Il Paese ormai è a pezzi, le famiglie non riescono più a fare la spesa, nemmeno nei discount. Sono 4.068.250 le persone che in Italia sono state costrette a chiedere aiuto per mangiare nel 2013, con un aumento del 10 per cento sull'anno precedente

Roma
09:51 del 08/05/2014
Scritto da Albertone

L’Italia è un Paese di morti di fame. Ma lo è per davvero, senza piaggeria o senza rimpianti. Qui, nel Belpaese, da Nord a Sud passando per il Centro e per le Isole, si muore di fame. Non ce la si fa più a fare la spesa, nemmeno facendo ricorso ai discount. Certo,  fa eccezione Roma. Alla Camera e al Senato, si “mangia” che è un piacere. Non nel senso dei buffet del Transatlantico su cui deputati, onorevoli, ministri e segretari si avventano neanche fossero dei clandestini da poco sbarcati sulle rive della Sicilia. Brutte scene, tristi e spregevoli.
Ma i nostri Politicanti ci hanno abituato a tutto e naturalmente al peggio non c’è mai fine. La dignità ormai ce l’hanno sotto i piedi e niente li scalfisce più. A Roma, nelle istituzioni, da anni spariscono soldi pubblici alla faccia dei contribuenti che si spaccano la schiena pur di essere in regola coi pagamenti. Ma loro se ne fregano. Eppure, l’Italia è un Paese ormai al collasso. Morti di fame, si diceva. E non in senso figurato.
Non è una metafora ma è la drammatica verità. Un dato? Eccolo. Sono 4.068.250 le persone che in Italia sono state costrette a chiedere aiuto per mangiare nel 2013, con un aumento del 10 per cento sull'anno precedente. Ebbene sì, avete letto bene. Quattro milioni di persone. In pratica, una persona su 15.
Il che, tanto per dare qualche riferimento in più, significa che un alunno per classe ha alle spalle una famiglia che non è riuscita a garantirgli un panino o una merendina senza doversi rivolgere alle Istituzioni, ai Comuni, alle associazioni caritatevoli. O, ancora, in un’azienda di 50 dipendenti, ce ne sono almeno tre che al di fuori dell’orario di lavoro hanno dovuto fare ricorso a qualche sostegno pur di dare da mangiare a moglie e figli.
L’Italia al collasso è questa. Poveri noi, dove siamo finiti. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti. In particolare nel 2013 si contano 303.485 persone che hanno beneficiato dei servizi mensa, mentre sono ben 3.764.765 i poveri che nel 2013 hanno avuto assistenza con pacchi alimentari. Un’autentica catastrofe sociale di cui i politici roMani se ne infischiano. Loro fino a due anni fa mangiavano i piatti di pesce fresco a tre euro, viaggiano a 10mila euro al mese di indennità, si guadagnano il vitalizio dopo un paio d’anni di legislatura senza che debbano fare nulla e nelle peggiori delle ipotesi si fregano pure finanziamenti pubblici o soldi destinati ad altri.
Come possono sapere loro che 4 milioni di italiani non riescono a mangiare? E che ne sanno loro del 25% di famiglie che hanno eliminato dai loro pranzi e dalle loro cene la carne o il pesce perché sono troppo cari? Ovviamente nulla. L’Italia va a scatafascio, 4 milioni di persone hanno bisogno dei pacchi alimentari per poter sfamare le loro famiglie e a Roma si parla delle solite stupidità. Poveri noi, dove siamo finiti…


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Categorie: Cronaca, Denunce, Economia, Sociale


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