In pochi lo sanno, ma in questa data bisognerebbe ricordare le vittime del terrorismo e delle stragi, gli uomini di stato che hanno perso la vita per difendere le istituzioni. E il 9 maggio del 1978 venne ritrovato senza vita Aldo Moro…

Roma
20:21 del 09/05/2014
Scritto da Albertone

Il 9 maggio è un giorno che scorre via come tutti gli altri, ma che non dovrebbe essere come tutti gli altri. Almeno in linea teorica. Non ci sono feste, non ci sono nemmeno celebrazioni pubbliche o Manifestazioni all’esterno delle sedi istituzionali. Alla faccia di quello che recita la legge numero 56 del 4 maggio 2007, tutto scorre come se nulla fosse. Il 9 maggio, invece, è il giorno dell’altra memoria, quella delle vittime delle stragi e del terrorismo. È il giorno in cui l’Italia, gli studenti, i lavoratori, i pensionati, le casalinghe e i manager dovrebbero rendere omaggio a chi si è battuto per la difesa delle istituzioni e dello Stato a tal punto da rimetterci la vita. Dovrebbe essere una giornata di omaggio, ed invece scorre via nel silenzio più totale.
Le parole d’ordinanza del Presidente della Repubblica o dei massimi esponenti di Camera e Senato d’altronde agli italiani non fanno né caldo né freddo. E siccome non si vede un barlume di ricordo nei Comuni, nelle Province o nelle Piazze Pubbliche, nessuno conosce il 9 maggio. Eppure questa è una data simbolica perché il 9 maggio è l'anniversario del ritrovamento del corpo senza vita in via Caetani a Roma, del presidente della democrazia Cristiana Aldo Moro. Un ritrovamento avvenuto il 9 maggio del 1978 in una delle pagine più nere e più cupe di tutta l’Italia. Per non dimenticare quei momenti, la Politica nel 2007 aveva trovato il modo di litigare.
Ricordare le stragi e il terrorismo? Tutti d’accordo, da destra a sinistra. Ma l’idea di far coincidere la giornata col ritrovamento di Aldo Moro, a tanti non era andata giù. La legge era stata approvata dalla Camera il 2 maggio 2007 con una maggioranza di 420 voti favorevoli a fronte di 46 astenuti che invece proponevano come data il 12 dicembre, anniversario della strage di piazza Fontana.
Almeno in linea teorica, la legge parla chiaro. Istituisce il “Giorno della memoria” dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice e ricorda che in occasione del 9 maggio “possono essere organizzate, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, manifestazioni pubbliche, cerimonie, Incontri, momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione, anche nelle scuole di ogni ordine e grado, al fine di conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche”.
Naturalmente, nelle scuole non si fa nulla e l’unico luogo in cui il ricordo viene tenuto vivo è il Quirinale col presidente della Repubblica che riceve i familiari delle vittime delle stragi. Un gesto formale che naturalmente passa inosservata agli occhi dell’opinione pubblica. Così facendo, l’Italia è riuscita a buttar via anche una giornata della memoria e a disonorare chi ha perso la vita. Non è la prima volta che succede nel Belpaese e naturalmente non sarà nemmeno l’ultima…  


Articolo letto: 2280 volte
Categorie: Politica, Sociale


Cosa ne pensi?
Accedi oppure Registrati per rispondere.
Risposte - Commenti

Ricerche correlate

aldo moro - terrorismo - stragi - stato - 9 maggio -

Sponsors notizia
Banner pubblicità Network informazione

Registrazione GRATIS

Come utente registrato puoi:
  • Pubblicare articoli denuncia su 10 blog;
  • Pubblicare post e segnalazioni;
  • Pubblicare articoli sponsorizzati;
  • Creare Campagne SEO con Textlink e Banner;
  • Pubblicare giudizi e commenti

login con facebook

oppure

Login



oppure

Accedi con facebook

Login



oppure

Accedi con facebook

Rimani sempre aggiornato, seguici su Facebook!
.

ACCEDI GRATIS con FACEBOOK

Per continuare a leggere, ACCEDI GRATIS.

Accedi con facebook