Oggi e domani il G8 in Irlanda del Nord, ospitato dal premier britannico Cameron. La novità di questo summit è che ogni paese pagherà il conto dei propri delegati.

IRLANDA DEL NORD
10:09 del 17/06/2013
Scritto da Samuele

Si terrà in Irlanda del Nord il summit dei grandi 8 ospitati dal premier britannico Cameron. L'obiettivo è dettare un'agenda per rilanciare l'economia globale. Le tre "T" di Cameron riguardano appunto commercio, tasse e trasparenza, questioni principali all'ordine del giorno del vertice che si tiene oggi e doMani, in un lussuoso e isolato albergo e golf-resort a Lough Erne, sulle rive di un lago, in Irlanda del Nord. L'obiettivo di fondo è far ripartire l'economia globale, ancora fragile e arrancante, in molti paesi, dopo la grande recessione mondiale del 2008.

Un altro punto all'ordine del giorno è la crisi in Medio Oriente, con la speranza di fare passi avanti verso una conferenza internazionale di pace sulla Siria. Come tutti gli appuntamenti di questo tipo, il G8 produrrà una serie di comunicati finali per dare l'impressione di un risultato positivo. Anche se solitamente quasi tutto viene deciso dagli sherpa delle delegazioni partecipanti ancora prima che i leader siedano attorno a un tavolo, l'esito dell'incontro è ancora piuttosto incerto.

Trade, ovvero commercio, a questo proposito Cameron cerca di mediare tra la Francia, che persiste nell'inglobare la sua industria cinematografica in un patto di liberalizzazione, e gli Stati Uniti, che vogliono imporre un "tutti o nessuno" negli accordi. Il negoziato si è ulteriormente complicato perché Karel De Gutch, il commissario al commercio dell'Unione Europea, avrebbe spinto per dare a Parigi il diritto di fare un'eccezione sui film, secondo quanto riporta il Financial Times: e dare a governi individuali la possibilità di approvare una parte di un accordo sarebbe una violazione delle normali procedure Ue.

Tax, ovvero tasse, legate direttamente alla "terza T", quella della trasparenza. A questo proposito il premier conservatore ha fatto qualche passo avanti con i paradisi fiscali dell'ex-Impero britannico, ottenendo dalle isole Cayman, dalle isole Vergini e da Bermuda un impegno a fornire le informazioni su richiesta in merito a trasferimenti di denaro da oltremare. La lotta ai conti offshore è uno degli obiettivi fondamentali del G8, sulla carta condiviso da tutti. Ma il Canada pone ostacoli riguardo all'obiettivo di colpire la cosiddetta evasione fiscale legalizzata, le scappatoie di cui approfittano molte  Multinazionali, spostando profitti e creando società sussidiarie più o meno fantasma da un paese all'altro. In questo senso Cameron ha avuto un colloquio pre-summit con il primo ministro canadese Stephen Harper, apparentemente però non risolutivo.

Cosa faranno in pratica gli Otto Grandi per rimettere in moto economia e occupazione, al di là della abituale flusso incontrollato di parole, non è ancora chiaro. Non si sa nemmeno se ci saranno progressi sulla conferenza di pace sulla Siria, dopo che alla vigilia del vertice gli Stati Uniti hanno accusato ufficialmente Damasco di usare armi chimiche, preAnnunciando una reazione che consisterà quasi certamente in aiuti e assistenza militare alle forze ribelli, mossa che ha messo di malumore la Russia. Proprio sulla guerra civile siriana il G8 rischia una profonda spaccatura insanabile.

Una nota di colore sul G8 riguarda il fatto che, questa volta, ognuno pagherà il conto. La presidenza di turno del G8, con un pragmatismo tutto britannico, ha chiesto alle sette delegazioni di pagare il conto per alberghi, pasti e spostamenti, facendo eccezione per i leader, come Barack Obama o Angela Merkel, ospitati per il Vertice di domani e dopodomani da David Cameron nel prestigioso Lough Erne di Fermanagh, in Irlanda del Nord. Ogni cancelleria ha ricevuto in anticipo il conto: circa mille sterline (poco meno di 1.200 euro) a delegato a copertura di una trattamento 'all inclusive'. Una svolta assoluta nella storia dei G8 in cui, di solito, era la presidenza di turno a ospitare e a pagare tutto. Ovviamente si sono levate le prime proteste, ufficiose, visto che scorrendo la lista degli alberghi scelti, prenotati e blindati, le tariffe applicate agli ospiti G8  sono raddoppiate: 250 sterline a notte contro un range intorno ai 100-150 pound cui sono vendute le stesse camere il giorno prima e quello successivo ai lavori del Vertice.

La scelta della contea di Fermanagh, in una zona di laghi e isolette nel cuore dell'Irlanda del Nord come sede del Summit è stata fatta anche per esigenze di sicurezza, per tenere più facilmente alla larga i contestatori, che vedranno schierati, nella due giorni del G8, migliaia di agenti, cannoni ad acqua, e barche-pattugliatori lungo i canali.


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Categorie: Economia, Finanza


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