Mentre crescono le polemiche e si diffondono le intercettazioni, le polemiche su Angelino Alfano galoppano. Assunzioni facili per il padre, il fratello e?

Torino
06:00 del 08/07/2016
Scritto da Samuele

Mentre crescono le polemiche e si diffondono le intercettazioni, le polemiche su Angelino Alfano galoppano. Assunzioni facili per il padre, il fratello e?

Soffia fortissimo il vento della bufera politica sul ministro degli Interni, Angelino Alfano, a proposito delle intercettazioni allegate all’inchiesta della Procura di Roma per corruzione e riciclaggio. Nelle intercettazioni agli atti dell’inchiesta, infatti, spunta il caso dell’assunzione di suo fratello Alessandro alle Poste. E non solo.

La replica del ministro: “Le intercettazioni non riguardano me”

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Alfano – che non è direttamente coinvolto – respinge ogni accusa, con lo schema del contrattacco: “Siamo di fronte al ri-uso politico degli scarti di un’inchiesta giudiziaria. Ciò che i magistrati hanno studiato, ritenendolo non idoneo a coinvolgermi in alcun modo, viene usato per fini esclusivamente politici. Le intercettazioni non riguardano me, bensì terze e quarte persone che parlano di me. Persone, peraltro, che non vedo e non sento da anni”.

L’intercettazione e gli ottanta curriculum


Tra le carte della storia che lambisce l’inchiesta ‘Labirinto’, dopo il fratello, spunta, però, anche il padre del ministro – politico agrigentino di vecchia scuola Dc – che, nel corso di una conversazione, viene citato perché avrebbe mandato ottanta curriculum per presunte assunzioni tra le fila di Poste Italiane.

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A colloquio il 17 maggio del 2015 sono Marzia Capaccio, indagata, segretaria del faccendiere Raffaele Pizza – coinvolto nell’inchiesta ‘Labirinto – ed un’altra persona, Elisabetta C., estranea all’indagine. Ecco la conversazione, riportata dall’agenzia ANSA. CAPACCIO: “io ti ho spiegato cosa ci ha fatto a noi Angelino…” ELISABETTA: “e…lo so…lo so…lo so…”. CAPACCIO: “cioè noi gli abbiamo sistemato la famiglia…questo doveva fare una cosa….la sera prima…mi ha chiamato suo padre…mi ha mandato ottanta curriculum… ottanta….”. ELISABETTA: “aiuto….aiuto…”. CAPACCIO: “ottanta…. e dicendomi…non ti preoccupare….tu buttali dentro…la situazione la gestiamo noi…e il fratello comunque è un funzionario di Poste….anzi è un amministratore delegato di Poste…”.

In un’altra intercettazione, questa volta tra Raffaele Pizza ed un collaboratore del ministro, Davide Tedesco. Il faccendiere si vantava – scrive sempre l’ANSA – di aver facilitato, grazie ad i suoi rapporti con l’ex amministratore Massimo Sarmi, l’assunzione del fratello del titolare del Viminale proprio in una società del Gruppo Poste.

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Come si legge sul sito de repubblica.it ROMA.Angelino Alfano dichiara che il fango che sta colando dalle migliaia di pagine dell’inchiesta “Labirinto” della Procura di Roma non riguarda lui, “bensì terze e quarte persone che parlano di me”.

http://misteri.newsbella.it/bufera-alfano-lavoro-facile-per-il-padre-il-fratello-e-poi-cosi-la-cricca-contollava-tutto-leggi/


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Categorie: Cronaca, Denunce, Politica


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