Allergia polline: ecco i sintomi, cibi da evitare e rimedi naturali. La primavera porta con sé la rinascita delle piante che ci circondano e così l'aria si riempie di pollini ai quali moltissime persone sono allergiche

Catanzaro
11:10 del 28/04/2015
Scritto da Gerardo

La primavera porta con sé la rinascita delle piante che ci circondano e così l'aria si riempie di pollini ai quali moltissime persone sono allergiche. Le graminacee, da aprile a giugno, e la parietaria, da marzo ad ottobre, sono tra le più compromettenti, ma non mancano di far starnutire anche le asteracee, le betullacee, le oleacee e le cupressacee. Chi è allergico può evitare di subire inerme, con un fazzoletto in mano, i fastidi provocati dalla natura perché esistono rimedi naturali e cure che possono ridurre se non azzerare i sintomi.

Sintomi

Diversi sono i sintomi che possono farvi capire che siete allergici:

prurito a naso, occhi, gola e interno orecchie

lacrimazione

insonnia e stanchezza perenni

bruciore agli occhi

asma e difficoltà generale a respirare

starnuti a volte incessanti

rinorrea

tosse secca

Rimedi Naturali

Prima di parlare dei principali rimedi naturali utilizzabili per combattere le allergie stagionali, è necessario riflettere su alcune accortezze da prendere per prevenire gli sfoghi:

Lavare spesso i pavimenti di casa con acqua, senza utilizzare l'aspirapolvere, per togliere eventuali pollini portati a casa dalle nostre scarpe

Togliere tappeti o tendaggi pesanti non fondamentali per l'uso domestico, qui rimangono intrappolati i pollini

Farsi frequenti docce e lavarsi i capelli per assicurarsi di non andare a dormire con i pollini tra la chioma, questi si depositerebbero sul cuscino e finireste per inalarli

Attenzione agli alcolici perché dilatano i vasi e peggiorano la congestione nasale

Inumidire le palpebre con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua fresca

Quanto ai rimedi naturali:

Ribes nigrum per le sue proprietà antinfiammatorie è un antistaminico naturale

Perilla Frutescens perché riduce il livello di istamina e migliora le reazioni allergiche come la rinite o la rinocongiuntivite

Aglio perché riduce il rilascio istamina

Gli alimenti ricchi di vitamina C sono antistaminici naturali che riducono la rinite allergica, rafforzando il sistema immunitario e abbassando i livelli di istamina (arance, pompelmi, peperoni, broccoli, clementine, limoni)

Cibi da evitare

Ci sono invece alimenti ricchi di istamina che potrebbero aggravare i vostri sintomi, tra questi, latte e latticini, come burro o yogurt, e peperoncino che contiene capsaicina, sostanza responsabile di occhi rossi e lucidi, starnuti o naso che cola, insomma i principali sintomi delle allergie. Inoltre in caso di:

allergia alle betullacee si consiglia di evitare mela, pera, nespola, pesca, ciliegia, prugna, frutta secca (nocciola, noce, arachide, mandorla), kiwi, carota, sedano, finocchio, prezzemolo, soia, fave

allergia alle asteracee si consiglia di evitare banana, castagne, cicoria, tarassaco, lattuga, sedano, prezzemolo, carota, finocchio, olio di girasole, margarine, dragoncello, camomilla, miele di girasole, miele di tarassaco.

allergia alle graminacee si consiglia di evitare kiwi, anguria, pesca, prugna, agrumi, melone, albicocca, ciliegia, mandorla, pomodoro.

Per combattere i sintomi delle allergie in commercio sono disponibili:

Antistaminici che bloccano l'istamina rilasciata dal sistema immunitario proprio in caso di reazione allergica

Cortisonici che trattano l'infiammazione bloccando le reazioni

Decongestionanti che fungono da sollievo temporaneo alla congestione nasale.

Esiste però una terapia, chiamata immunoterapia specifica, che permette non solo di contrastare i sintomi, ma anche di combattere la cause dell'allergia da pollini, acari e muffe. Il funzionamento di questa terapia consiste nell'iniettare nel corpo del paziente quantità minime di allergeni, tali da non scatenare la reazione allergica, ma utili ad attivare il sistema immunitario. Seduta dopo seduta, le dosi aumentano al punto da desensibilizzare l'organismo. In pratica, il sistema immunitario diventa tollerante nei confronti degli allergeni e i sintomi si affievoliscono. Ovviamente non si tratta di una cura definitiva, ha infatti una validità di 5 anni al massimo, e non è priva di controindicazioni, in quanto possono comparire reazioni localizzate, sintomatologie tipiche della reazione allergica fino a shock anafilattico. Prima di intervenire, il medico richiede un test cutaneo utile ad identificare a cosa è allergico il paziente. La terapia viene somministrata:

Per iniezione o con un trattamento di circa 15 ripetizioni annuali per 3/5 anni da prevedere prima dell'inizio della stagione, o con iniezioni di estratti di allergeni a dosi crescenti.

Per via orale attraverso flaconcini monodose contenenti gli allergeni a concentrazioni crescenti.

L'efficacia di questo tipo di trattamento si riscontra di solito tra il secondo e il terzo anno di cura e, in alcuni casi, anche oltre il periodo dell'immunoterapia i pazienti non mostrano più sintomi allergici.


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Categorie: Salute


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