Analizzando prodotti alimentari coltivati nella zona campana è emerso che nelle verdure,è stata rilevata la presenza di metalli pesanti molto superiore ai valori consentiti, in particolare di mercurio, arsenico, manganese e piombo,

Napoli
11:39 del 16/10/2013
Scritto da Luca

Le iene continuano la loro battaglia ambientale, diretta ancora una volta nel napoletano, la terra dei fuochi, tra Napoli e Caserta, regno della camorra. La iena Nadia Toffa nel noto programma ha mostrato un servizio di allarme contaminazione alimentare. E' risaputo che la Camorra in questa zona smaltisce rifiuti tossici e speciali inquinando terra, acqua e aria.

Quello che molti non si immaginano  o che ignorano completamente è che a venire inquinati sono anche gli alimenti che su  queste terre crescono. Analizzando prodotti alimentari coltivati nella zona è emerso che nelle verdure, infatti, è stata rilevata la presenza di metalli pesanti molto superiore ai valori consentiti, in particolare di mercurio, arsenico, manganese e piombo, che ingeriti per lungo tempo in quantità elevate provocano tumori, morbo di parkinson, impotenza maschile e altri gravi malattie.

Per il 22 ottobre è prevista una visita in Campania del ministro dell'Interno e vicepremier, Angelino Alfano, che vi si recherà insieme al ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo.
Lo stesso ministro De Girolamo, ha tenuto a precisare che "L'osservatorio nazionale per la Terra dei fuochi, che abbiamo istituito di recente, sarà convocato a stretto giro", aggiungendo tra l'altro "dobbiamo intervenire in sinergia, con uno spirito di squadra", spiegando che "oltre al ministro della Salute, che fa parte dell'osservatorio, intendiamo coinvolgere anche il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, che vedra' i ministri dell'Interno, dell'Ambiente e della Salute prima di questa visita in programma per il 22 ottobre". "Sulla Terra dei fuochi - ha poi evidenziato De Girolamo - dobbiamo dare delle risposte molto forti, non solo di legalita' e di presidio, per evitare che si ripetano fatti come quelli avvenuti a Caivano o in altre realta', ma anche per progettare il futuro".

La visita del 22, ha concluso il ministro, sarà importante "anche perche' Alfano oltre ad essere ministro dell'Interno è vicepremier e quindi possiamo fare anche qualcosa in piu', e lo faremo d'accordo con il presidente Caldoro, con il quale abbiamo già fissato una riunione propedeutica al sopralluogo del 22".
Sentito in merito anche il Presidente della Regione Campania, lo stesso ha precisato che si tratta di un emergenza nazionale e che per provvedere alla bonifica di alcune zone della Campania (sottolinea solo il 5% circa del territorio) e' necessaria una legge speciale e c'è già una bozza alla quale si lavora

La legge e' costruita in coerenza al piano regionale di bonifiche e prevede azioni su aree contaminate, ex discariche o siti oggetto di illecito sversamento di rifiuti tossici nocivi e speciali o di stoccaggio, dopo un monitoraggio di tutte le matrici (aria, acqua, suolo e sottosuolo) che delimiti con chiarezza aree 'food' e di quelle 'no food'. La questione e' tutta incentrata su un potenziamento delle risorse economiche e professionali per far continuare l'attivita' della struttura commissariale per le bonifiche, allo stato competente sul Giuglianese e i cosiddetti laghetti di Castel Volturno.

Ma per quanto riguarda l'allarme creato dalla denuncia del programma le iene, la cosa più importante e che interessa nell'immediato i consumatori, saranno le misure da adottare infine anche per la tutela dei prodotti, insistendo sulla tracciabilita' e monitoraggio secondo i protocolli dell'Istituto Superiore di Sanita' come gia' fatto dalla struttura commissariale nell'area di Giugliano e soprattutto controlli e pene piu' dure per chi abbandona, sversa e incendia rifiuti.

Nel frattempo, i produttori di frutta e verdura della regione, quelli in regola e i cui prodotti provengono da zone non interessate dall'inquinamento, avranno sicuramente dei danni e delle perdite considerevoli, perchè, diciamoci la verità, dopo aver visto il servizio delle iene, quando vado dal fruttivendolo guarderò (ma anche voi ne sono sicuro) la provenienza dei prodotti e, se provengono dalla Campania, così, per una questione di coscienza e di sicurezza preventiva, nell'incertezza, preferirò optare per frutta o verdura coltivata in un'altra zona.


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Categorie: Cronaca, Sociale


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