Alimentazione: i cittadini degli States sono a sorpresa quelli che spendono meno di tutti per mangiare. In termini relativi e assoluti: il 6,6% del reddito (2.273 dollari), mentre in Italia alla spesa alimentare è dedicato il 14,2 per cento

Lecce
07:02 del 01/08/2014
Scritto da Albertone

Chi si è fatto l'idea che gli americani vivono nei fast food e trascorrono le loro giornate con la bocca infarcita da ketchup e maionese, dev'essersi fatto un'idea sbagliata del popolo a stelle e strisce. Eppure, all'estero il messaggio che passa è esattamente questo. Ovvero che dalle parti di New York, Chicago e dintorni, una delle proprità quotidiane sia quella di mangiare tanto e possibilmente male. Che da una parte può anche essere sfizioso, ma dall'altra mette a dura prova l'organismo. Non a quanto pare il conto in banca. Infatti, e qui sta la sorpresa, gli americani saranno anche attaccati al cibo, ma non lo si direbbe guardando al loro portafoglio. E, in particolare, a quanto sborsano nell'arco dei mesi e dell'anno per pagarsi pranzi e cene.

Gli americani spendono meno di tutti per mangiare, in termini assoluti e in percentuale sul reddito. E' il dato che emerge da uno studio del servizio di ricerca economica del dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti (Usda), uno degli Enti a cui prestare massima attenzione. Gli americani spendono solo il 6,6% del loro reddito per il cibo che consumano in casa; una percentuale che cresce all'11% circa considerando anche la spesa per mangiare fuori, molto più bassa rispetto a quella in Pakistan, dove al contrario si spende il 47,7% del reddito per mangiare in casa. Questione di abitudine e di prezzi. Ovviamente, le percentuali di spesa sono più alte nei Paesi poveri: anche in Camerun (45,9%), Kenya (44,8%) ed Egitto (42,7%), per esempio, si spende una percentuale superiore al 40 per cento.

Piuttosto, è importante notare che gli americani, comunque, spendono meno di europei, canadesi e australiani. E qui sta la vera sorpresa. Insomma, la gran parte delle famiglie americane, gli hamburgers preferisce prepararseli a casa, magari alla griglia o sui barbecue, dopo aver acquistato delle confezioni famiglia a prezzo agevolato. I dati evidenziano che, alle spalle degli Stati Uniti, a spendere meno per il cibo sono gli abitanti del Regno Unito (9,1%) e del Canada (9,6%), gli unici a dedicare alla spesa alimentare meno del 10% del reddito. In Italia, invece, si spende il 14,2%, più che in Australia (10,2%), GerMania (10,9%), Corea del Sud (12,2%), Francia (13,2%) e Giappone (13,8%).

In Corea del Sud, la cui economia è cresciuta notevolmente negli ultimi decenni, si spendeva invece un terzo del reddito in cibo nel 1975, a testimonianza di quanto cambino anche le esigenze con l'aumento del benessere. Non sempre la percentuale diminuisce con l'aumento del reddito: per esempio, in India si spende meno che in Russia, in Corea del Sud meno che in Giappone. Gli americani, poi, non solo spendono meno in percentuale sul reddito, ma anche in termini assoluti: 2.273 dollari all'anno, contro i 2.481 dei tedeschi, i 2.892 dollari degli italiani, i 3.3037 dei francesi e i 4.485 dei norvegesi.


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Categorie: Cronaca, Curiosità


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