Proseguono le campagne del Fai per proteggere la parte migliore dell'Italia e restituirla a tutti gli abitanti. Riflettori puntati sul Bosco di San Francesco

Perugia
07:39 del 02/08/2014
Scritto da Albertone

Per proteggere l'Italia, gli italiani hanno un solo modo: affidarsi a... loro stessi. Col Governo che lascia crollare Pompei senza rimanere più di tanto sconvolto, con la Regioni che interpretano il territorio come la cassaforte da utilizzare distribuendo concessioni edilizie a destra e a manca, ai cittadini altro non è rimasto da fare se non mettersi nelle Mani del Fai. Ovvero? Il Fondo per l'ambiente italiano, una di quelle istituzioni che da anni lavora con serietà per garantire un futuro alle nostre bellezze, anche quelle rovinate da amministratori senza cuore e persone senza cervello. Può capitare, così c'è chi cerca di porre rimedio a queste sciocchezze. E anche per il mese di agosto, quello tradizionalmente e giustamente dedicato alle vacanze e al riposo, il Fai lancia una proposta dal titolo "Il Bosco di San Francesco ha bisogno di te".

Il Bosco di San Francesco ad Assisi venne donato al FAI nel 2008 e in soli sei anni il FAI lo ha recuperato, rIsistemato, ripulito, reso agibile con un progetto di restauro di grande portata e di grande respiro. Insomma, quello che avrebbe dovuto fare la Politica. Un risultato meraviglioso, un'autentica perla inserita in una cittadina incantevole che grazie al proprio passato e alla serie tv Don Matteo ha acquistato nel corso degli anni un gran numero di turisti. Poi, terminati i lavori, il Fai lo ha riaperto al pubblico e fatto conoscere al mondo. Per rendere completamente agibile e accogliente il Bosco, però, c'è ancora molto da fare: ad oggi l'intervento conservativo del FAI ha toccato 20 ettari di bosco. E, si sa, che su queste dimensioni il prezzo molto spesso lievita.

D'altronde, è tipico dei politici lasciare a metà le opere, non di chi vuol bene all'Italia. Insomma, l'appello è per un'fferta libera che consenta di ultimare un sogno. Per completare l'opera ne mancano ancora 47: occorre sistemare nuovi sentieri, nuovi muretti a secco, nuovi parapetti in legno, e mettere a frutto altri 550 alberi di ulivo dei 1000 attuali. Tanti progetti, un solo obiettivo: proteggere la parte migliore dell'Italia, per restituirla a tutti gli italiani. A quale prezzo? Naturalmente quello che ciascuno si sente - e può - di mettere a disposizione della collettività per preservare la parte artistica del territorio. Insomma, dai dieci euro in su, è tutto apprezzato.

E non andrà perso neppure un centesimo. Con una donazione al FAI si agisce in prima persona per salvaguardare il Patrimonio culturale e naturalistico italiano. E' possibile finanziare le attività istituzionali della Fondazione con una donazione libera, o sostienere direttamente uno dei progetti in corso. Agli italiani l'ardua scelta. E se è vero che nel portafoglio ci sono sempre meno soldi, è pur vero che ci sono certe parti di Italia che non si possono dimenticare. Una su tutte, quella di Assisi...


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Categorie: Arte, Cultura


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