Minecraft è stato sicuramente uno dei giochi più innovativi ed amati degli ultimi anni: la sua struttura sandbox, già intravista in altri giochi ma solo qui portata fino alle sue estreme conseguenze, gli ha infatti permesso di risalire tutte le classifiche di vendita, tanto che proprio recentemente è riuscito ad entrare nella lista dei cinque giochi più venduti di tutti i tempi.

Campobasso
18:30 del 01/07/2017
Scritto da Gerardo

Minecraft è stato sicuramente uno dei giochi più innovativi ed amati degli ultimi anni: la sua struttura sandbox, già intravista in altri giochi ma solo qui portata fino alle sue estreme conseguenze, gli ha infatti permesso di risalire tutte le classifiche di vendita, tanto che proprio recentemente è riuscito ad entrare nella lista dei cinque giochi più venduti di tutti i tempi.

Terraria

Avventura in 2D

Nonostante sia prodotto da una software house indipendente – la Re-Logic di Andrew Spinks, il programmatore, e Finn Brice, il designer –, Terraria è uno dei giochi più interessanti e di maggior successo della nostra cinquina, ormai disponibile su diverse piattaforme e giocato da centinaia di migliaia di giocatori in tutto il mondo. Lanciato nel 2011 inizialmente solo per PC Windows, ha rapidamente allargato la propria base di utenza grazie ad adattamenti per Xbox, PlayStation, PlayStation Vita e soprattutto iOS e Android, dove ha fatto registrare dati di scaricamento molto importanti.

La caratteristica principale del gioco è che l’ambiente, rigorosamente bidimensionale, viene creato in modo casuale, e quindi l’esplorazione, la manipolazione e la creazione di nuovi oggetti ed edifici è un’esperienza sempre nuova e interessante. Ma le differenze con Minecraft – che pure è inevitabilmente una delle fonti di ispirazione del gioco – non si fermano qui: in Terraria, infatti, il personaggio può evolvere ed aumentare il proprio mana (cosa che risulta utile in caso di magie); inoltre sono disponibili una quantità molto maggiore di mostri e armi, che rendono il gioco più fantasioso e, a detta di alcuni, ancora più divertente da giocare del più celebre sandbox.

Roblox

Per i ragazzi che amano creare e socializzare

Pensato appositamente per un’utenza di ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 18 anni, Roblox è invece un’alternativa che consente di creare un proprio mondo virtuale usando blocchi di varie forme, dimensioni e colori, ma soprattutto virato sull’aspetto sociale: giocato in modalità multiplayer, infatti, consente di fare amicizia con altri giocatori, di creare delle liste di amici, di interagire tra gli avatar e di personalizzare il proprio anche disegnando elementi dell’abbigliamento e dell’aspetto fisico.

UNA DELLE COMUNITÀ PIÙ AMPIE DEL SETTORE

Lanciato addirittura nel 2004 col nome di Dynablocks (la denominazione attuale è arrivata solo due anni più tardi, nel 2006), il gioco è sviluppato da David Baszucki e Erik Cassel ed è disponibile per Windows, Os X e soprattutto per iOS e Android, in una versione che permette di giocarvi in mobilità. I punti di forza del gioco, che lo differenziano da Minecraft, sono, oltre al già citato aspetto sociale, l’accento dato alla creatività e la grandezza della comunità di giocatori; inoltre ci si può iscrivere – a pagamento – a un Builder’s Club che permette di ottenere opzioni aggiuntive, anche se già la versione gratuita offre un’ottima esperienza di gioco.

Cube World

Quando il sandbox incontra l’RPG

Sempre di derivazione indipendente è anche Cube World, un gioco che è un tentativo di fondere la grafica e l’estetica di Minecraft con le tipiche dinamiche dei giochi RPG come Zelda o World of Warcraft. Dopo aver creato il proprio personaggio, qui bisogna infatti affrontare un gran numero di mostri (magari con l’aiuto di alcuni amici), ma anche arrampicarsi lungo scogliere, navigare, lanciarsi in deltaplano e così via.

DALLA GERMANIA, UNA LUNGA FASE ALPHA

Creato dal tedesco Wolfram von Funck nel giugno 2011 e in seguito sviluppato anche grazie all’apporto di sua moglie, Sarah von Funck, il gioco è disponibile solo per Windows ed è ancora in fase alpha (cosa che viene rimarcata anche nel logo), perché le innovazioni sono ancora parecchie ad ogni aggiornamento e gli stessi aggiornamenti, però, sono abbastanza diradati nel tempo (cosa che, agli inizi, aveva anche preoccupato i giocatori, timorosi che il gioco potesse venire abbandonato); in futuro, ad ogni modo, sono già programmate una versione per Mac OS X e una per le console.

Ace of Spades

Oltre a costruire, devi distruggere

Se vi sembra interessante l’intersezione creata da Cube World tra il mondo del crafting e quello dell’RPG, forse vi attirerà ancora di più l’idea di fondo di Ace of Spades, gioco che cerca di riprendere lo stile di Minecraft applicandolo però ad uno sparatutto in prima persona: il tentativo infatti è quello di consentire la creazione di sempre nuovi ambienti, ma di renderne molto facile anche la distruzione tramite azioni di combattimento cooperate, magari tramite la modalità multiplayer.

IN MANO ALLO JAGEX GAME STUDIO

Non a caso, il nome completo del gioco – disponibile su PC Windows – è Ace of Spades: Battle Builder, in quanto, di fatto, per una volta è lo stesso giocatore a costruire il suo campo di battaglia. Sviluppato a partire dal 2011 da Ben Aksoy, il gioco è stato preso in mano nel 2012 dallo Jagex Game Studio (il più grande sviluppatore indipendente britannico), che l’ha ridisegnato e reso disponibile a pagamento su Steam.

Survivalcraft

Come sopravvivere in un mondo a cubi

Concludiamo con una delle più interessanti alternative a Minecraft, e cioè Survivalcraft, un gioco che cerca di mostrare perfino dal suo nome che il concetto di partenza del suo più famoso cugino qui è stato portati avanti verso una dimensione maggiormente avventurosa. Sviluppato per dispositivi mobili (Android, iOS e Windows Phone), il gioco offre in primo luogo un mondo da esplorare molto più ampio di quello che Minecraft rende disponibile nella sua Pocket Edition, ma anche un maggior accento sull’aspetto “survival”, col giocatore che deve stare molto attento al cibo, al sonno e soprattutto all’attacco di animali feroci.

MOLTO BELLO, MA MANCA IL MULTIPLAYER

Infatti qui le aggiunte riguardano soprattutto i rischi a cui il personaggio principale può andare incontro: oltre ai già citati animali, infatti, un ruolo importante lo giocano gli eventi atmosferici e le armi, ma anche circuiti elettrici e qualsiasi altra cosa possa trasformarsi in un agguato mortale. Lanciato nel 2011, il gioco è giunto alla versione 1.26, con aggiornamenti piuttosto costanti; l’unica vera pecca, almeno per il momento, è la mancanza di una modalità multiplayer, che, richiesta da tempo, tarda ancora ad essere introdotta.

Da: QUI


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Categorie: , Tecnologia, Videogames


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