ABOLIZIONE ORA DI RELIGIONE NEWS - La strategia del Vaticano alle ultime elezioni non ha pagato.

Catanzaro
16:00 del 17/06/2019
Scritto da Samuele

ABOLIZIONE ORA DI RELIGIONE NEWS - La strategia del Vaticano alle ultime elezioni non ha pagato. Anzi per scongiurare l'ascesa della Lega, la Chiesa si sarebbe data la zappa sui piedi.

Secondo quanto scrive Antonio Socci oggi su Libero i partiti su cui la Cei avrebbe cercato di convogliare i voti dei cattolici sono stati Pd, Leu, “Più Europa” di Emma Bonino e pure M5S da quando Di Maio decise di fare campagna elettorale contro Salvini. Difatti, ricorda Socci, il Fatto quotidiano titolava: "Il Papa è la vera opposizione a Matteo Salvini" e "Cei: “Votate tutti tranne Salvini”.

ABOLIZIONE ORA DI RELIGIONE NEWS - Gli stessi partiti a cui appartengono i firmatari di una mozione laica da portare in Parlamento dalle conseguenze deleterie per il Vaticano. Sono Emma Bonino, leader di “Più Europa”, Roberto Rampi e Tommaso Cerno (Pd), Maurizio Buccarella, Elena Fattori e Matteo Mantero (tutti M5S), Loredana De Pretis (Leu) e Carlo Martelli (già M5S, ora gruppo misto). Una proposta in quattro punti che inciderebbe pesantemente anche sui conti della Chiesa.


ABOLIZIONE ORA DI RELIGIONE NEWS - La mozione è la prima concreta azione parlamentare che nasce dall'appello formulato a fine gennaio da Carlo Troilo, dirigente della Associazione Luca Coscioni, in vista del 90° anniversario del Concordato: appello subito accolto e rilanciato dalle associazioni laiche UAAR, Libero Pensiero Giordano Bruno e Democrazia Liberale e firmato da centinaia di intellettuali (fra cui due ex giudici della Corte Costituzionale). "Tutti questi privilegi per la Chiesa Cattolica – si legge nella mozione – contrastano con la crescente secolarizzazione della società italiana dove i cattolici praticanti sono circa il 30% della popolazione, e scendono al di sotto di questa percentuale fra i giovani".
"Il nostro obiettivo – ha spiegato Carlo Troilo – è quello della laicità dello Stato, che non è un obiettivo antireligioso, ma anzi profondamente rispettoso della libertà religiosa e di espressione. Vorrei che la scuola fosse il luogo dove vengono insegnati il pensiero critico e l'educazione civica, e vorrei che il danaro pubblico fosse utilizzato per finanziare progetti di interesse pubblico invece che assegnati a fondo perduto a organizzazioni religiose, che poi lo utilizzano anche per campagne politiche, come accaduto per il sabotaggio del referendum sulla legge 40. I privilegi fiscali per gli enti legati al Vaticano, oltre ad essere un danno per tutti i cittadini, sono una offesa innanzitutto ai cattolici, che vedono impropriamente utilizzata la motivazione religiosa per imporre misure di iniquità fiscale".


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Categorie: , Nuove Leggi, Politica


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