Disordini fra le tifoserie di Perugia e Lazio nell'amichevole di Auronzo di Cadore, ieri sera lancio di sassi e fumogeni prima del match fra Sampdoria e Eintracht di Francoforte

Genova
17:13 del 03/08/2014
Scritto da Albertone

Di amichevole ci sarà stato il clima sul campo. Tutto il resto, invece, era già in stile campionato. L'estate sarà pure piovosa e densa di nudi su buona parte del Nord ormai da un mese a questa parte, ma il calcio di queste settimane è stato bollente. L'immagine peggiore che il nostro pallone poteva dare l'ha offerta prima ad Auronzo di Cadore, splendida località del Trentino Alto Adige, e poi a Genova, per la precisione stadio Marassi. Due episodi di violenza extra-calcistica che hanno preso in contropiede persino i giornalisti presenti sul posto.

Una decina di giorni fa è stata la volta delle tifoserie di Lazio e Perugia, da sempre rivali anche per ragioni politiche, che si sono ritrovate a distanza troppo ravvicinata in occasione dell'amichevole fra i rispettivi club. Lo stadio di Auronzo di Cadore è abituato ad accogliere qualche centinaio di persone, per la gara ne sono arrivate qualche migliaio fra cui le frange più estreme del tifo laziale e umbro. Risultato: guerriglia fuori dal campo, tanta paura e un brutto spot per le famiglie in vacanza che avevano deciso di trascorrere un pomeriggio di semi-libertà. Difficile che a qualcuna di quelle ripassi per la mente di tornare allo stadio nei prossimi anni. Altro che tessera del tifoso e fidelizzazioni, quello che non va è proprio il modo di intendere il pallone. Ma anche chi organizza amichevoli estive potrebbe magari buttare un occhio e dare un pensierino alle posibili rivalità fra squadre. Invece niente da fare, ottusità all'ennesima potenza con questi risultati.

Il bis si è ripetuto ieri sera fuori dallo stadio Marassi, uno dei campi da gioco che il tempo moderno non può più permettersi di avere. In mezzo alle case, a due passi dal carcere, in uno dei punti in cui è impossibile lasciare l'auto, si trova l'impianto Luigi Ferraris che ospita sia Sampdoria che Genoa. Ieri era la volta della presentazione ufficiale dei blucerchiati contro l'Eintracht di Francoforte, squadra tedesca che già aveva causato problemi nelle stagioni passate ogni volta che era incappata nelle squadre italiane. In particolari, i bisticci maggiori si erano avuti con l'Hellas Verona, club gemellato proprio con la Sampdoria. E ieri sera, evidentemente, l'imboscata è stata preparata a tavolino con sassi, fumegeni, un paio di feriti e l'intervento delle Forze dell'ordine colte di sorpresa dall'accerchiamento ultras.

Una gara con 10.000 spettatori macchiata per l'ennesima volta da una guerriglia urbana che ha messo paura all'intero quartiere di Marassi. Se è vero come va dicendo il Ministero dell'Interno che i feriti in seguito a disordini da stadio sono diminuiti negli ultimi anni, è pur vero che certe immagini nel mese di luglio e agosto spalancano numerosi interrogativi su quello che può essere il presente e il futuro del calcio italiano...


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Categorie: Calcio, Cronaca


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