Se usate ancora Windows 7 segnatevi questa data: 14 gennaio 2020. E’ il giorno in cui Microsoft smetterà di offrire supporto per questo sistema operativo e smetterà anche di rilasciare gli update e le patch di sicurezza.

Trento
15:00 del 19/01/2019
Scritto da Samuele

Se usate ancora Windows 7 segnatevi questa data: 14 gennaio 2020. E’ il giorno in cui Microsoft smetterà di offrire supporto per questo sistema operativo e smetterà anche di rilasciare gli update e le patch di sicurezza. In estrema sintesi, tra un anno Microsoft smetterà di supportare Win 7. Che ne sarà dei milioni di PC e notebook che ancora usano questa versione di Windows in tutto il mondo?

Si ripropone la dura scelta che dovettero fare gli utenti di Windows XP nel 2014, quando Microsoft smise di supportare quella versione del suo sistema operativo: o fare l’aggiornamento a un a versione successiva dell’OS, o rischiare di esporre il proprio computer a centinaia di nuove vulnerabilità. Perché se Microsoft non aggiorna Windows, ogni nuova falla nella sicurezza scoperta dagli hacker resta aperta e nessuno la chiude. Quando la casa di Redmond lasciò “scoperti” gli utenti di XP, però, erano molti di meno degli attuali utenti di Win 7: il 24% del totale dei computer con Windows, contro il 35% rappresentato da chi oggi ha ancora installato Windows 7.

Windows 7, perché Microsoft smette di supportarlo

Tuttavia, dopo i recenti e gravi problemi portati dall’update di ottobre di Windows 10, sono in molti che non vorrebbero lasciare Windows 7 in favore del suo successore. L’alternativa, escludendo quella di ritrovarsi con un sistema costantemente a rischio attacco hacker, è quella di pagare Microsoft per il servizio di estensione dell’assistenza tecnica. Ma è un servizio molto costoso e dedicato solo a grandi aziende e Pubbliche Amministrazioni. E, in ogni caso, non risolve un altro problema: con la fine del supporto ufficiale da parte di Microsoft a Windows 7, anche molti produttori di software smetteranno di supportare le vecchie versioni dei loro applicativi compatibili con quel sistema operativo.

La cosa positiva è che c’è ancora un anno per decidere se passare a Windows 10 o continuare a usare Windows 7 a proprio rischio e pericolo. Durante questi dodici mesi Microsoft potrebbe farci ricredere, risolvendo i problemi portati dal recente update e presentando nuovi aggiornamenti che funzionano senza problemi. In ogni caso, per chi è in possesso di una licenza ufficiale di Win 7, l’update a Windows 10 resta gratuito ed è la scelta caldeggiata dalla stessa Microsoft. Al netto dei recenti problemi dell’October Update, infatti, Win 10 è un sistema operativo robusto, che funziona abbastanza bene con l’hardware più recente e ha funzionalità più avanzate rispetto a 7. Chi proprio non volesse usarlo, invece, potrà anche optare per una scelta più drastica: comprare un Mac o un Chromebook e dire addio a Microsoft

Da: QUI

 


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Categorie: , Tecnologia


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