Saddam Hussein mentre gli mettevano il cappio al collo ebbe a dire..... "Non avete idea di cosa avete fatto"..... forse qualcuno adesso se ne renderà conto.... mentre altri si staranno gustando lo scenario che hanno volutamente creato...

Cagliari
06:00 del 17/10/2016
Scritto da Luca

Saddam Hussein mentre gli mettevano il cappio al collo ebbe a dire..... "Non avete idea di cosa avete fatto"..... forse qualcuno adesso se ne renderà conto.... mentre altri si staranno gustando lo scenario che hanno volutamente creato...

Da notare che nel mainstream dei media europei non viene mai citato il "piccolo particolare" che quello che è tuttora il legittimo governo siriano, che ha il seggio all'ONU, ambasciate aperte in tutto il mondo, etc., cioè quello di Assad, NON ha mai fatto richiesta di aiuto da parte dell'esercito turco: quindi l'intervento turco, da un punto di vista del diritto internazionale, si configura come una invasione militare di parte del territorio di uno stato straniero. E la Turchia fa parte della NATO, da cui nessuno fa una minima osservazione, anzi! La vedo tragica per i Curdi che si sono fidati degli USA, che ovviamente, in un ipotetico "gioco della torre" siriano, non esiterebbero a sacrificare i Curdi per mantenere il "rapporto" con la Turchia, che ha il secondo esercito della NATO, ed è l'alleato storico degli USA in funzione di controllo dei confini Sud della NATO stessa.

Dabiq è libera. La città che, secondo una profezia di Maomettosarebbe il luogo della battaglia finale tra cristiani e musulmani, è stata riconquistata dall’Esercito libero siriano, grazie al sostegno della Turchia. Per le milizie dello Stato Islamico si tratta di una grave perdita vista l’importanza strategica della città siriana, che si trova tra Aleppo e il confine turco-siriano. La notizia è stata riportata dall’agenzia stampa turca Anatolia.


Dabiq, che era stata conquistata nel 2014 dall’Isis, si trova nel nord-ovest della Siria a circa quindici chilometri dalla frontiera turca. In questa città fu sgozzato l’americano Peter Kassig, uno degli ostaggi occidentali dello Stato Islamico. L’Osservatorio siriano dei diritti umani ha spiegato che attualmente le fazioni ribelli con l’appoggio dell’esercito della Turchia controllano circa 2mila chilometri di territorio nel triangolo formato dalle località di Yarablus, Marea ed Ezaz. I combattenti dell’Isis dopo l’offensiva dei ribelli filoturchi si sono rifugiati in altre aree sotto il loro controllo nel nordest della provincia.

Oltre alla conquista di Dabiq, riferisce sempre l’agenzia stampa turca, è stata occupata anche la città di Sauran, a cinque chilometri a nordovest. L’Isis ha risposto rivendicando un attentato suicida in un quartiere di Baghdad in cui sono morte 35 persone tra cui donne, anziani e bambini.


Articolo letto: 457 volte
Categorie: Cronaca, Denunce, Esteri


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Risposte - Commenti

Ninfa

17/10/2016 11:04:51
Anche io penso che la guerra tra Turchia e Siria sia una lotta pilotata dagli americani e molti di loro combattono travestiti da siriani.Povere persone che invece muoiono per queste false guerre per il controllo del territorio presumo degli americani stessi...
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Viviano

17/10/2016 09:24:11
Questo non è esercito siriano, questo è un esercito di ribelli mercenari, vestiti ed armati dagli Usa, messo su' dagli americani per abbattere Assad per compiacere l'Arabia Saudita.
I ricchi arabi sunniti non vedono l'ora che la sciita Siria capitoli.
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