Aprire un bar, ecco come. I bar rientrano per legge negli “esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande” e più precisamente sono definiti “locali di vendita per il consumo sul posto”.

Milano
09:45 del 02/12/2015
Scritto da Carmine

Aprire un bar

I bar rientrano per legge negli “esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande” e più precisamente sono definiti “locali di vendita per il consumo sul posto”. Le licenze che regolamentavano la libera concorrenza non esistono più da alcuni anni: l’art. 3 della legge 248/2006 le ha eliminate, ma è solo da maggio 2010 che – grazie alla circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n.3635/C – i Comuni non possono più fissare il numero di bar e ristoranti che possono essere aperti sul loro territoriocon alcune eccezioni, limitate generalmente ai centri storici delle più importanti città d’arte (Roma, Firenze, Venezia…).

Gli unici “paletti” previsti dalla legge riguardano la struttura e la posizione del locale (destinazione d’uso, metri quadri, rispetto di alcune caratteristiche urbanistiche ed edilizie) e il possesso da parte nostra dei requisiti per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.

Aprire un bar - Requisiti morali e professionali

Possiamo aprire un bar se:

  • abbiamo compiuto i 18 anni
  • siamo andati a scuola dai 6 ai 16 anni (scuola dell’obbligo)

Inoltre dobbiamo avere uno di questi requisiti:

  • essere diplomati presso una scuola alberghiera o un corso professionale riconosciuto – per sapere se il nostro titolo di studio va bene, portiamolo in Camera di Commercio allo Sportello d’Orientamento Pubblico per la Creazione e lo Sviluppo d’Impresa
  • aver frequentato un corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande)
  • essere stati iscritti e mai cancellati al vecchio registro REC (Registro Esercenti il Commercio), che oggi non esiste più, per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettere a), b) e c) dell’art. 12, comma 2, del D.M. 375/1988
  • avere esercitato in proprioper almeno due anni nell’ultimo quinquennio, l’attività di vendita all’ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari, oppure aver lavorato, per almeno due anni nell’ultimo quinquennio, presso un’impresa del settore alimentare, come dipendenti qualificati alla vendita, alla preparazione o all’amministrazione di prodotti alimentari

La durata e il costo dei corsi SAB variano da regione a regione. In media un corso SAB può durare dalle 90 alle 140 ore e costare tra i 450 e gli 800 euro. In Lazio i corso SAB sono sostituiti dai PIA (Percorsi Integrati Assistiti).

Se vorremo gestire personalmente il bar, dovremo anche frequentare un corso HACCP.

Tutti i requisiti vanno autocertificati, per farlo chiediamo i moduli allo sportello unico delle imprese, presso la sede della Camera di Commercio, della Confcommercio o della Confesercenti più vicina a noi.

Aprire un bar - I requisiti del locale

I requisiti urbanistici ed edilizi possono cambiare da regione a regione e da comune a comune. In generale, i locali destinati al bar devono:

  • avere una destinazione d’uso commerciale
  • rispettare i vincoli paesaggistici e storici previsti dal comune – in presenza di monumenti storici, punti panoramici, parchi o giardini, ad esempio, il comune può impedirci di aprire un bar
  • rispettare alcuni requisiti urbanistici che dipendono dalla metratura – ad esempio, devono esserci obbligatoriamente dei parcheggi ad un massimo di 50 metri di distanza se il locale supera i 25 metri quadri
  • rispettare i regolamenti in materia di sicurezza sul lavoro (uscite di sicurezza, presenza di vetrate, rapporto equo tra area di somministrazione e area di preparazione…)
  • e quelli di igiene – chiedendo all’Ufficio ASL più vicino al bar una Notifica Sanitaria
  • essere correttamente isolati a livello acustico (se vogliamo trasmettere musica dovremo ottenere la certificazione di idoneità da parte di un tecnico

La destinazione d’uso definisce il tipo di utilizzo che si può fare di uno spazio: abitazione, ufficio, esercizio commerciale… In alcuni casi, se non è vietato dal Piano Regolatore Generale della zona, la destinazione d’uso può essere modificata. Se possibile cerchiamo di individuare un locale che abbia già la destinazione d’uso commercialerisparmieremo tempo e denaro.

Aprire un bar - La dichiarazione di inizio attività

Potremo avviare la nostra nuova attività dopo trenta giorni dalla presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Si tratta di un documento che possiamo richiedere al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del comune in cui apriremo il nostro bar. Alcuni comuni offrono questo servizio anche online.

Attenzione, per vendere alcolici e/o superalcolici dovremo chiedere una licenza specifica all’Agenzia delle Dogane. Gli incaricati delle Camere di Commercio e i commercialisti (previo compenso) spesso si occupano anche di questa pratica.

Prima di lanciarci in questa avventura andiamo di persona allo sportello d’orientamento pubblico per la creazione e lo sviluppo d’impresa, presso la Camera di Commercio più vicina a noi per raccogliere altre informazioni. Potrebbero esserci documenti in più da compilare o regole specifiche da seguire a seconda della regione, del comune e della zona in cui vogliamo aprire il locale.

Non dimentichiamoci di chiedere se ci sono opportunità di finanziamento a fondo perduto o a tasso agevolato per chi, come noi, vuole aprire un bar!

Aprire un bar - Requisiti societari

Il modo più semplice per realizzare il nostro sogno di baristi è quello di aprire una partita iva come ditta individuale: in questo modo non avremo obblighi legati al versamento di un capitale iniziale e la gestione fiscale risulterà molto più sempliceRivolgiamoci sempre ad un professionista: se non abbiamo un commercialista di fiducia cerchiamone uno che abbia già esperienza con la gestione della contabilità di una ditta individuale legata ad un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande.

Aprire un bar - Riassumendo…

Per aprire un bar dovremo

  • verificare di essere in regola con i requisiti morali e professionali – se necessario seguire un corso SAB o PIA (nel Lazio)
  • partecipare a un corso HACCP
  • individuare il locale adatto
  • rivolgerci a un geometra/architetto per verificare che la destinazione d’uso del locale sia commerciale e che siano rispettati tutti i requisiti edilizi e urbanistici previsti dal comune
  • ottenere una Notifica Sanitaria dalla ASL
  • aprire la partita iva come ditta individuale e iscriversi a INPS e INAIL con l’aiuto del commercialista
  • aprire una casella di posta elettronica certificata (PEC) e presentare allo sportello unico per le imprese la SCIA
  • eventualmente chiedere la licenza rilasciata dall’Ufficio Tecnico di Finanza per la vendita di alcolici/superalcolici
  • entro 90 giorni dall’apertura del locale metterci in regola con le norme previste per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro (chiedendo aiuto a un tecnico del settore)

Articolo letto: 1102 volte
Categorie: Guide, Lavoro


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Ricerche correlate

Aprire un bar - bar - negozio - shopping - commercio - lavoro -

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook