I film a luci rosse ormai hanno invaso il mondo di internet e non ha più senso spostarsi in un cinema per vederli: si abbassa la serranda del pussycat

Milano
08:01 del 18/11/2014
Scritto da Albertone

Un'altra serranda che si abbassa per sempre. Ma stavolta è la fine di un'era. Il mondo avanza e tutto passa. Ma il cinema a luci rosse, l'ultimo sopravvissuto in quel di Milano, era in qualche modo il simbolo della trasgressione, il luogo in cui i desideri più pruriginosi dei cittadini milanesi potevano realizzarsi lontani da mogli, fidanzate, compagne e cognate. Oggi, nel mondo di internet e del web, un film porno è quanto di più facile da reperire ci sia. Basta un semplice clic e si aprono milioni di pagine con ogni genere e preferenza. Ma una volta, l'hard era qualcosa da tenere nascosto e avvolto nel più rigoroso silenzio.

Ed allora ecco che, anche a Milano, erano spuntati cinema destinati alla riproduzione di pellicole vietate ai minori di 18 anni. Per entrare bisognava essere maggiorenni. E, all'interno, la programmazione era il più delle volte scarsa. Poche scene della durata di mezz'ora, non di più. Il giusto per soddisfare il bisogno di piacere degli uomini, dei militari, dei lavoratori in trasferta, dei single e dei più trasgressivi. Quella Milano non esiste più. Ci mancherà? Forse, perchè a conti fatti sparisce uno spaccato di città destinata a non tornare. La crisi del settore d'altronde è evidente.

E la domanda di tutti non ha che una risposta scontata: chi può essere disposto a pagare quando può avere Tutto gratis sullo schermo del proprio pc? Ed allora ecco che la conseguenza è inevitabile. Nei giorni scorsi ha chiuso pure l'ultimo cinema del settore di Milano, il Pussycat, e la notizia ha destato un certo stupore. Niente più prime visioni in cartellone, ma solo il cartello vendesi sul portone della sala, che era aperta dal 1949. Oggi i 410 mq che un tempo ospitavano il Pussycat sono in vendita per 495 mila euro. All'interno che ci sarà? Di sicuro qualcosa di differente.

Ma a Milano, dove i cinema hard avevano preso piede nel primo Dopoguerra, lentamente tutti hanno dovuto arrendersi alla crisi. C'è chi ha provato a reinventarsi cinema normale, fallendo miseramente. Perchè, si sa, il pregiudizio non è facile da lasciarsi alle spalle. C'è chi ha provato a campare restando aperto solo un paio di giorni a settimana, ma è evidente che così non si ha futuro. Insomma, la strada era purtroppo già segnata. Il mondo del porno ha patito negli ultimi anni una profonda e costante evoluzione.

Dai giornaletti e dai film in tarda sera, da gustarsi su reti private o in videocassette e dvd, si è ormai passati ad un uso quasi esclusivo del porno su internet, con siti che spopolano e nascono come funghi. Il sito Youporn, solo per fare un esempio, ha ampiamente sostituito l'andare a comprare un film in edicola o nei sexy shop ed ha pure sostituito la "moda" di andare al cinema a vedere un film porno od un film erotico. Aperto nel 1949, il Cinema Pussycat ha prima goduto di ottimi incassi e poi ha resistito negli ultimi anni sino a quando, dopo 65 anni di attività ha deciso la chiusura. Ha finito con l'arrendersi davanti alla scarsissima richiesta sul mercato. E questa è una delle regole dell'economia: se nessuno più compra, la ditta fallisce. Oppure chiude. Come nel caso del cinema.


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Categorie: Cinema, Cronaca


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