Tempo di tornare a lavoro per Virginia Raggi e la sua giunta, che si riunirà mercoledì in Campidoglio. Sul tavolo l’ultima infornata di nomine di staff e segreteria: pronta una sforbiciata agli stipendi dopo le polemiche sui compensi d’oro degli scorsi giorni

Roma
07:30 del 26/08/2016
Scritto da Luca

VIRGINIA RAGGI TAGLIA TUTTI I MAXI STIPENDI. E’ STORIA!

Tempo di tornare a lavoro per Virginia Raggi e la sua giunta, che si riunirà mercoledì in Campidoglio. Sul tavolo l’ultima infornata di nomine di staff e segreteria: pronta una sforbiciata agli stipendi dopo le polemiche sui compensi d’oro degli scorsi giorni

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Ferie già terminate per Virginia Raggi, che aveva già interrotto la scorsa settimana le sue brevi vacanze per presenziare alla giunta di dopo Ferragosto che ha dato il via libera al nuovo direttore generale ad interim di Ama Stefano Bina. Da mercoledì si torna a lavoro, appuntamento in Campidoglio per tutta la giunta con un ordine del giorno fitto, in cui spiccano le ultime nomine per completare la governance di Palazzo Senatorio.

In vista il taglio dei maxi stipendi di giunta che tanto hanno fatto discutere nelle scorse settimane, con il caso del capo di gabinetto Carla Ranieri e i suoi 193.000 di stipendio annuale. Se Ignazio Marino con 12 assessori spendeva 5,3 milioni di stipendi all’anno, la giunta Raggi si appresta a spenderne circa 5 milioni, non certo una rivoluzione. Così si prepara una sforbiciata di stipendi là dove si può, per mettere soprattutto a tacere le critiche e i malumori interni. Critiche e malumori che non avrebbero risparmiato lo stesso direttorio parlamentare e il minidirettorio romano, fino ad investire lo stesso Beppe Grillo, stufo di sentir parlare di Roma per stipendi e scontri interni.


Il caso più discusso all’interno del M5s quello di Salvatore Romeo, chiamato a presiedere la segreteria politica della sindaca, e che si vedrebbe al momento triplicare il suo stipendio da dirigente comunale. Rimane poi appeso l’enigma di Raffaele Marra: ex collaboratore di Alemanno e Polverini, nominato vicecapo di gabinetto all’indomani delle elezioni, fino a che le polemiche (sostenute soprattutto dalla corrente che fa capo a Roberta Lombardi) non hanno costretto Raggi e il braccio destra Frongia a fare marcia indietro. Ora che il nome di Marra circola come delegato alla sicurezza le braci hanno ricominciato a covare sotto le ceneri di una “pax” sempre più fragile tra le varie anime del M5s.

Altro caso che agita le acque quello di Andrea Mazzillo, esperto di finanza degli enti locali, docente a Tor Vergata, con un ruolo (ben retribuito) nello staff della sindaca che non piace ai grillini duri e puri a causa di una sua passata candidatura nelle liste del Partito democratico. Mercoledì saranno poi ufficializzate le nomine dello staff della comunicazione, con a capo Augusto Rubei. Contratti in questo caso a risparmio senza l’inquadramento come giornalisti. A Giuliana Di Pillo andrà invece la delega ad Ostia, con il municipio ancora commissariato per mafia.


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Categorie: Cronaca, Politica


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