Ha cambiato vita, ha lasciato un contratto a tempo indeterminato per buttarsi in un mondo nuovo che le sta regalando un mare di soddisfazioni: “Non ho rimpianti, ora sono veramente felice”

Milano
20:55 del 27/04/2014
Scritto da Albertone

Adesso che è felice, della sua vita racconta quasi tutto. Glissa sull’età, si affida al nome d’arte che l’ha resa famosa in tutta Italia ed evita alcuni dettagli che riguardano l’intimità dei suoi sentimenti. Per il resto, Alessandra Giulia (https://www.facebook.com/alessandra.giulia.52?ref=ts&fref=ts) sa come catturare l’attenzione. Occhiale scuro in volto, capello spettinato, magliettina estiva a righe, jeans e scarpa sportiva. Dietro quella tenuta così sportiva, tipica della sua vita quotidiana, si nasconde una delle fotomodelle più gettonate sulla piazza milanese, italiana ed europea.
Storia singolare la sua: sei anni vissuti in fabbrica, ad odiare maledettamente quel mestiere di tessitrice giustificato solo dal contratto a tempo indeterminato, un lusso di questi tempi. Poi, trovato il coraggio, addio turni, addio macchinari, addio Biella, la sua città d’origine. Il grande passo è stato decidere di essere fotomodella a tempo pieno, h24, mattino e sera. E, il secondo balzo, è stato quello di far le valigie e venire finalmente a Milano, patria della moda e del fashion. Con la fotografia si vive? Sì, ma non solo. “Vivo meglio di prima: serena, rilassata, felice di quello che faccio”.
Tutto a gonfie vele, dopo che la vita l’ha costretta a parecchie prove complicate fin dalla giovane età. La sua, diciamo così, non è stata un’adolescenza in stile Mulino Bianco. E a 20 anni, con in tasca un diploma valido per il comparto turistico, si è ritrovata senza nemmeno saperlo in fabbrica. Prima come impiegata, poi in produzione. “Mi dissero che o accettavo o ero a casa: non avevo alternative, pensavo durasse un mese ed invece è proseguita per sei anni”. Una tessitura diventa la sua seconda dimora. Eppure lei, 86-62-86, 168 centimetri, un volto da favola, le fotografie nemmeno sa che esistono.

Lavora, si dà da fare, manda in giro curriculum. Niente da fare. Poi, ecco l’attimo che ti cambia la vita. Una coincidenza e finisce su un set fotografico per rimpiazzare una modella che aveva dato forfait. “Ho provato, e da allora non ho più smesso. Dal lunedì al venerdì andavo in fabbrica, il sabato e la domenica mi dedicavo alle foto”. Così per qualche mese, poi nell’agosto del 2013 la svolta definitiva: addio tessitura, via libera ai set fotografici. Eccolo qui il nuovo lavoro. E il 23 marzo di quest’anno, con una valigia piena di abiti e di sogni, ecco il bis: da Biella a Milano, per essere nel cuore dell’immagine.
“Me ne sono andata senza rimpianti, ci ho provato tante volte e non ci sono mai riuscita. Ora sono qui e sono felice. Penso di essere nata per fare la fotomodella, mi piace e sono a mio agio”. Come detto, il fisico non le manca. Il viso nemmeno (“E’ la parte più bella di me, quella che vorrei che gli uomini guardassero…”), l’intelligenza è il valore aggiunto: “Forse sono entrata un po’ tardi in questo mondo, ma questo mi permette di vedere tutto dalla giusta prospettiva”.
Per il resto è ragazza normale, che veste con pantalone largo e felpa dei Nirvana, il fumo come unico grande vizio e una convinzione che fa bollire di invidia le sue coetanee: “So di essere bella agli occhi dell’80% degli uomini”. Guai a darle torto. Eppure, quando era adolescente, il mondo era al contrario. “Non ho mai avuto un gran rapporto col mio corpo, non andavo in piscina per la vergogna di mettermi in costume. La fotografia è la mia grande rivincita. Ho sempre dovuto subire scelte dettate dagli altri, questa strada invece la sto percorrendo come voglio io”.

Un mondo, questo, che le ha regalato amicizie, le ha permesso di incontrare persone nuove di girare in lungo in largo per l’Italia e di finire in Grecia. Sempre per essere immortalata da un obbiettivo. “All’inizio avevo paura di essere giudicata, abitavo in un paesino e lì le voci corrono, anche quelle false. Ma poi ho iniziato a fregarmene: chi mi giudica lo fa per invidia”.
Ed è per questo che non disdegna il nudo, “anzi, ormai mi trovo più a mio agio così che vestita”, e fa dell’eleganza il suo unico vincolo: “Mi ritengo una persona raffinata e voglio che questo aspetto traspaia da una semplice immagine. Voglio che nelle fotografie si veda l’eleganza che cerco di trasmettere. Ma soprattutto voglio che chiunque scatti con me sia felice di quegli attimi, di quel lavoro, del risultato”. E siccome il tempo è anche l’anima di una fotografia, verrà il tempo in cui coi set bisognerà smettere: “C’è un’età per tutto, oggi è il momento e fra dieci anni non penso. Mi vedo mamma, moglie, con bambini, con un cane e un bel giardino. Insomma, una persona normale”. Proprio com’è adesso, come era prima e come non l’hanno cambiata 300 set e qualche decina di migliaia di fotografie.   


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Categorie: Gossip


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