..ho detto.. metto sotto il passeggino.. il passeggino cioè chi cazzo lo controlla...". I POLITICI - Diversi i politici che si sono interfacciati negli anni con la CPL Concordia. Tra questi un apposito paragrafo viene dedicato all'ex parlamentare del Pdl Pasquale Vessa al quale, scrive il gip, citando le dichiarazioni di alcuni testimoni, sarebbero stati "pagati circa un milione e 300 mila euro per il presunto sviluppo autorizzativo di due campi di fotovoltaico mai realizzati".

D'ALEMA - Riguardo a Massimo D'Alema, ne parla soprattutto Francesco Simone, che per conto della CPL ha acquistato 500 copie del suo ultimo libro e 2.000 bottiglie di vino, versando bonifici alla fondazione Italianieuropei per oltre 60mila euro. Secondo il dirigente arrestato, D'Alema sarebbe uno di quei politici che "mette le Mani nella merda come ha già fatto con noi, ci ha dato delle cose". L'ex presidente del consiglio ha subito precisato: "Nessun illecito o beneficio, rapporto con Cpl trasparente. La diffusione delle intercettazioni è scandalosa".


Articolo letto: 778 volte
Categorie: Cronaca, Politica


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Risposte - Commenti

Emilio

31/03/2015 14:54:27
Cosa prometteva Renzi sulla corruzione? Aggià, la legge sulla corruzione sarà fatta la "prossima settimana"
6

Diego

31/03/2015 12:19:03
Ora salta fuori in modo ufficiale che i disoccupati aumentano. Renzi ormai è al capolinea e presto con il suo modo di fare arrogante fuori di ogni controllo verrà a confliggere con gli stessi poteri forti e le stesse caste che lo hanno messo al governo e quindi sarà defenestrato in una congiura di palazzo. Renzi farebbe bene a guardarsi bene attorno perché spesso i peggiori nemici si celano tra gli adulatori.
5

Vittorio

31/03/2015 11:29:23
Un appunto da lontano (Berlino)... Il PD: molti che lo sostengono hanno bisogno in qualcosa in cui credere...ma il PD è solo un calderone, non ha una identità precisa e questo magari è spacciato per "libertà di pensiero", democrazia...ecco allora confluire 'arrivismo, la corruzione, proprio dove ci si può mimetzzare, avere le mani in pasta. E aspettatevi che presto in quel calderone ci sará il peggio di quel che gravitava nell'orbita del tipo che ha governato l'Italia per 20 anni...
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