L'Adeano (dal greco Ade, "Inferi": mondo dominato dal calore) è il nome del primo periodo del tempo geologico nella storia del nostro pianeta.

Cagliari
09:30 del 15/08/2015
Scritto da Gerardo

Immense distese d’acqua in ebollizione e laghi di roccia fusa sotto il continuo bombardamento di asteroidi e comete, con impatti fino a 10 mila volte più potenti di quello che ha cancellato i dinosauri: questa era la Terra circa 4,6 miliardi di anni fa.

A ricostruire per la prima volta il numero e l’energia di questi impatti avvenuti durante l’Adeano, periodo il cui nome deriva dal greco ‘Ade’, ossia ‘Inferi’, è la ricerca coordinata dall’italiano Simone Marchi, del Southwest Research Institute di Boulder (Colorado), e pubblicata sula rivista Nature.

“Sapevamo che durante l’Adeano la Terra è stata bombardata da asteroidi e comete, ma finora non conoscevamo né il numero degli impatti né le loro dimensioni”, spiega Marchi. “Questo perchè mancano testimonianze geologiche di quegli eventi. Sono infatti pochissime le rocce che conservano la memoria di quell’epoca: le più antiche finora trovate hanno soltanto 3,8 miliardi di anni”.

Come spiega l’articolo comparso sul sito della Nasa, il gruppo di Marchi ha combinato dati provenienti da diversi ambiti della ricerca. Il punto di riferimento principale è la Luna, con le miriadi di crateri che costellano la sua superficie.

“La Luna è un testimone perfetto per ricostruire le collisioni che hanno segnato l’evoluzione della crosta terrestre”, continua Marchi. Si sono rivelati utili anche i meteoriti e la distribuzione degli zirconi, i minuscoli minerali che si formano nella roccia fusa e che si cristallizzano in determinati intervalli di temperatura.

Messi insieme, i dati forniti da questi elementi hanno permesso di ottenere un modello dinamico dei tempi e delle dimensioni degli impatti che hanno sconvolto la Terra e ne hanno ridisegnato più volte la superficie, facendo fondere e ricompattare le rocce, e facendo bollire ed evaporare gli oceani.

Alcuni degli asteroidi caduti sulla Terra avevano un diametro di 10 chilometri e oltre, ma anche oggetti dal diametro di 5 chilometri potevano rilasciare una quantità di energia tale da far bollire gli oceani, “sterilizzando” il pianeta.

Ci sono stati poi impatti straordinariamente violenti. Per esempio è probabile che almeno quattro volte durante l’Adeano si siano abbattuti sulla Terra asteroidi dal diametro maggiore a mille chilometri. Fra tre e sette potrebbero essere stati invece gli impatti di asteroidi dal diametro superiore a 500 chilometri, l’ultimo dei quali avvenuto circa quattro miliardi di anni fa.

L’ipotesi dei ricercatori è che la vita sulla Terra possa essere comparsa più volte. Potrebbe, per esempio, essere emersa già nell’Adeano, nelle pochissime terre emerse risparmiate dagli impatti, con forme capaci di resistere alle condizioni estreme che esistevano allora.


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Categorie: Cultura, Scienze


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