Acer tenta i video giocatori più esigenti con nuovi modelli Predator, dei quali abbiamo provato una delle versioni più potenti.

Bologna
13:30 del 27/08/2016
Scritto da Sasha

Recensione Acer Predator 17

Acer tenta i video giocatori più esigenti con nuovi modelli Predator, dei quali abbiamo provato una delle versioni più potenti. Sarà abbastanza da saziare la vostra fame di videogiochi?

Costruzione e portabilità

Rosso e nero è la combinazione ormai di default di ogni portatile gaming ed i nuovi Predator non fanno eccezione. Belle le strisce LED ed il logo illuminati sul retro del monitor, belle le griglie frontali metalliche per gli speaker, bello anche il retro che sembra il radiatore di unamuscle car. Qualche scricchiolio qua e là può esserci, ma era difficile evitarli dati peso (4 Kg!) e dimensioni e considerando anche l’abbondante uso di plastica.

Bonus per la facilità con cui si accede al vano con RAM e storage (sia SSD che HDD) – basta rimuovere un paio di viti sul fondo – e bonus per il modulo FrostCore, ovvero una ventolona aggiuntiva che si inserisce lateralmente in quello che può essere lo slot per un DVD: meglio una ventola di raffreddamento in più, che un’unità ottica che in pochi userebbero, anche se la sua efficacia non ci è sembrata determinante (ne parleremo in dettaglio qui sotto). 


Tastiera e touchpad

C’è una tastiera che non ti aspetti su questo Predator 17, con un bel suono, dei bei tasti ben distanziati, con una corsa non eccessiva. I portatili gaming tendono spesso ad avere tasti morbidi, atti ad “attutire l’urto” di chi li schiacci con forza nel tentativo di evitare un missile in arrivo, mentre Acer ha scelto una soluzione che non sfigurerebbe anche su un modello più tradizionale, dove scrivere il romanzo della vita.

Non manca comunque una retroilluminazione piuttosto intensa ed in multipli colori (ma MSI ha fatto di meglio), ed i tasti WASD e le frecce direzionali sono evidenziate rispetto alle altre chiavi. Troviamo inoltre 5 tasti programmabili con macro, ed un pulsante dedicato a disabilitare il touchpad.

 

Quest’ultimo non è nulla di particolare: rigido e non cliccabile (ci sono i tasti in basso, ma sulla superficie touch potrete solo “tappare”), non particolarmente reattivo al tocco, né piacevole allo scorrimento. Di certo non lo userete per giocare (chi usa il touch per giocare?), ma forse gli preferirete un mouse sempre e comunque. Diciamo che se la tastiera è un 8, il touchpad non va oltre il 7 (e sono stato buono).

 Hardware

Esistono varie versioni di Acer Predator 17, che trovate elencate sul sito Acer (altre dovrebbero essere in arrivo). Il modello da noi in prova è un sample per recensioni e non è detto che arrivi un modello commerciale con questa stessa identica configurazione, che andiamo quindi a riassumere di seguito:

Schermo: 17” full HD

CPU: Intel Core i7-6700HQ

GPU: Intel HD Graphics 530 + NVIDIA GeForce GTX980M

RAM: 32 GB DDR4

Memoria interna: SSD 512 GB / HDD 5.400 rpm 2 TB

Connettività wireless: Wi-Fi ac (2,4 e 5 GHz), Bluetooth

Porte: 4x USB 3.0, 1x USB Type-C, 1x HDMI, 1x DisplayPort, Gigabit Ethernet, lettore schede SD, jack microfono, jack cuffie

Webcam: HD

Batteria: 90 Wh

Peso: 3,95 Kg

OS: Windows 10 Home

Ad esclusione di un monitor a risoluzione superiore (che nel gioco può però essere solo un impedimento), la scheda tecnica di questo Predator 17 non ha nulla da eccepire. Volendo andare a cercare il pelo nell’uovo, potremmo notare che la GTX980M ha solo 4 GB di RAM, e con 8 ci saremmo sentiti ancora più al top.

Prestazioni e software


Il modello di Predator 17 da noi provato ci ha soddisfatto sotto praticamente qualsiasi punto di vista prestazionale, tanto che avremmo potuto dargli un voto più alto. Perché “solo” 9? Per pochi dettagli in realtà (perché quando si arriva così in alto, sono i dettagli che fanno la differenza).

Anzitutto, a dispetto delle specifiche riportate qui sopra, i punteggi nei benchmark sono un po’ inferiori alle nostre aspettative. Se li confrontate con l’ASUS ROG G751JY, recensito più di un anno fa e dotato di specifiche anche un po’ inferiori, noterete come quest’ultimo sia superiore sia in PC Mark che in 3D Mark, a dispetto di un processore che invece su Geekbench cede un pelo il passo. Questa è un po’ la dimostrazione di come un buon PC non sia solo la somma dei componenti principali, ma vada saputo armonizzare in modo che questi lavorino assieme al meglio.

Un evidente collo di bottiglia nell’Acer è l’HDD in dotazione, cosa che forse nel gioco nemmeno noterete, grazie anche all’abbondanza di RAM in dotazione, ma che potrebbe rallentarvi invece in operazioni più “comuni” come montaggio video, rendering 3D o altro che richiede intensi I/O. Per fortuna l’SSD equipaggiato è invece una vera scheggia, davvero ai vertici della sua categoria (guardate i valori indicati qui sotto!), ed anche molto capiente con i suoi 512 GB

PC Mark 8 Home accelerated: 3.765

PC Mark 8 Creative accelerated: 4.790

PC Mark 8 Work accelerated: 5.020

3d Mark 11 P: 11.080

Geekbench 32-bit: 3.600 single-core / 12.830 multi-core

Crystal Disk MarkSSD: 2.190 MB/s lettura – 1.600 MB/s scrittura HDD: 127 MB/s lettura – 136 MB/s scrittura

A dispetto dei software utilizzati per ottimizzare le prestazioni di rete (Killer Network Manager), le prestazioni Wi-Fi non ci hanno convinto a pieno, in particolare in relazione alla portata ed all’influenza di altri dispositivi vicini. Se avete reti poco affollate e frequenze libere da quelle altrui, non avrete invece nulla di cui preoccuparvi.

Venendo poi al capitolo temperature: Predator 17 scalda. Anche con il modulo FrostCoreinserito (che comunque non toglie più di 5-6° a dir tanto), sui core si superano i 90° durante il gaming. Sia chiaro che parliamo di gaming alimentato da rete elettrica, quindi con il massimo del calore prodotto da una macchina che ha tutti componenti non certo “freddi”, ma questo si trasmette anche alla tastiera, che può facilmente superare i 40°, per non parlare dei fori di aerazione sul retro dove si va oltre i 50°. Nei nostri test questo non ha impattato sulle prestazioni, ma è evidente come l’uso di componentistica in buona parte “da PC” abbia i suoi effetti collaterali in termini di calore.

PREZZO

Il capitolo prezzo è un po’ difficile da affrontare al momento, perché i nuovi Predator 17 si stanno affacciando solo ora sulla scena italiana, ed il modello che abbiamo provato non è disponibile in commercio. I modelli da 15” dovrebbero avere un listino che parte da 1.700€ circa per il modello con GTX970M e 8 GB di RAM, e da 2.299€ per il 17” con GTX980M, fino ai 4.000€ del top di gamma con 32 GB di RAM, 2 SSD da 512 GB, GTX 980M da 8 GB e schermo UHD: una bella, e cara bestia (e non è che il resto della linue-up sia troppo economica).

Con i nuovi Predator 17, Acer punta ad avere notebook gaming senza compromessi, ed in effetti è difficile trovargli dei difetti (se ve li potete permettere). Qualche piccola sbavatura c'è (avete letto tutto qui sopra e visto il video?), ma quando potete mettere Doom al dettaglio massimo a giocare a 60 fps, non avrete tempo per leggere le recensioni.

http://www.smartworld.it/


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Categorie: Tecnologia


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