Archiviato l'incontro con la Germania, finito in parità 1 a 1, con un incontro positivo per gli azzurri, si aspetta la partita a Londra contro la rognosa NIgeria, Prandelli farà altri esperimenti

Milano
10:44 del 16/11/2013
Scritto da Luca

Nell’incontro amichevole di ieri l’Italia non va oltre il pareggio 1 - 1 con la GerMania, allo stadio Meazza di San Siro. Non sfigurano gli azzurri contro i panzer tedeschi, alle rete iniziale di Hummels risponde Abate, certo ha rischiato di capitolare quando sotto di un gol annaspa per una quindicina di minuti, ma subito ha ritrovato il bandolo della matassa, dimostrando personalità e gioco.

Il modulo 4– 4 – 2 è quello con cui, dopo vari esperimenti di diverse modalità di gioco, l’Italia di Prandelli gioca meglio, con Pirlo alla sapiente regia e il soddisfacente (ma si può fare di meglio) gioco sulle fasce, leggermente migliorato col ritorno di Criscito, impiegato sulla sinistra e con Abate sull’altra sponda, galvanizzato dal suo primo e bel gol in Nazionale.

Il primo tempo è abbastanza divertente, in uno stadio quasi al completo entrambe le squadre giocano a viso aperto, senza tanti calcoli preordinati, è un amichevole ma non tanto, è comunque in gioco il prestigio e la voglia di prevalere sempre presente tra le due squadre a partire dal famosissimo Italia – Germania 4 a 3. In attacco Prandelli prova con la coppia Balotelli-Osvaldo, anche perché il capocannoniere Rossi è indisponibile per colpa dell’influenza. L’Italia parte forte, ma alla prima occasione all’8’ passa la Germania con un colpo di testa di Hummels su calcio d’angolo.

L’Italia pare accusare il colpo e per un po’ sbanda, sotto il pressante attacco dei tedeschi che ci prova ancora, prima con Howedes di testa e poi con Khedira che dalla distanza colpisce il palo e Buffon se la cava dopo che la palla gli è carambolata addosso. Al 28’ l’Italia pareggia, un gran sinistro di Abate infila la palla inn rete dopo aver sfruttato una sponda di Osvaldo e dopo un disimpegno sbagliato dagli uomini di Loewe, è il suo primo gol in Nazionale dopo 17 presenze. La partita è piacevole, l’Italia non sfigura perché se l’è giocata alla pari e senza timori, così finisce in parità il primo tempo.

L’Italia nel secondo tempo ci prova, vorrebbe vincere, Prandelli li ha spronati a non demordere negli spogliatoi, si propone di più in attacco rispetto ai panzer, ma la gara è meno aperta del primo tempo, le squadre non vogliono sbagliare e non vogliono perdere, chi subisce non avrebbe più tanto tempo per raddrizzare poi il risultato. La stanchezza comincia a farsi sentire e il nervosismo aumenta, come dimostra un accenno di rissa, risolto con i cartellini gialli a Kroos e Motta.

Dopo il terzo palo colpito dalla Germania in tutta la partita con Howedes questa volta al 92’, dove il gol abrebbe avuto il sapore della beffa, la partita termina sul pareggio. Il bilancio è sempre positivo per gli azzurri, Prandelli porta a tre i risultati utili contro la Germania: vittoria all’Europeo, in semifinale, quando contava di più, e pari a Dortmund e ora a Milano. L’Italia, a 7 mesi dal Mondiale, manda un bel segnale, vedremo lunedì a Londra con la Nigeria, altri esperimenti dell’allenatore azzurro?


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Categorie: Calcio


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