PER MOLTI È GIÀ UNA REALTÀ, PER ALTRI QUALCOSA DI IMPENSABILE, MA IL MITO DEL POSTO FISSO STA SCOMPARENDO. SAI ADATTARTI? QUALCHE CONSIGLIO PER FARLO.

Bari
06:00 del 02/05/2017
Scritto da Carmine

PER MOLTI È GIÀ UNA REALTÀ, PER ALTRI QUALCOSA DI IMPENSABILE, MA IL MITO DEL POSTO FISSO STA SCOMPARENDO. SAI ADATTARTI? QUALCHE CONSIGLIO PER FARLO.

Finiti i tempi del posto fisso per 20 anni dove i ritmi erano dettati dalla stessa routine quotidiana fatta di compiti chiari e precisi da svolgere.

Il lavoro del futuro diventa autonomo e meritocratico e il posto fisso scompare, meglio o peggio? Non siamo noi a giudicarlo, fatto sta che bisogna adattarsi e trasformare il cambiamento in opportunità.

I giovani ne stanno prendendo la consapevolezza.

E l’aspetto economico? Certamente conta ma, almeno inizialmente, è secondario  rispetto alla possibilità di portare avanti progetti personalmente significativi.

Secondo una ricerca condotta da Adp, multinazionale americana leader nella gestione del personale con sede anche in Italia, siamo incontro ad una vera e propria  digital transformation  “che passa dalle persone”.

Secondo lo studio condotto su 2400 lavoratori di quattro continenti, Africa esclusa:

il 95% di chi ha un’occupazione è disposto a lavorare in qualsiasi parte del mondo;

il 92% è disposto a spostarsi ovunque servano le proprie competenze;

il 79% ritiene di poter svolgere la propria mansione collegato a un semplice dispositivo mobile;

l’81% prevede che in futuro non esisteranno contratti di lavoro dipendente ma solo a progetto;

l’82% sostiene che l’età pensionabile cesserà di esistere

 un altro 82% che le gerarchie non servano più per risolvere problemi lavorativi tanto che secondo il 49% delle risposte dipartimenti e gerarchie spariranno nei prossimi anni.

Dimentichiamo quindi la concezione del lavoro cosi come siamo stati abituati a conoscerla.

Il futuro diverso si baserà sul lavoro di professionisti dotati di autonomia organizzativa e decisionale.

Le competenze personali e non soltanto quelle tecniche saranno il motore del proprio lavoro.

Saremo sempre più connessi alla rete, svolgendo mansioni solo con un computer ovunque ci trovino: su una spiaggia, nella propria casa oppure in una postazione di coworking, uno spazio da dividere con altri professionisti non necessariamente del loro stesso settore, con i quali confrontarsi, scambiarsi idee e consigli per il business.

La gestione del tempo lavorativo cambierà totalmente perché si trasformerà in smart working. Orario flessibile e gestito in modo autonomo in base agli orari e alle circostanze più produttive.

Grazie alla possibilità di connettersi da qualsiasi luogo in qualsiasi momento, i dipendenti stanno iniziando a sperimentare una maggiore flessibilità e autonomia nella propria occupazione.

Insomma il cambiamento culturale del lavoro sembra proprio essere necessario e l’informazione in questo gioca un ruolo importantissimo.


Come adattarsi

L’articolo è rivolto maggiormente ai giovani che , per motivi generazionali e altro, sembrano avere un approccio più flessibile con la nuova cultura del lavoro.

La situazione attuale Italiana desta sempre perplessità e scoraggiamento quanto si affronta il tema “lavoro”, ma quanto descritto non è certamente un utopia, anzi , è ritenuta la strada da perseguire per avere successo anche in situazioni non molto rosee.

Prima di tutto devi essere consapevole del fatto che la comunicazione, le capacità relazionali, di negoziazione oltre a quelle tecnico -pratiche , giocano il ruolo principale nei  i settori più disparati.

Quindi anche se sei un chimico o matematico e non t’importa nulla di comunicazione o di negoziazione, dovrai rivedere i tuoi pensieri , perché ti ritroverai imprescindibilmente a far valere la tua idea a qualcuno, e se non sarai abbastanza convincente, geniale e brillante nella tua idea , o semplicemente nell’esposizione di un lavoro compiuto, beh molto probabilmente fallirai.

Un po’ dura detta cosi vero?

Puoi sempre provare ad iscriverti al prossimo concorso pubblico.

Ricorda, la vita , quella lavorativa specialmente, è una continua negoziazione.

Prendi quindi le tue competenze, impacchettale per bene , rivestile di comunicazione e condividile con gli altri.

Si ma come adattarsi, da dove iniziare?

La risposta è negli strumenti online, tra cui le piattaforme di social media, per aumentare la collaborazione e la condivisione delle conoscenze tra individui e tra team.

Al secondo posto c’è la conoscenza legata alla tecnologia: potrai  usare la tecnologia per imparare qualsiasi cosa, usala per fare formazione .

Informati e impara a fare del self-management. Le nuove tecnologie digitali e i social network portano alla condivisione orizzontale di tutte le informazioni e rendono perciò superflue le gerarchie e molto più autonome le persone sia nel gestirsi sia nel decidere e risolvere problemi.

Mettiti in testa che  stabilità non necessariamente si traduce in un contratto a tempo indeterminato così come siamo abituati in Italia.

Impara attingere alle relazioni con gli altri creando una rete di contatti professionali.

Linkedin è divenuto uno dei motori mondiali di networking professionale per la velocità e le possibilità di estendere la carriera.

Questo rende molto liquidi i ruoli e immediato il rapporto prestazione-retribuzione.

Ultimo aspetto riguarda la possibilità di portare avanti progetti personalmente rilevanti.

Il lavoro sempre più incerto e mutevole implica che l’ambizione delle persone non sia più soltanto economica, ma relativa a progetti significativi per loro.

L’89% dei lavoratori nel mondo (il 78% degli europei) sceglie infatti di lavorare su interessi personali e di impatto sociale.

E anche tra gli europei generalmente meno “aperti” e ottimisti verso il cambiamento rispetto alla media mondiale, il 72% è pronto a lavorare ovunque nel mondo, a usare tecnologie virtuali per formarsi (81%) e ad autogestire problemi e agenda di lavoro (70%).

Se ti stai chiedendo se il posto fisso scomparirà del tutto nel prossimo futuro,beh,  è  difficile a dirlo, ma sicuramente qualcosa sta cambiando.

Da: QUI


Articolo letto: 417 volte
Categorie: , Guide, Lavoro


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Risposte - Commenti

Paolo

02/05/2017 18:02:31
E finita la bella vita del cartellino adesso i fatti si mettono male . L'epoca dei vizi e finita i regali sono finiti andate a zappare la terra .per tanti furbetti
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Gerolamo

02/05/2017 09:55:44
L'ideale è essere, senza esagerare, un pò dei "disadattati" sociali senza che ciò pesi personalmente, in tal modo si rinuncia a diversi orpelli vissuti come obbligatori solo perchè ci sono anche gli altri, risparmiando e magari nel contempo trovando anche della compagnia a noi più congeniale in termini di interessi e di filosofia di vita. Certo non è facile in questa epoca di "turbo capitalismo"...
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