Nella giornata di ieri si è conclusa l’open beta di Overwatch, il nuovo fps competitivo targato Blizzard

Bari
14:00 del 12/05/2016
Scritto da Sasha

Nella giornata di ieri si è conclusa l’open beta di Overwatch, il nuovo fps competitivo targato Blizzard. In moltissimi si sono radunati sui server di Battle.net per darsi battaglia, tanto che gli sviluppatori hanno deciso di prolungare di un giorno il termine della beta, disponibile sia su pc che su console. A confermare quella che già da ora sembra una partecipazione del pubblico di tutto rispetto, si aggiunge la curiosa notizia che vede la ricerca del termine “Overwatch” aumentare del 817% su un noto sito di intrattenimento: segno, questo, di una sicura presa sui videogiocatori. Da questi dati è anche possibile ipotizzare quale eroe sia il preferito dal pubblico: il termine più cercato insieme a “Overwatch” è infatti “Tracer”, personaggio che pare molto amato, e a quanto sembra non per meriti legati esclusivamente al gameplay.


Una versione (quasi) definitiva

Ma passiamo alla beta vera e propria. Innanzitutto è doveroso far notare che Jeffrey Kaplan, game director di Overwatch, ha deciso di rendere disponibili al pubblico dell’open beta tutte le funzioni che saranno presenti nel titolo definitivo. L’unica notevole omissione è la modalità competitiva, la quale però non sarà disponibile neppure al lancio e dovrebbe essere implementata nei primi mesi dopo l’uscita. Per il resto, il titolo si mostra con tutte le caratteristiche che vedremo il 24 maggio. Le modalità sono le tre classiche (conquista, trasporto, controllo, più la ibrida conquista/trasporto), distribuite su 12 mappe. Troviamo poi diverse tipologie di addestramento, dal classico tutorial alla partita contro l’IA. Quest'ultima si può giocare al fianco di altri giocatori, così da prendere confidenza con i 21 eroi disponibili e con l’elemento chiave dell’intero titolo: la collaborazione con la propria squadra (di cui abbiamo già parlato nella precedente anteprima, che potete trovarequi). Ogni settimana, inoltre, sarà disponibile una nuova rissa settimanale, con regole di volta in volta diverse (durante la beta, ad esempio, dovevamo sfidarci utilizzando eroi casuali). Chiudiamo questa panoramica con la presenza di partite personalizzate, nelle quali siamo liberi di sbizzarrirci selezionando gli eroi e le mappe disponibili, applicando modificatori alla vita degli eroi, al danno inflitto, al tempo di ricarica delle mosse speciali, e ancora invitando amici o sfidando l’IA.

Una skin per ogni stagione


Oltre alle principali modalità di gioco, l’open beta ha permesso di capire meglio come funzionerà la progressione del giocatore. Il Profilo Personale ci dà la possibilità di visualizzare le nostre statistiche (ad esempio i record di uccisioni o di colpi di grazia), mentre nel Deposito possiamo aprire degli appositi forzieri, ottenuti salendo di livello, i quali contengono migliorie estetiche per personalizzare i nostri eroi. A quest’ultimi è inoltre dedicata un’intera galleria, in cui poter ammirare l’ottimo lavoro di caratterizzazione e l’eccezionale cura estetica messi in atto da Blizzard. Qui possiamo vedere, fra le altre cose, le pose di vittoria sbloccate e gli emote, oltre che cambiare i costumi dei nostri eroi. Questo aspetto in particolare è stato realizzato con molta cura, con modifiche che vanno dalla semplice differenza cromatica alle skin che ci mostrano una versione più giovane dell’eroe, fino ad arrivare a costumi del tutto folli e gustosissimi (ad esempio un Junkrat spaventapasseri o un Reaper mariachi). Tutto ciò conferma ancora una volta la volontà di Blizzard di dare la giusta importanza alla componente estetica, concentrandosi su eroi colorati e cartooneschi, uniti ad un mondo di gioco dalle tonalità pastello, perfetto per l’azione sopra le righe del titolo. E vista l’ottima accoglienza del pubblico nei confronti di questi eroi (come dimostrano i curiosi dati presentati a inizio articolo), l’obiettivo si può dire raggiunto.

Aspettando di mettere le Mani sulla versione finale di Overwatch, non ci rimane che attendere nuove notizie sulla modalità competitiva e capire quanto la sua mancanza peserà il giorno dell’uscita. Nel frattempo possiamo ingannare l'attesa con web comics e cortometraggi animati, rigorosamente “per tutti”.

Da: spaziogames


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Categorie: Videogames


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