La proposta di legge Boccia prevede la liquidazione di Equitalia con il contestuale trasferimento delle sue funzioni alla costituenda Direzione centrale riscossione dell’ Agenzia delle Entrate…

Bari
06:45 del 14/07/2016
Scritto da Alberto

ABOLIZIONE EQUITALIA? SOLITA PROPAGANDA: AGENZIA DELLE ENTRATE E SERVIZIO DI RISCOSSIONE VERRANNO UNIFICATE CON IL RISULTATO DI TORCHIARE PIU’ PESANTEMENTE I CITTADINI

ORA E SEMPRE TAR-TASSATI – RENZI CONTINUA A PROMETTERE L’ABOLIZIONE ENTRO L’ANNO DI EQUITALIA, MA NON DICE IL RESTO: AGENZIA DELLE ENTRATE E SERVIZIO DI RISCOSSIONE VERRANNO UNIFICATE CON IL RISULTATO DI TORCHIARE PIU’ PESANTEMENTE I CITTADINI

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La proposta di legge Boccia prevede la liquidazione di Equitalia con il contestuale trasferimento delle sue funzioni alla costituenda Direzione centrale riscossione dell’ Agenzia delle Entrate…

La temibile Equitalia ai titoli di coda? A parole parrebbe di sì, nei fatti l’ uscita di scena dell’ agenzia della riscossione, che terrorizza i contribuenti con le sue cartelle e soprattutto con le ganasce fiscali e con i prelievi automatici dai conti correnti, potrebbe non preludere a un futuro migliore per i cittadini.

«Entro la fine dell’ anno faremo il decreto che cambierà il nostro modo di concepire il rapporto tra fisco e cittadini. Confermo che entro l’ anno bye bye Equitalia», ha detto ieri il premier Matteo Renzi ai microfoni di Rtl 102.5 confermando un intento che aveva espresso via Twitter a fine maggio.


In circa due mesi, però, passi concreti non sono stati compiuti e il fatto che lo stesso presidente del Consiglio abbia parlato di un decreto legge significa che il tempo per raggiungere l’ obiettivo di far scomparire Equitalia dal 2017 inizia a scarseggiare.

Un canovaccio da seguire, tuttavia, esiste: si tratta della pdl Boccia, dal nome del presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, incardinata di recente in commissione Finanze. Il testo risale al 2014 e prevede la liquidazione di Equitalia con il contestuale trasferimento delle sue funzioni alla costituenda Direzione centrale riscossione dell’ Agenzia delle Entrate.

Il personale, che attualmente si attesta a circa 8mila unità, verrebbe trasferito all’ ente guidato da Rossella Orlandi mantenendo le sue prerogative seppur passando da un regime privato a uno pubblico. Equitalia, infatti, è una spa partecipata al 51% dalle Entrate e al 49% dall’ Inps.

La riscossione, prima della riforma, veniva svolta dalle banche e i dipendenti di Equitalia hanno un contratto simil-bancario, un po’ più generoso di quello delle Entrate. Le parole di Renzi, non a caso, hanno fatto partire l’ ennesima agitazione sindacale. La proposta di Boccia, inoltre, dispone l’ accesso per cinque anni al Fondo di solidarietà a quei dipendenti Equitalia che dovessero risultare in esubero in seguito alla decisione dei Comuni di gestire in proprio la riscossione (possibilità che finora in pochi hanno scelto).

Il caos giuridico si annuncia infernale. Ma per i cittadini cosa cambierebbe? Cominciamo dall’ unica nota positiva: gli aggi della riscossione dovrebbero scendere ulteriormente. La pdl prevede zero oneri se si paga entro 120 giorni, ma già la Stabilità 2016 ha ridotto il corrispettivo al 3% della cartella se si salda entro due mesi.

Poi, solo cattive notizie. Mettere insieme accertamento (Entrate) e riscossione (Equitalia) significa accelerare ulteriormente il processo di recupero della presunta evasione. Nel 2015 Equitalia ha recuperato 8,2 miliardi, poco più della metà dei 15,2 miliardi incassati dalle Entrate che, con il Grande Fratello fiscale, stanno spingendo molto sulla compliance, ossia sull’ adeguamento spontaneo del contribuente alle richieste dell’ Agenzia che giungono tramite lettere-invito a mettersi in regola

Se la società venisse fusa nella controllante, in Italia avremmo l’ equivalente dell’ Internal Revenue Service, la terrificante agenzia fiscale Usa che torchia i contribuenti infedeli recuperando 2mila miliardi di dollari all’ anno.

 Anche l’ Italia non scherza su questo fronte tant’ è vero che, come ha rivelato il Giornale, Fmi e Ocse hanno messo sotto accusa Entrate e Equitalia lamentandosi delle disfunzioni provocate da attività di accertamento troppo dure e da un contenzioso sbilanciato a favore del pubblico. Finora il governo ha tenuto il dossier nel cassetto sperando di sfruttarlo a proprio vantaggio con l’ abolizione della società di riscossione


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Categorie: Denunce, Economia


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