Un allevamento di conigli può essere un’ottima attrazione nell’ambito di un agriturismo o in un’azienda agricola aperta al pubblico

Trieste
11:00 del 26/07/2016
Scritto da Sasha

Un allevamento di conigli può essere un’ottima attrazione nell’ambito di un agriturismo o in un’azienda agricola aperta al pubblico. Anche una famiglia (persona fisica) può avviare un allevamento di conigli per l’autoconsumo di carni, a patto di garantire il benessere dell’animale fino al momento della macellazione. In base all’uso che si vuole fare dei conigli (come animale da compagnia e attrazione dell’azienda o per il consumo delle carni), in commercio esistono vari box abitativi. 

Allevamento conigli, il box abitativo/gabbia Al momento dell’acquisto di una gabbia per conigli dovete tener presente che il coniglio è un animale che si riproduce facilmente, quindi privilegiate i box che integrano dei nidi asportabili. In questo panorama sorgono i box Cordier di Terenziani per l’allevamento biologico del coniglio, i box rispondono alla normativa UE 384/07, articolo 42. Le dimensioni della sola gabbia sono di 150×100 cm, altezza 100 cm ed è rialzata da terra di 30 cm. L’ingombro totale è di 250 x 100 x 130 cm, questo perché il box per conigli dispone di due nidi in legno estraibili e controllabili dall’esterno. Oltre alla presenza del nido, al momento dell’acquisto di un box per avviare un allevamento di conigli, è importante valutare i lavori di manutenzione e di pulizia. A questo proposito, alcune gabbie prevedono un fondo estraibile per facilitare le operazioni di pulizia. In alternativa si può scegliere un fondo in rete con maglie abbastanza lasse da consentire ai materiali di scarto, di fluire verso il suolo per poi essere rimosse con un rastrello.

Allevamento conigli, l’alimentazione L’alimentazione del coniglio può variare in base al periodo dell’anno. Tra marzo e aprile, quando il coniglio è in piena riproduzione, al fieno e ai mangimi in pellet, si può aggiungere un 10% di orzo in granella. Dall’alimentazione secca del periodo invernale, in primavera e in estate, il coniglio può essere alimentato con alimenti verdi e freschi. La nuova erba risulta molto ricca di acqua di vegetazione e quindi alle femmine allattanti va somministrata in dosi minori per evitare l’insorgenza di diarrea e perdita di liquidi. Il passaggio dall’alimentazione invernale a quella estiva si fa gradualmente: lasciate appassire l’erba per due o tre giorni e poi somministratela ai conigli. Poi lasciate appassire l’erba per solo due giorni e somministratela ai conigli… infine lasciate appassire l’erba per solo un giorno e poi la somministrerete ai conigli.

Allevamento conigli, cenni burocratici sul consumo delle carni Da un punto di vista amministrativo, si dovrà notificare il possesso degli animali da allevamento ai Servizi Veterinari della ASL di riferimento. Alla notifica seguirà il rilascio delle autorizzazioni per l’allevamento di conigli per consumo familiare. I regolarmenti dell’ASL consentono la macellazione a domicilio dei conigli e dei volatili da cortile quando la destinazione è il consumo personale. Se l’allevamento è ai fini commerciali: le macellazioni degli animali le cui carni siano destinate al commercio possono essere effettuate esclusivamente nei macelli autorizzati e devono sottostare alle norme previste nei regolamenti Comunitari


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Categorie: Guide, Salute


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