Dov'è finito il partito del Cavaliere? In Emilia vale l'8%, in Calabria il 12%: cronaca di un partito che ormai non esiste più.

Milano
10:38 del 25/11/2014
Scritto da Albertone

Cronaca di un partito che ormai non esiste più. AAA Cercasi Forza Italia disperatamente. Più che un appello, assomiglia ad un sos lanciato da una nave che sta lentamente ma inesorabilmente affondando. Il primo ad accorgersene è il comandante, alias Silvio Berlusconi, che da buon numero uno non sta scappando su qualche scialuppa di salvataggio affidando ad altri il compito di timonare l'imbarcazione. Il punto è, anche se il Cavaliere non lo ammetterà mai, che i mozzi migliori sono già andati altrove. O in Fratelli d'Italia, o nel Nuovo Centrodestra.

E gli azzurri, un tempo plenipotenziari d'Italia, valgono sempre di meno. La batosta storica è arrivata alle Regionali dell'Emilia Romagna e della Calabria, anche se il 16% delle elezioni Europee era stato molto più di un campanello d'allarme. Insomma, qualcosa da tempo non funziona all'ombra di Arcore. Ora si scopre che Forza Italia in Emilia Romagna vale l'8%. Certo, la "terra rossa" per eccellenza non è mai stata troppo tenera col partito di Berlusconi, ma è pur vero che la Lega qui ha raccolto il 20%. Insomma, piuttosto che votare Forza Italia, gli elettori se ne stanno a casa. E al Sud Italia peggio ancora. Un tempo la Calabria era una fucina di voti inesauribile per Berlusconi che oggi invece raccoglie solo delusioni. Il 12% lo relega non solo all'opposizione, ma in una fetta praticamente inutile del parlamentino regionale.

Cosa serve a Forza Italia? Innanzitutto, togliersi quella cortina di vecchiume che la caratterizza da troppo tempo. Serve una spinta innovatrice, serve più attenzione agli uomini e meno ai cani, serve non negoziare sui valori di destra per accaparrarsi la simpatia di una manciata di centristi. E serve non rimanere isolati nello schieramento, senza strizzare l'occhiolino a Matteo Renzi ogni volta che se ne presenti l'occasione. In una parola, servirebbe un leader nuovo. Ma chi se la sente di dire a Berlusconi che ormai è giunto il momento di farsi da parte, se vuole che la sua creatura progettata nel 1994 abbia ancora un futuro?

C'è qualcuno in quel partito di plastica e di facciata disposto a sfidare le ire funeste del leader supremo? Ad oggi il solo che si è preso la briga di dire pubblicamente che tutto sta andando a rotoli è Raffaele Fitto che è stato naturalmente additato come il male assoluto. Eppure lui ci ha visto giusto, sono gli altri che preferiscono rendere onore al capo supremo scegliendo di non vedere la trave! Forza Italia è ad oggi un partito di minoranza, all'opposizione di Governo, senza più Ministri o rappresentanti istituzionali, con un pugno di Regioni ancora nelle proprie Mani. E dove il Centrodestra riesce ad essere maggioranza, quasi sempre la Lega mette i suoi uomini nelle posizioni di comando! O il partito cambia, o è morto! Ma chi gliele dice queste cose a Berlusconi? 

 


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Categorie: Politica


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