Il connubio tra il marchio Xbox e la saga di Gears of War è di quelli indissolubili, sebbene il prossimo episodio, quel Gears of War 4 che ha fatto capolino durante la conferenza Microsoft dopo essersi fatto attendere forse più del dovuto, arriverà anche su PC grazie alla nuova politica della casa di Redmond riguardo alle esclusive.

Roma
10:00 del 18/06/2016
Scritto da Gregorio

Il connubio tra il marchio Xbox e la saga di Gears of War è di quelli indissolubili, sebbene il prossimo episodio, quel Gears of War 4 che ha fatto capolino durante la conferenza Microsoft dopo essersi fatto attendere forse più del dovuto, arriverà anche su PC grazie alla nuova politica della casa di Redmond riguardo alle esclusive. A pochi mesi dall'arrivo ufficiale sul mercato, fissato per il prossimo undici ottobre, facciamo allora il punto su quello che sappiamo e su quello che, pur non ufficialmente confermato, si può intuire dai trailer e gli spezzoni di gameplay mostrati durante l'E3.

Looking back Con questo quarto episodio, che segna l'esordio del team The Coalition, con sede a Vancouver, il brand sembra lasciarsi definitivamente alle spalle l'epopea di Marcus Fenix e dei suoi commilitoni, anche se il suo stesso sangue sarà ancora protagonista su schermo, nelle vesti del figlio J.D. Fenix, il COG che impersoneremo nel gioco. A Del e Kait, i due compagni d'armi intravisti nelle sequenze mostrate alla fiera losangelina, l'ingrato compito di sostituire Baird e Dom, gli indimenticabili coprotagonisti della prima trilogia: la quantità di dialoghi sembra aumentata, con i personaggi che chiacchierano amabilmente durante le brevi sezioni esplorative, forse anche nel tentativo di creare quel senso di cameratismo che ha sempre contraddistinto la saga.


Le sezioni mostrate hanno denunciato un certo immobilismo in quanto a dinamiche di gioco, elemento che può essere visto in maniera duplice: gli appassionati più duri della saga, che hanno speso centinaia di ore tra campagne e multiplayer, e magari anche acquistato la remaster vista qualche mese fa su Xbox One, non potranno che gioire per un ritorno alle origini, con un sistema che sembra riprendere quasi in toto tutti i marchi distintivi della serie. D'altro canto, proprio nell'E3 che ha segnato un cambio di rotta deciso per saghe pluriennali (pensiamo a Zelda, a God of War, ma anche a Resident Evil), l'eccesso di conformismo che il team canadese sembra aver sposato potrebbe rivelarsi controproducente, e alcuni dei cardini del gameplay potrebbero iniziare a scricchiolare sotto il peso degli anni. Avrete notato come stiamo infarcendo la nostra analisi di “sembra”, pratica dovuta al fatto che quanto mostrato non dovrebbe rappresentare che una piccola frazione dell'offerta ludica complessiva, che consterà di una campagna per giocatore singolo, con un evidente ritorno ad atmosfere più cupe e seriose rispetto al recente passato della serie, e del consueto comparto multigiocatore. Esprimere un giudizio su uno spicchio di campagna potrebbe rivelarsi controproducente, oltre che inutile, eppure è innegabile come per ritmi, cover system, feeling delle armi, visuale, l'intenzione di The Coalition sia quella di tornare lì dove tutto era iniziato, quasi a voler dare anche ad Xbox One lo shooter caratterizzante che Gears of War fu per Xbox 360


Lo Sciame

Non solo meccaniche e situazioni note sono state mostrate, beninteso: vent'anni dopo gli eventi dell'ultimo episodio, era lecito attendersi una nuova genia di nemici, che stavolta prende il nome di The Swarm (Lo Sciame), esseri più vicini alla forma antropomorfa di quanto non fossero le Locuste, dotati di maggiore mobilità e della tendenza ad attaccare in branco, avventandosi sul giocatore in gruppi da cinque o sei, almeno. Inedita anche una delle armi mostrate durante la sequenza di gioco, che sparava delle lame orizzontali sullo stile di quanto visto nella trilogia di Dead Space, con cui in effetti le somiglianze, anche in quanto a cupezza delle ambientazioni e atmosfere tese, non mancavano. Anche sulle diverse tipologie di nemici sembra si sia visto poco, ma la speranza concreta è che gli sviluppatori si siano mossi nella direzione di ampliare e diversificare il più possibile il ventaglio di mostri da affrontare, così da garantire un approccio sempre differente alle sparatorie a seconda di quale avversario ci si trovi di fronte. Il sistema di coperture, la ricarica attiva, le proporzioni esagerate dei protagonisti, che pure adesso sembrano più realistici di quelle macchiette che erano i primi COG, tornano tutte in grande stile, come se i ragazzi di The Coalition siano prima di tutto giocatori voraci della trilogia originale. D'altronde, non vorremmo essere nei loro panni: prendere le redini di un franchise di tale peso all'interno dell'economia delle console Xbox non dev'essere semplice, e, secondo noi, la qualità finale del gioco e la quantità di novità che esso sarà in grado di proporre saranno direttamente proporzionali al coraggio del team di sviluppo. Se il gruppo di sviluppatori canadesi saprà donare alla sua creatura una sua identità precisa, pur nelle orme del lavoro svolto da Cliff Bleszinski, Gears of War 4 potrebbe segnare il grande ritorno del marchio sulle scene videoludiche mondiali, altrimenti, ahinoi, il rischio concreto è di trovarsi dinanzi ad una reiterazione ben fatta ma assai poco coraggiosa. Non restano che meno di quattro mesi per sapere come stanno le cose.

http://www.spaziogames.it/recensioni_videogiochi/console_multi_piattaforma/19523/gears-of-war-4.aspx


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