Due persone sono morte, decine ricoverate e centinaia colpite dall'epidemia di infezioni provocate dal batterio E.coli che si è diffusa nel Regno Unito.

Milano
09:00 del 20/10/2016
Scritto da Luca

Due persone sono morte, decine ricoverate e centinaia colpite dall'epidemia di infezioni provocate dal batterio E.coli che si è diffusa nel Regno Unito. La colpa sembra essere di un'insalata rucola in busta, che si trova nei supermercati e nei ristoranti, avverte il Telegraph on line. Il ceppo di E.coli in questione è lo 0157 e ha infettato oltre 150 persone.


Le autorità sanitarie hanno ordinato ai grossisti che riforniscono ristoranti e catene di supermercati Oltremanica di interrompere l'importazione del prodotto dal Mediterraneo, da dove si pensa provengano le foglie infette. Per ora, comunque, la rucola continuerà a essere venduta perché la Food Standards Agency (Fsa) ha dichiarato di non avere ancora prove sufficienti per giustificare un richiamo completo di prodotti al dettaglio.

Le indagini sono state avviate nelle zone intorno a Bristol e Bath, dove tutti i casi sono stati isolati fino alla settimana scorsa. Ma negli ultimi giorni ne sono emersi anche altrove in Inghilterra, Galles e Scozia. La Fsa ha messo in guardia i consumatori raccomandando di lavare accuratamente tutte le verdure destinate a essere consumate crude.


Ancora una volta un ricerca mette in guardia dall’uso dell’insalata già pronta per essere consumata

Non sempre l’insalata che troviamo già pronta per essere consumata nei negozi è effettivamente pulita, nonostante questo sia assicurato sulla confezione. A sostenerlo in un libro una esperta del settore, Joanna Blythman, che mette in guardia i consumatori. Secondo quanto sostiene di aver scoperto l’esperta, l’insalata viene lasciata per diverse ore in acqua e cloro.

La stessa acqua inoltre può essere usata per più ore del dovuto e quindi il suo effetto igienizzante viene meno col passare del tempo. I batteri che quindi vengono a contatto con l’insalata in pratica non verrebbero eliminati e l’alimento sarebbe tutt’altro che salutare, senza dimenticare che spesso attraverso questo sistema di pulizia perde molte delle sue proprietà nutritive. L’esperta inoltre ricorda che come già stabilito da ricerche precedenti, alcuni tipi di batteri che si trovano nei sacchetti di insalata pronta all’uso potrebbero essere quasi impossibili da uccidere. Per questo motivo secondo l’esperta l’unico modo per assicurarsi che l’insalata sia realmente pulita e pronta all’uso è quello di lavare il prodotto nuovamente o ancora meglio di acquistare prodotti non pronti e fare da soli.


Articolo letto: 2130 volte
Categorie: Denunce, Salute


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Risposte - Commenti

Luigi

20/10/2016 15:00:26
Io consiglio sempre che anche se l'insalata è già lavata e imbustata di risciacquarla sempre perchè le buste sono esposte al sole fanno viaggi lunghi per essere sulle nostre tavole.
E poi a voi che la producete lavate l'insalata con acqua non contaminata.Ci aiutereste molto...
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