Promoviamo ed esportiamo i nostri politici. Sono società che funzionano perfettamente, infatti sono sempre in utile e non hanno nessuna spesa visto che non fanno niente. Magari così ce ne liberiamo una volta per tutte.

Bari
07:30 del 14/10/2016
Scritto da Luca

Promoviamo ed esportiamo i nostri politici. Sono società che funzionano perfettamente, infatti sono sempre in utile e non hanno nessuna spesa visto che non fanno niente. Magari così ce ne liberiamo una volta per tutte.

Promuovere e rivalutare il Made in Italy è l’unico modo per ricostruire uno scenario economico virtuoso in Italia.
Le materie prime di qualità, la preziosa manodopera italiana, il gusto per lo stile riconosciuto in tutto il mondo necessità, mai come in questo momento storico, tutela e rivalutazione.
Il paradosso è che, mentre all’estero il Brand Italia è oggetto del desiderio , in Italia non si fa nulla o poco per frenare la fuga delle grandi marche.
Potenziare il motore industriale italiano attraverso “promozione” del Made in Italy e “investimento” sostenibile è l’unica soluzione vincente per ridare slancio all’economia italiana, ed è anche la principale missione che nella nostra azienda abbiamo deciso di perseguire

Un’invasione a dazio zero di molte merci che potranno entrare senza limiti in Europa esentasse mettendo a serio rischio il made in Italy.Ecco i dettagli

Un nuovo attacco alle eccellenze del made in Italy è in arrivo dall’Europa. Un’invasione a dazio zero di oltre 1 milione di tonnellate di grano, granturco e orzo, 3mila di miele, 5mila di pomodori, 4mila di avena e l’importazione di vari tipi di calzature che potranno entrare senza limiti in Europa a tasso zero mettendo a serio rischio la produzione italiana.

Per i produttori di grano, già in profonda crisi a causa del crollo del 31% dei prezzi rispetto all’anno scorso e costretti a vendere al di sotto del costo di produzione, potrebbe essere il colpo definitivo. La misura presentata da Federica Mogherini, un nuovo regalo alle multinazionali del cibo che potranno accaparrarsi la materia prima a prezzi stracciati, rischia di mandare sul lastrico centinaia di piccoli contadini e proprietari terrieri.


L’eurocrazia continua ad essere garante dei profitti dei forti e nemica dei diritti dei piccoli, sempre più deboli e soli, per l’assenza di misure che tutelino le produzioni di eccellenza e i posti di lavoro che queste garantiscono.

A lanciare l’allarme è Tiziana Beghin, europarlamentare del M5S.

“Dopo l’invasione dell’olio tunisino, scrive Beghin in una nota, arriva dall’Europa un’altra minaccia per gli agricoltori italiani. La Commissione europea vuole aumentare le importazioni a dazio zero di prodotti agricoli, artigianali e industriali dall’Ucraina”.

“Questo significa“, spiega l’europarlamentare, “che sulle tavole di tutti gli italiani arriveranno pasta e pomodori ucraini, ma anche miele, succhi d’uva, avena, orzo. Le conseguenze sul mercato agricolo italiano saranno devastanti: i produttori sono già in ginocchio per via del crollo del 31% dei prezzi dei cereali. Stanno uccidendo l’agricoltura italiana!”

Poi un violento attacco al Pd. “Questo“, conclude Tiziana Beghin, “è il risultato di politiche suicide volute dal Pd: gli europarlamentari del Pd hanno votato sì all’invasione dell’olio tunisino e oggi Federica Mogherini, il Commissario europeo nominata da Renzi, fa questa assurda proposta che non riguarda solo i prodotti agricoli, ma anche vari tipi di calzature”.

Infine un appello: “Il Movimento 5 Stelle chiede il ritiro di questa misura. Salviamo l’agricoltura italiana!”.


Articolo letto: 463 volte
Categorie: Denunce, Politica


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Risposte - Commenti

Livia

14/10/2016 18:10:35
L'Unione Europea è una grande cosa ma è stata concepita male. Soprattutto i processi di unificazioni sono stati elaborati con i piedi. Prima di emettere una moneta unica, dovevano creare un fisco unico!!!! Per il discorso dei prodotti importanti da altri continenti non c'è niente di male, perchè io penso che alla fine il Made in Italy ha sempre il suo valore, di certo superiore ad altri paesi!!!! Non dimentichiamo la storia l'abbiamo fatta noi!!!!!
5

Mirella

14/10/2016 10:52:07
IO eviterei prodotti russi, ucraini ecc.. perchè secondo me hanno terreni contaminati..Poi il cibo italiano è quello più buono e sano sono daccordo nell'esportarlo perchè sarebbe un valore aggiunto ..... L'agricoltura italiana va protetta..
6

Federica

14/10/2016 09:21:45
I nostri politici sono talmente presi dal tutelare i loro affari che se ne sbattono i maroni di tutelare il popolo.
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