Ha aperto da qualche mese la linea sotterranea di Brescia: una quindicina di fermate per pochi chilometri di percorso. Ma serviva davvero spendere tutti questi soldi?

Brescia
11:11 del 22/07/2013
Scritto da Albertone

A cosa serva, o se davvero serviva, se lo sono chiesti pure loro. I cittadini, i pendolari, gli studenti ed i più anziani se lo sono chiesti ma, al momento, non hanno trovato risposta. Da qualche mese, la domanda serpeggia nell’aria in attesa che qualcuno faccia chiarezza. Se a Brescia serviva davvero una metropolitana è diatriba da mille e una notte. Una quindicina di fermate, pochi chilometri di lunghezza a fronte di svariate decine di milioni di euro di spesa.

Il dilemma è aperto: servizio alla città, innovazione senza precedenti o spreco di denaro per far felici i soliti noti? Al momento, risposta non c’è. Resta il fatto che una città come Brescia, nemmeno paragonabile a Milano, ha un servizio underground come Londra o Barcellona. Giusto per fare un esempio, Genova ha ricevuto in dono la metropolitana soltanto da pochi anni. E il capoluogo ligure è quattro volte più grande della Leonessa d’Italia, situata ad una cinquantina di chilometri da Milano, nel bel mezzo di Bergamo e Verona, polo industriale in parte sofferente per la Crisi economica, abitata da una cittadinanza benestante ma poco avvezza ad uscite serali e spostamenti da una parte all’altra della propria amata (si spera) città. Invece, istituzioni e privati, aziende e Politica, hanno ritenuto che senza metropolitana Brescia non potesse reggere e vincere le sfide che la attendono. Per la verità, non che qui stia per arrivare l’Expo, ma pur sempre di economia e finanza si parla.

Così, anni di lavoro hanno portato ad una linea che attraversa tutti i quartieri di Brescia, permette di attraversare il territorio nel giro di una ventina di minuti, consente ai passeggeri in transito dalla stazione principale di evitare il salasso dei tram o le snervanti attese dei mezzi pubblici di superficie per salire comodamente sulle carrozze dell’Underground. Mezzi innovativi, lucenti così come le stazioni di superficie: nella gran parte dei casi delle piazze in marmo bianco con scale mobili e gradini che portano verso il sottosuolo. Al loro fianco dei parcheggi ricavati nei limiti del possibile ospitano – o dovrebbero ospitare – le auto dei passeggeri. Giusto per fare un esempio, il parcheggio prossimo alla fermata di Bresciadue accoglie sì e no un centinaio di auto. Tutte le altre, si infilano nelle vie attorno. In apparenza un servizio a metà. In quanto alla frequenza, poco da obiettare: corse ogni 15 minuti negli orari di metà mattina e pomeriggio, un treno ogni 10 minuti nelle ore clou della giornata per consentire lo spostamento più rapido possibile di studenti e lavoratori.

Il caso di Brescia è stato citato a livello europeo, studiato dalle nazioni straniere alle quali non par vero che a Brescia ci sia la metropolitana e a Milano bus e tram passino ad orari imprecisati ogni santo giorno. Paradossi tutti italiani che aprono domande e non lasciano il campo a soluzioni. La Leonessa d’Italia ora ha la sua metropolitana, ma serviva davvero? Nemmeno i bresciani lo sanno.


Articolo letto: 1134 volte
Categorie: Denunce


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Ricerche correlate

brescia - metropolitana - dubbi - soldi - crisi - economia -

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook